Visitare Valdobbiadene: La terra del Prosecco - Oj Eventi

Visitare Valdobbiadene: La terra del Prosecco

Valdobbiadene

Visitare Valdobbiadene: La terra del Prosecco

Valdobbiadene

Valdobbiadene

Valdobbiadene è un ridente cittadina in provincia di Treviso situata alla base della pedemontana nell’Alta Marca Trevigiana.

Vi attende una vacanza sostenibile e gastronomica, numerose esperienze si possono fare in base ai propri gusti. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Dalla visita a castelli e abbazie alla degustazione del famoso Valdobbiadene Conegliano DOCG, passando per la scoperta dei prodotti tipici. Preparati a una serie di attività all’aria aperta da effettuare a piedi o in bicicletta.

Il centro storico della cittadina di Valdobbiadene, con la visita al Duomo (XIV secolo) dedicato a Santa Maria Assunta, è in stile neoclassico.

Il campanile con la meridiana, considerato il simbolo di Valdobbiadene, risale al periodo compreso tra il XVIII e il XIX secolo.

Villa dei Cedri, edificio dal fascino ottocentesco che deve il suo nome agli alberi presenti nel suo parco. Fu progettata da Pietro Piva come residenza di famiglia, con annesso opificio. È circondata da un vasto parco aperto al pubblico.

Ora è di proprietà del comune, ed è possibile visitare la villa durante tutto l’anno. Tra le tante manifestazioni più importanti il “Forum Nazionale degli Spumanti” (a settembre).

 

Colline del prosecco: Il vino e l’Unesco

La fama di Valdobbiadene e dintorni è legata al famoso vitigno Cartizze, una piccola area di 107 ettari di vigneto compresa tra le colline più scoscese di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol. 

Qui ha origine un vino unico, (il Prosecco superiore d’origine controllata), esportato in tutto il mondo. Nato dalla perfetta combinazione fra un microclima dolce ed un terreno antichissimo, generatosi dal sollevamento di fondali marini.

Nel 2009, per l’area storica di produzione rappresentata da 15 comuni, si ha la ridefinizione di questa DOC con la nascita della Denominazione di Origine Controllata Garantita (DOCG) Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

Nel 2019 le colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene hanno finalmente ottenuto un importante riconoscimento: sono diventate Patrimonio Mondiale dell’Umanità (Unesco).

Il territorio collinare, con i ripidi pendii rendono Valdobbiadene il cuore produttivo dell’area vinicola. È difficile meccanizzare il lavoro e di conseguenza la gestione delle vigne è sempre stata nelle mani di piccoli produttori.

È grazie a questo grande, pacifico esercito di lavoratori e grazie all’amore per la loro terra che è stato possibile preservare queste bellissime colline e creare un forte legame tra l’uomo e la campagna.

Nel 1966 nasce la “Strada del Prosecco” la più antica strada del vino d’Italia un itinerario di 90 chilometri che tocca tutte le principali attrazioni di queste zone.

Per rievocare l’anniversario della nascita della Strada del prosecco, si organizza ormai da anni, (siamo alla XVII edizione) un evento turistico-sportivo riservato ad auto d’epoca la “Centomiglia sulla strada Valdobbiadene Conegliano”.

 

Alla scoperta dei dintorni di Valdobbiadene 

Il paesaggio di Valdobbiadene è mantenuto dagli agricoltori ancora intatto: sulle colline, chiamate anche chiocciole, si possono vedere ogni tanto le antiche casere, utilizzate ancora oggi per depositare fieno e attrezzi agricoli.

Lungo la strada incontriamo tantissime cantine e aziende vinicole con la possibilità di sosta per acquisto vini o semplici degustazioni: in zona vi consiglio di fare una sosta presso Osteria Senza Oste.

Di cosa si tratta? Un’osteria dove non ci sono camerieri e ci si serve da soli. Anche per il pagamento!

Cison di Valmarino piccolo borgo medioevale dominato dall’imponente Castel Brando, uno dei borghi più belli del Veneto.

Siamo nel cuore delle Colline del Prosecco e quella che un tempo fu la fortezza per difendere la via imperiale Claudia Augusta in epoca romana, è oggi diventato un hotel a 4 stelle con spa aperto anche ai visitatori esterni.

L’Abbazia di Follina fondata dai cistercensi nel secolo XII è caduta nel corso dei secoli in stato di abbandono fino al completo restauro avvenuto nel 1922.

 

La zona dei laghi: Revine

Una tappa ai laghi di Revine: Questi due specchi d’acqua, circondati da vigneti e con il Cansiglio, il Pian delle femmene e Col Visentin sullo sfondo.

I laghi sono immersi nella Valmareno, tra le Prealpi Venete e le colline trevigiane: sono due laghi glaciali, chiamati lago di Santa Maria e di San Giorgio, separati oggi da un piccolo istmo artificiale, la Tajada, che fa anche da canale di scolo dei laghi; un tempo i due laghi formavano un unico specchio d’acqua.

La zona è molto importante dal punto di vista storico e naturalistico in quanto sono stati rinvenuti reperti archeologici di un insediamento su palafitte risalente al neolitico.

Nella zona del Livelet da pochi anni è stato istituito un parco con attività didattiche e laboratori all’aperto con uno spazio dedicato alla ricostruzione di insediamenti abitativi su palafitte durante il periodo del neolitico.

Molto bella è la passeggiata sui laghi di Revine che compie un anello di 7 km attorno ai due laghi.

 

Il Molinetto della Croda: Nel cuore del Prosecco DOCG

La caratteristica valle del Lierza, nel comune di Refrontolo, ospita l’antico Molinetto della Croda uno dei più affascinanti angoli della Marca Trevigiana.

Un suggestivo scorcio dove il tempo si è fermato, tra le colline più amate del Veneto, quelle del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Uno dei pochi mulini ad acqua ancora funzionanti.

Costruito nel 1630, il mulino è un piccolo diamante incastonato nella nuda roccia della montagna, “croda”, appunto, nel dialetto locale, dalla quale ha preso il nome.

Esso sfrutta la forza delle acque del torrente Lierza, maggiore affluente del Soligo, ai piedi di un salto di circa 12 metri.

Il mulino utilizzato per secoli per la molitura del mais per la produzione di farina da polenta, ha smesso l’attività nel 1953.

Questo prezioso scorcio dell’Alta Marca nel 1991 è stato acquistato dal Comune di Refrontolo, il quale si è occupato della meticolosa restaurazione, conservandone inalterate le caratteristiche, al fine di restituirgli la rustica e semplice bellezza di un tempo.

Come il tempo si fosse fermato, il mulino racconta il suo funzionamento, continuando a macinare la farina di mais per la polenta, come fa dal XVII secolo.

Le passeggiate naturalistiche lungo i sentieri della cascata, la visita all’edificio ed ai suoi locali, le visite guidate, le diverse mostre organizzate in tutti i periodi dell’anno, le degustazioni, la possibilità di godersi un pic-nic o di fermarsi nei deliziosi agriturismi in zona, rendono il Molinetto della Croda una meta imperdibile.

 

Visiterai Valdobbiadene e i suoi magnifici dintorni immersi nella natura, in un’atmosfera di profumi e gusti? Faccelo sapere nei commenti!

Articolo di Enrico Rossi

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