

Villa Taranto
Villa Taranto – A Verbania, a pochi passi dal Lago Maggiore, sorge nientemeno che Villa Taranto. Si tratta di una splendida residenza costruita nel 1870 per volere del Conte Orsetti e donata allo Stato Italiano nel 1962 per divenire sede della Prefettura della provincia del Verbano-Cussio-Ossola. Ma ciò per cui è divenuta davvero famosa sono i suoi splendidi giardini botanici. Se sei un appassionato florista non puoi mancare di recarti a visitarli. In questo articolo ti daremo informazioni utili sul loro ideatore, sulle specie botaniche presenti e soprattutto sugli orari d’apertura e sui biglietti d’ingresso. Buona lettura!
Villa Taranto: il capitano Neil McEacharn
Cominciamo dall’ideatore dei giardini di Villa Taranto: il capitano Neil McEacharn. Nato nel 1884 a Garlieston, un villaggio a sud ovest della Scozia, questo capitano di marina era particolarmente attratto dalla botanica. Grazie ad un annuncio pubblicato sul Times, McEacharn acquista agli inizi del Novecento quella che allora veniva chiamata La Crocetta. Ristruttura la residenza, creando gli splendidi giardini botanici, e rinomina il palazzo, dedicandolo ad un suo antenato, maresciallo dell’esercito francese che aveva ricevuto da Napoleone il titolo di duca di Taranto.
A causa della Seconda Guerra Mondiale, McEacharn lascia l’Italia e affida la proprietà a un fedele amico e amministratore, poi la dona allo Stato Italiano, chiedendo però di farla rimanere privata. Finita la guerra il capitano ritorna e, su richiesta di tanti amici, apre al pubblico Villa Taranto. Nel 1964, poco tempo dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria di Verbania, McEacharn muore. In suo ricordo rimane la Cappella-Mausoleo costruita all’interno dei giardini.
Villa Taranto: i giardini
I giardini di Neil McEacharn sono stati definiti da molti un vero e proprio “paradiso terrestre”. Se ami la natura e i fiori, non puoi perdere l’occasione di visitarli. Si possono raggiungere via terra ma anche in battello, navigando sul bel Lago Maggiore. Accedendo ai giardini superata la biglietteria ci si ritrova immediatamente immersi nel verde e nei colori incantevoli di una natura curata ad arte.
La strada d’ingresso, chiamata il Viale delle Conifere, ospita preziosi esemplari di conifere provenienti da tutto il mondo. Nel Labirinto delle Dahlie potrai invece meravigliarti di fronte a 1700 piante in fioritura. Degne di nota anche le varietà tropicali e subtropicali ospitate nella Serra Victoria. Le più rare sono indicate anche con il luogo di provenienza, come ad esempio la Victoria Cruziana, dall’America meridionale e appartenente alla famiglia delle ninfee, oppure l’albero Emmenopterys Henryi, importato dalla Cina e della stessa famiglia di caffè e gardenia. Da visitare infine l’interessante Erbario e i meravigliosi Giardini Terrazzati, che offrono con le loro fontane e cascate giochi d’acqua incantevoli.
Villa Taranto: orari e biglietti
Le visite alla residenza e ai suoi giardini sono possibili per gran parte dell’anno. Da aprile a settembre l’apertura è tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 9.30 alle 17.30. Nei mesi di ottobre e novembre l’orario è ridotto, dalle 9.30 alle 16.30. Il prezzo per gli adulti è di €11, i ragazzi dai 6 ai 14 anni pagano solo €5,50 e i bambini fino ai 5 anni hanno addirittura ingresso gratuito. Sono comunque disponibili varie tipologie di biglietti e abbonamenti e si possono ricevere anche degli sconti ulteriori. Ad esempio i portatori di handicap, il capo comitiva dei gruppi e un insegnante nelle comitive scolastiche hanno l’ingresso gratuito.
La durata minima del percorso è di due ore e se si è in gruppo la prenotazione è obbligatoria. Puoi fare foto e video per uso personale, ma è vietato usarle a scopo commerciale senza autorizzazione dell’Ente di Villa Taranto. Foto aeree e video con i droni sono invece assolutamente proibiti. Del resto, il bello della visita è ammirare coi propri occhi questi giardini, sempre magnifici senza bisogno di alcun filtro.
Insomma, i giardini botanici di Villa Taranto sono un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della Natura. Tu che dici? Ti è venuta voglia di visitarli?
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Articolo di Chiara Orlando
