
Se vuoi vivere un viaggio nel passato alla scoperta di una parte della storia italiana, devi assolutamente visitare il Vittoriano. Situato al centro di Roma, in Piazza Venezia, l’imponente monumento è noto anche come “Altare della Patria”, in quanto è il suo elemento simbolo. È dedicato a Vittorio Emanuele II e la sua essenza è variata nel tempo fino a divenire oggi il luogo dove passato, cultura e arte si fondono per regalarti un’esperienza unica.
Per poter organizzare la tua visita, è importante comprendere la sua valenza ripercorrendone la storia. Scopriamola brevemente insieme partendo dall’idea del progetto fino ad arrivare alla sua apertura al pubblico.
Chi ha progettato il Vittoriano? Storia e monumenti simbolo
Dopo la morte di Vittorio Emanuele II, avvenuta nel 1878, si avvertì la necessità di erigere un monumento in onore del primo Re di Italia, artefice dell’unificazione del paese.
Il progetto del Vittoriano fu realizzato dall’architetto Giuseppe Sacconi, quale vincitore dell’ultimo dei tre concorsi banditi dalla “Commissione Reale per il Monumento a Vittorio Emanuele II”.
La posa della prima pietra avvenne il 22 marzo del 1885 alla presenza di re Umberto I di Savoia, della regina Margherita di Savoia e dell’intera famiglia reale.
Furono diverse le difficoltà incontrate durante i lavori di scavo come la scoperta di numerose caverne che vennero poi sfruttate per realizzare le stanze, le cripte, le gallerie e i corridoi del Vittoriano.
In seguito, all’interno di questi spazi, furono ospitati il Museo centrale del Risorgimento, il Sacrario delle Bandiere e la cripta del Milite Ignoto. Sapevi che in questa fase vennero anche ritrovati i resti di un mammut? Una parte di questi vennero lasciati all’interno delle mura del Vittoriano, mentre altri resti furono trasferiti all’università di Roma.
Man mano che i lavori procedevano, Giuseppe Sacconi decise di inserire all’interno del Vittoriano un altare dedicato alla patria rappresentato dalla statua della Dea Romana.
Dopo la morte di Giuseppe Sacconi (1905), gli architetti Gaetano Koch, Manfredo Manfredi e Pio Piacentini depositarono il progetto definitivo: un monumento caratterizzato da opere d’arte allegoriche ad eccezione della statua di Vittorio Emanuele II a cavallo.
Completata da Emilio Gallori nel 1901, la statua fu fusa con il bronzo proveniente da alcuni cannoni del Regio Esercito.
Il Complesso del Vittoriano fu inaugurato il 4 giugno 1911 per celebrare i 50 anni dell’Unità d’Italia. I lavori terminarono nel 1935 con l’aggiunta del Museo centrale del Risorgimento e del Sacrario delle Bandiere. Dal 2020, è gestito insieme a Palazzo Venezia dal VIVE, istituto del Ministero della cultura.
Che cosa è il Milite Ignoto?
Nel tempo vennero poi incrementati altri spazi come la tomba del Milite Ignoto, uno sconosciuto soldato morto durante la prima guerra mondiale e divenuto simbolo di tutti i militari italiani deceduti durante il conflitto. Oggi la tomba viene sorvegliata tutto il giorno da militari che devono rimanere immobili per un’ora, terminata la quale avviene il cambio di guardia.
Ai lati del Milite Ignoto ci sono due bracieri sempre accesi, donati, agli inizi del Novecento, dagli italiani che vivevano all’estero.
Che cosa rappresenta il Vittoriano? Icona del passato e del presente
Il monumento rappresenta un tempio laico che omaggia l’Italia libera e unita. Con l’introduzione nel 1920 della tomba del Milite Ignoto, Il Vittoriano celebra anche il sacrificio dei militari per la patria e dei loro ideali.
Durante il Fascismo, il Vittoriano divenne uno dei posti dove il Duce teneva i suoi discorsi e il luogo solenne per le parate militari.
Con la fine della guerra, il monumento romano non aveva più alcun significato politico – militare e tornò ad avere nuovamente la funzione di tempio laico.
Negli anni Sessanta, il Vittoriano scivolò nell’oblio totale perché legato al triste passato italiano della prima metà del secolo. Nel 1969, in seguito ai danni riportati a causa di un attentato, il monumento fu chiuso al pubblico per 30 anni.
Grazie all’opera di restauro del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel 2000 il Vittoriano fu nuovamente aperto al pubblico. Da quel momento in poi, il monumento romano ospita le cerimonie nazionali più importanti quali l’Anniversario della liberazione d’Italia del 25 aprile, la Festa della Repubblica Italiana del 2 giugno, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate del 4 novembre.
Oggi il Vittoriano è anche un importante sede museale grazie alla presenza del Museo Centrale del Risorgimento e del Sacrario delle Bandiere ed è uno dei più grandi spazi espositivi di Roma dato che periodicamente ospita diverse mostre.
Visitare il Vittoriano: cosa vedere e info utili
Una volta conosciuta la storia e compreso il suo valore, non ti resta che organizzare la tua visita al Vittoriano. Nelle prossime righe ti svelerò cosa vedere per evitare di perderti i monumenti più affascinanti.
Puoi partire dall’ingresso principale dove sono presenti sculture in bronzo dorato che rappresentano il pensiero, la saggezza, la discordia, la tirannia e il genio della guerra; di fronte a una delle due fontane presenti, si scorgono i resti di un monumento del I secolo a.C..
Puoi proseguire con l’Altare della Patria al cui centro sorge la Tomba del Milite Ignoto. È bello ammirare anche i gruppi di sculture che raffigurano la forza, la concordia, il sacrificio e il diritto e le Porte della Libertà e dell’Unità.
Devi sapere che su una facciata del piazzale è riportato il Bollettino della Vittoria, il documento che il generale Armando Diaz firmò nel 1918 per comunicare la vittoria dell’Italia nella Prima guerra mondiale.
Continuando a passeggiare, trovi le Colonne trionfali, collocate all’inizio delle scale che conducono ai Propilei della Libertà e dell’Unità.
All’interno del Museo Centrale del Risorgimento puoi conoscere le principali tappe del processo risorgimentale. Per un’esperienza emozionante, puoi recarti sulla Terrazza Italia e sulla Terrazza Panoramica dove poter ammirare gli altri monumenti romani.
La zona dedicata ad esposizioni temporanee e ai laboratori didattici è la Sala Zanardelli. Di particolare interesse sono anche le Gallerie Giuseppe Sacconi, dov’è presente un’esposizione permanente, e i Sotterranei, resti di una cava usati come rifugi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Una visita a Palazzo Venezia
Una volta terminato il tour del Vittoriano, potrai proseguire con la visita al Palazzo Venezia, situato tra Piazza Venezia e Via del Plebiscito. Patrimonio di arte, cultura e storia, è un’antica residenza del quindicesimo secolo dove per diversi secoli hanno vissuto papi, cardinali e ambasciatori. Al suo interno è presente anche la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte.
Entrare al Vittoriano: orari, biglietti e visite guidate
Il Vittoriano è aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 19.30. Se vuoi conoscere in maniera più approfondita la sua storia e il suo valore simbolico, ti consiglio di prenotare una visita guidata organizzata dal VIVE, l’istituto del Ministero della Cultura che gestisce il monumento romano. Le visite guidate, accessibili anche nella lingua dei segni italiana, hanno un costo di 5 euro e sono organizzate per:
- scuole: oltre alla visita guidata, sono previste delle visite animate, laboratori, attività sensoriali e accessibili e percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento;
- famiglie: è possibile prenotare attività pensate per i bambini come i laboratori didattici e le visite animate;
- adulti: oltre alla visita guidata e ai percorsi tattili, sono disponibili visite esclusive che prevedono l’approfondimento di diversi itinerari dopo l’orario di apertura.
Il biglietto che ha una validità di 7 giorni, ha un costo di 18 euro e permette di visitare il Sommoportico, la Terrazza Panoramica tramite l’ascensore panoramico, il Museo Centrale del Risorgimento, il Palazzo Venezia e le Mostre temporanee.
Consiglio, in ogni caso, di verificare orari e costi sul sito ufficiale del VIVE.
E per una sosta o anche semplicemente per gustare un buon caffè in un posto esclusivo, sulla terrazza è presente la caffetteria – ristorante che si affaccia direttamente sui Fori romani ed il Colosseo.
Quali mostre ed eventi ci sono al Vittoriano?
Il Vittoriano è anche arte e cultura. Come già citato in precedenza, sono diverse le mostre che potrai ammirare al suo interno. Nelle Gallerie Giuseppe Sacconi, situate al di sotto della scalinata d’ingresso, trovi l’interessante esposizione permanente che ripercorre tutta la storia del Vittoriano. Attualmente al Palazzo Venezia è presente quella de “La Madonna della noce: il racconto visivo di un miracolo” che raffigura l’apparizione della Vergine Maria a una giovane donna avvenuta il 10 giugno 1505 a San Polo Sabino, in provincia di Rieti.
Di tanto in tanto, generalmente nel weekend, puoi anche partecipare ai numerosi eventi organizzati sia per gli adulti che per le famiglie. Avrai la possibilità di esplorare il Vittoriano con il tatto attraverso i percorsi sensoriali o far appassionare alla storia Italiana i tuoi figli grazie alle visite animate per bambini.
Per tutti gli eventi in programma puoi visitare il sito ufficiale del VIVE ed è necessario prenotare e acquistare il biglietto almeno 2 giorni prima.
Non solo il Vittoriano: vivi Roma con Oj Eventi
Il Vittoriano è uno dei pilastri fondamentali nello scenario storico-culturale italiano e noi di Oj Eventi non possiamo fare a meno di celebrarlo e divulgarne storia, arte e fascino. Ma non finisce qui, perché il nostro impegno nella promozione e valorizzazione della cultura italiana, ci porta a promuovere visite guidate ed esperienze imperdibili nei siti più caratteristici della capitale e non solo.
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Articolo di MariaGrazia Legrottaglie



