Villetta di Negro e il suo parco pubblico - Scopriamolo con Oj Eventi

Villetta di Negro e il suo parco pubblico

Villetta di Negro

Il parco pubblico di Villetta di Negro

 

Villetta di Negro- A pochi passi dalla centrale piazza Corvetto a Genova, nel quartiere Castelletto  sorge un interessante parco pubblico: Villetta di Negro. Il parco è situato a una decina di metri dal palazzo del Governo, il cui ingresso si affaccia su via Roma. A differenza degli altri parchi cittadini, questo ha una peculiarità di grande effetto: sembra sbucare quasi per caso alle spalle della statua di Giuseppe Mazzini come una piccola oasi di ristoro dal traffico cittadino. Un’oasi ricca di lecci, cipressi, tassi e laghetti capace di offrire una piacevole sosta di pace immersi nella natura.  Scopriamola insieme!

La storia

La realizzazione del parco, arricchito da busti e statue, è merito del Marchese Gian Carlo di Negro che acquistò la villa e vi fondò una scuola di botanica dove insegnò Domenico Viviani. Il marchese ideò la sua dimora pensandola come una piccola bomboniera avvolta dal verde. Alla sua morte nel 1857, il parco e Villa di Negro passarono al comune che nel corso degli anni vi ha apportato modifiche ed integrazioni. Tra queste la messa a dimora di alberi di pregio e decorativi come il faggio pendulo, il ciliegio da fiore e l’acero rosso.

L’interno del parco

All’ingresso lo sguardo vigile dei busti di personaggi del Risorgimento italiano ci invita ed accompagna alla passeggiata. Tutti freschi di restauro, i busti decorano questo piccolo angolo di verde cittadino insieme a specchi d’acqua, rocce e grotte. Il percorso si sviluppa lungo una serie di viali che salgono lungo i lati della collina su cui è collocato.  All’interno di villetta di Negro ha anche sede il Museo di arte orientale Chiossone, un prezioso patrimonio di arte giapponese e cinese raccolto dall’incisore genovese Edoardo Chiossone. Vale la pena trattenersi per una visita ed affacciarsi poi per godere della bellissima vista su Genova.

La cascata

Dalla sommità della collina, seguendo il viale principale, sgorga a sorpresa una cascata. Grazie anche alla cascata, questo è un angolo di autentica pace e silenzio, ci immerge in un clima vagamente esotico, riuscendo a dimenticare per un attimo il centro cittadino poco distante. Sempre nei pressi della cascata campeggia un piccolo cartello con una sorta di mantra indiano, che invita alla riflessione e al rispetto del luogo. Sia la cascata che le grotte poco distanti furono realizzate nel 1892 per addolcire il percorso all’interno del parco.

Per la sua bellezza, dal 1873 al 1912 Villetta di Negro divenne sede del Museo di Storia Natuale. Durante la prima guerra mondiale fu inoltre la residenza della poetessa Arpalice Cuman Pertile e del marito Cristiano, esiliati a Genova per le loro posizioni antibelliciste. Tra il 1929 e il 1935 divenne prima Museo Geologico e successivamente Museo Archeologico. Il Marchese di Negro era un uomo di grande cultura, con una rete di contatti a livello internazionale, amante delle feste e mondanità. Fra i suoi ospiti vi furono diversi personaggi illustri del calibro di Madame de Stael e George Byron. Alla luce di tutto ciò, risulta anche più evidente l’importanza di salvaguardare questo gioiello giorno per giorno. Il comune di Genova cerca di preservare il più possibile Villetta di Negro dal degrado tramite opere di manutenzione e sistemi di videosorveglianza. Anche se alcuni fatti di cronaca degli ultimi anni hanno fatto emergere alcune inefficienze nella conservazione del parco, si spera che questo gioiello venga tutelato il più possibile. In che modo? Innanzitutto visitandolo e rispettandolo. Buona passeggiata!

 

E tu conoscevi la storia del parco di Villetta di Negro? Conosci altre curiosità? Scrivici e condividi!

Articolo di Alessandra Longo