Villa Durazzo Pallavicini: intreccio di storia e meravigliosa natura

Villa Durazzo Pallavicini

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Villa Durazzo Pallavicini si trova nel comune di Genova, sull’altura di San Martino. È una posizione dominante sita nel ponente della città marittima. Alle sue spalle sorge la zona di Pegli, un quartiere residenziale genovese. Il complesso architettonico si compone di un palazzo, un parco di circa nove ettari e di un giardino botanico.

Villa Durazzo Pallavicini come la conosciamo oggi fu inaugurata il 23 settembre del 1846, dopo sei anni di lavori. In quell’anno si tenne VIII Congresso degli Scienziati Italiani, per cui parteciparono all’inaugurazione della Villa numerosi studiosi di botanica, sotto invito del marchese Pallavicini.

La storia

Villa Durazzo Pallavicini nasce nel Seicento quale dimora della famiglia Grimaldi. Appartenne infatti a Giovanni Battista Grimaldi, doge della Repubblica di Genova. L’abitazione passò al nipote Giovanni Grimaldi, marito di Clelia Durazzo. La marchesa oltre ad essere componente di una nota famiglia genovese, era anche una stimata botanica di fama internazionale. Clelia Durazzo fece infatti realizzare il giardino botanico ancora presente nella costruzione odierna della Villa. Ella si ritirò nella Villa Durazzo Pallavicini dopo la morte del marito Grimaldi, fino al 1837. Tre anni dopo la proprietà passò ad Ignazio Alessandro Pallavicini, lontano nipote della marchesa Durazzo.

La denominazione della Villa deriva dal nipote di Ignazio Pallavicini, Giacomo Filippo Durazzo Pallavicini. Egli infatti ottenne il diritto a mantenere il doppio cognome. La vedova Matilde Giustiniani, infine, donò l’intera proprietà al Comune di Genova nel 1928. Unica richiesta nell’atto era di adibire Villa Durazzo Pallavicini ad un uso culturale, aprendo il parco al pubblico. Dal 1936 il complesso ospita anche il museo di archeologia ligure.

Nell’Ottocento la costruzione subì però delle importanti modifiche sia alla struttura sia al parco, che costituiscono l’aspetto che oggi possiamo ammirare. Lo stile del rifacimento della villeggiatura seicentesca è neoclassico e con un filo conduttore d’espressione romantica. Tale rielaborazione era in linea con la cultura artistica presente in quell’epoca. La zona di Pegli era allora sotto una forte corrente di rinnovamento urbanistico, grazie anche alla realizzazione della ferrovia Genova Voltri.

Villa Durazzo Pallavicini

L’architetto Michele Canzio ideò e progetto la Villa Durazzo Pallavicini. Egli era uno scenografico facente parte del Teatro Carlo Felice ed insegnante di arte. A commissionare il lavoro fu il marchese Ignazio Alessandro Pallavicini, nipote della marchesa Clelia Durazzo.

Villa Durazzo Pallavicini si affaccia a levante, squadrato ed imponente. Fu l’architetto Angelo Scaniglia a costruire il viale principale che collegava il palazzo con il centro di Pegli. Con la realizzazione della ferrovia nel 1857 tale ingresso fu spezzato. Una parte della strada diventò suolo pubblico, mentre l’altra parte venne restaurata. Si costruirono due palazzine gemelle e si ornò il viale che porta alla Villa, sorpassando la ferrovia tramite un cavalcavia. La Villa si compone di quattro piani. Nell’ultimo si apre un’ampia terrazza panoramica. L’aspetto degli spazi interni riporta sempre un tocco neoclassico, anche se si possono trovare richiami a correnti artistiche settecentesche.

All’interno di Villa Durazzo Pallavicini è presente dal 1936 il museo di archeologia ligure. Il percorso museale si sviluppa in 13 sale del palazzo. I reperti storici accompagnano il visitatore alla scoperta della storia della Liguria, raccontata dall’antichità fino alla fine dell’impero romano. Il museo racconta e documenta la vita dei popoli che passarono ed abitarono sulle terre liguri. Narra poi dei cambiamenti climatici che forgiarono tale terra. Ma l’esposizione museale dà spazio anche alla storia egizia, ospitando antichità derivanti dalla collezione D’Albertis.

Il singolare giardino botanico di Clelia Durazzo

Dal 1794 Villa Durazzo Pallavicini possiede un incantevole giardino botanico. Clelia Durazzo, moglie di Giuseppe Grimaldi, era una famosa esperta botanica. La marchesa realizzò il giardino componendolo di circa 1500 specie vegetali per un’estensione di più di 4 mila m². Nel 1928 il Comune di Genova prese in custodia l’intero sito storico, compreso ovviamente il giardino. Quest’ultimo divenne vivaio della città di Genova. Vi si facevano crescere piante e fiori destinati ai giardini pubblici della città marittima. Si dovette aspettare fino al 1992, dopo una rivalutazione avvenuta negli anni Ottanta, per vedere un uso didattico di tale giardino botanico. Il magnifico giardino venne infatti riorganizzato a fini didattici e divulgativi.

Dopo interventi avvenuti nella fine degli anni Novanta e inizio Duemila, oggi si può ammirare un complesso mozzafiato. Il giardino si compone di un ricco orto, diverse serre divise a seconda del gruppo botanico e splendide aiuole che custodiscono specie di fiori e piante pregiate.

Villa Durazzo Pallavicini e il suo magico parco

L’incantevole parco che circonda Villa Durazzo Pallavicini segue un percorso ideato da Michele Canzio. Il sentiero si articola in tre atti, rappresentati attraverso un efficiente e stimolante uso di artifici scenografici. Il visitatore si addentra tra vegetazione esotica, architetture neoclassiche e neogotiche, impianti di acque artificiali che creano laghi, cascatelle, fontane e ruscelli.

La magnifica esperienza inizia dal viale principale della Villa, adornato da allori, che termina con un bellissimo Arco di Trionfo. Si attraversa un raro boschetto di camelie che giace accanto alla collina di pini marittimi. Sul colle sorgono simulazioni di strutture medievali. Queste rovine rappresentano il corso della storia, portatrici di ricordi di eventi ed imprese eroiche, epiche, romantiche. Dopo il tema della bellezza della natura e dell’evoluzione continua della storia, l’ultimo atto procede con la purificazione. Ci accolgono gli inferi, rappresentati da una buia grotta che conduce fino al paradiso. Qui veniamo immersi in un panorama celestiale. Ruscelli e cascate ci trasportano tra stupendi monumenti quali la pagoda cinese, l’obelisco egizio e il tempio turco. Infine si manifesta il grande lago del parco, che ospita al suo centro il meraviglioso tempietto neoclassico di Diana.

Come arrivare alla Villa

La Villa è raggiungibile in automobile tramite la Sopraelevata Aldo Moro percorrendo un tragitto di venti minuti. Se vi trovate nei pressi di Palazzo San Giorgio, nel Porto Antico di Genova, potrete prendere un treno alla vicina stazione Piazza Principe. Sarà sufficiente proseguire il viaggio in treno fino alla fermata Pegli. Alternativa può essere l’utilizzo del servizio Navebus disponibile nella tratta Genova Porto Antico – Pegli.

La stazione di Pegli si trova a meno di un minuto di passeggiata dalla splendida Villa Durazzo Pallavicini. Ogni elemento di questo stupendo complesso storico merita di essere ammirato almeno una volta nella vita. Rimarrete incantati dalla bellezza del parco della Villa, rigoglioso di natura, di arte e di storia.

E tu hai mai visto la splendida Villa Durazzo Pallavicini? Perché non inserirla nel tuo viaggio? Scrivici nei commenti se andrai a visitarla!

Articolo di Silvia Curletto

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