

Casa D’Annunzio Vittoriale
Tra tutte le meraviglie chi il lago di Garda ha da offrire, perchè scegliere di visitare il Vittoriale degli Italiani, l’antica residenza di Gabriele D’Annunzio?
In realtà per un sacco di motivi…
Il complesso monumentale che ospita la casa di D’Annunzio è uno dei simboli dell’estetica che ha reso l’artista fondamentale per la cultura del nostro Paese.
Ogni attira in media 200.000 turisti entusiasti, che, scoprendo le meraviglie di quest’opera artistica, riescono a capire l’importanza del Poeta per l’Italia e il Garda.
Qui D’Annunzio a ha trascorso i suoi ultimi giorni e ha lasciato gran parte della sua preziosa eredità. La stessa che ora è stata messa a disposizione dei curiosi avventori.
Il Vittoriale è un’esperienza che difficilmente descrivibile, ma se prima di visitarlo vuoi qualche informazione, questa lettura è ciò che stavi cercando. Scopriremo chi era Gabriele D’Annunzio e parleremo della sua monumentale residenza: il Vittoriale, una delle meraviglie del Garda.
Chi era Gabriele D’Annunzio
Partiamo dall’artista, Gabriele D’Annunzio, non era originario del lago di Garda, nacque a Pesaro, ma morì a Gardone Riviera, dove ora è sepolto.
Commissionò all’architetto Giancarlo Maroni la costruzione del Vittoriale degli Italiani: un luogo che rappresenta la memoria della vita inimitabile del Poeta-Soldato.
D’Annunzio era un personaggio divisivo, quasi come una rock star dell’epoca, sempre alla ricerca di situazioni e sensazioni per nutrire il suo ego smisurato. Fu poeta, giornalista, eroe militare, leader politico, scrittore e seduttore, nonostante non fosse di bell’aspetto.
Non era un artista famoso per la sua buona condotta, anzi fu uno dei simboli del decadentismo, ma il suo genio si esprimeva tramite l’estetica, di cui il Vittoriale è un esempio.
È un’opera tipica del suo stile, sempre animato dalla magniloquenza, dai preziosismi espressivi, da un estetismo esasperato, narcisistico e amorale.
Esatto, D’Annunzio si proclamava come un super uomo, e se fosse Bat Man, il Vittoriale sarebbe stata la sua Bat Caverna.
Il mistero delle costole
Come tutti i supereroi, anche D’Annunzio hai suoi segreti, quello più famoso è sicuramente quello relativo alla sua operazione per farsi asportare le costole inferiori per “comodità”.
Siamo d’accordo, D’Annunzio era molto stravagante nell’intimità. Usava chiamare il suo sesso con nomi bizzarri come: catapulta perpetua, monachino di ferro, principino o gonfalone selvaggio. Inoltre era un noto seduttore e dedito ai piaceri di ogni sorta.
Ma non si amputò due costole per poter praticare auto-fellatio, ci dispiace per i più ambigui, nessuno storico ha confermato questa leggenda. Inoltre da un punto di vista medico (e fisico) non sarebbe possibile neanche eseguendo un’operazione così stravagante.
La tomba del Poeta sul Lago di Garda
D’Annunzio morì a Gardone Riviera il 1 marzo 1938, dove si trova il Vittoriale, ma non vide mai il completamento della sua tomba, dove il suo corpo fu spostato solo nel 1963.
Il mausoleo è posizionato sul colle più alto del Vittoriale, si protende verso il lago di Garda e ricorda il modello dei sepolcri a tumulo romani.
È formato da tre gironi di pietra che sorreggono le arche di marmo dove sono sepolti l’architetto Gian Carlo Maroni, alcuni dei legionari fiumani e al centro, rialzato, il Poeta.
Ogni dettaglio ha il compito di esaltare la figura di D’Annunzio.
Nel 2013 sono state aggiunte all’opera delle statue di ferro e cemento raffiguranti gli amati cani di D’Annunzio, scolpite da Velasco Vitali.
Dal punto più alto è possibile avere una vista totale su tutta l’area circostante, consigliamo vivamente di approfittarne, potrete ammirare un panorama mozzafiato.
La casa di D’Annunzio, il Vittoriale degli Italiani
Spesso si tende a confondere il Vittoriale degli Italiani con la casa di D’Annunzio, che in realtà essa è solo una parte del grande complesso eretto dall’architetto Maroni.
In realtà il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, un teatro all’aperto, giardini e corsi d’acqua di cui la Priora, la casa del Poeta, è solo una parte: è una sorta di paesello privato.
Qui D’Annunzio ha finito di scrivere il Notturno, dopo aver scoperto la villa nel 1921 ed esserne rimasto affascinato a tal punto da trasferircisi.
Nelle intenzioni del poeta il soggiorno nella villa doveva durare solo poche settimane, mentre oggi si sa che quella sarebbe diventata la sua ultima e definitiva dimora.
Dove si trova il Vittoriale
Il Vittoriale degli Italiani è un complesso monumentale, villa e parco storico situato a Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del lago di Garda, nei pressi di Salò.
Ad oggi è gestito dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, che ne seguono la manutenzione e l’offerta turistica. È aperto tutti i giorni dell’anno, tranne i giorni del 24, 25 dicembre e il 1 di gennaio.
Il complesso copre un territorio di 9 ettari, in cui si articolano tutti i vari monumenti, ai quali è possibile accedere dall’ingresso in via Vittoriale 12, dove è posizionata la biglietteria.
Cos’è il Vittoriale
Quello che i turisti conoscono come la casa di D’annunzio e che prende il nome di Vittoriale degli Italiani, diventa proprietà del poeta nel 1921, che la compra dallo studioso Henry Thode.
Da quel momento l’edificio subisce numerosi interventi, diventando un complesso monumentale in continuo ampliamento, anche dopo la morte di D’Annunzio nel 1938.
In questa opera l’artista ha riversato tutta la sua essenza, che lo ha definito un libro di pietre vive, che ha conservato nel tempo tutto testimonianze sulla sua vita e sulla storia d’Italia.
È un insieme di opere artistiche e architettoniche dove classicismo e surrealismo si mischiano in modo futurista. Un insieme che riesce ad attrarre gusti molto differenti.
Cosa vedere al Vittoriale
All’interno del parco monumentale si trovano diverse aree, dove è possibile visitare tutte le opere che compongono il Vittoriale, la maggior parte opere di Maroni, tra cui:
• Priora: L’ultima casa di Gabriele D’Annunzio, che rappresenta il suo concetto di stile. Al suo interno sono custoditi monumenti in ogni angolo e sui muri si possono leggere i motti dannunziani. È il luogo dove si può respirare più da vicino l’essenza del Poeta;
• Museo D’Annunzio Eroe: Museo costruito per celebrare il D’Annunzio soldato e le sue imprese belliche, per chi ama l’azione e l’avventura;
• Anfiteatro: Un vero e proprio teatro ellenico, per gli amanti dell’arte, che si affaccia sul lago di Garda, che annualmente ospita il festival musicale Tener-a-Mente;
• Museo D’Annunzio Segreto: Dove è possibile osservare le abitudini quotidiane più intime del Poeta, per vivere un’esperienza letteralmente nei panni dei Poeta;
• La Nave Puglia: Uno degli scorci più surreali e suggestivi del parco, la nave è stata donata a D’Annunzio dalla Marina Militare nel 1923. In seguito è stata rimontata al centro del bosco del Vittoriale, con la prua rivolta verso il Garda e l’Adriatico. È una delle attrazioni più apprezzate del Vittoriale;
• Auditorium: Dove è appeso un aereo utilizzato da D’Annunzio durante la prima guerra mondiale. È un pezzo scenografico che impressionerà anche i più spericolati;
• Laghetto delle Danze: Un lago artificiale ideato per ospitare spettacoli di danza e musica, dal grande impatto architettonico, quasi onirico, in perfetto stile dannunziano.
Conoscevi già D’Annunzio e il Vittoriale degli Italiani? O lo sceglierai come prossima destinazione dei tuoi viaggi? Faccelo sapere nei commenti!
Articolo di Renato Sarlo
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