Villa Doria Pamphilj: le origini e cosa visitare - Oj Eventi

Villa Doria Pamphilj: le origini e cosa visitare

Villa Doria Pamphilj

Villa Doria Pamphilj è il luogo ideale da visitare a Roma se volete unire una passeggiata all’aria aperta alle vostre esplorazioni turistiche. È il parco più grande della Capitale e uno dei più famosi, non solo per la sua vastità.

La Villa è nata come residenza di campagna della famiglia Pamphilj, prende quindi il nome da coloro che la fecero costruire. La famiglia Pamphilj la commissionò sotto il pontificato di Innocenzo X e con lo scorrere del tempo, acquisì prestigio e venne ampliata. Nel 1856 il principe Andrea V Doria Pamphilj acquisì Villa Corsini e questo fu l’ultimo importante ampliamento per mano dei Doria. 

Dal 1939 il Comune di Roma iniziò ad espropriare alcuni territori in loro possesso e nel 1971 divenne finalmente possibile a tutti poter visitare questo splendido parco.

Attualmente si può accedere a Villa Pamphilj tramite quattro ingressi principali: Via Aurelia Antica, Via Leone XIII, Largo Casale Vigna Vecchia e Via San Pancrazio. 

Villa Doria Pamphilj: il Casino del Bel Respiro

Villa Pamphilj è davvero immensa. Per cercare di non perderci al suo interno è necessario quindi fare il punto della situazione! Prima di recarvi nel parco, fate qualche ricerca a riguardo, in modo da non perdervi nulla. Questo articolo vi aiuterà a non dimenticare i posti che dovete assolutamente visitare durante la vostra piccola gita. 

In primo luogo, ci sentiamo di consigliarvi il Casino del Bel Respiro. Come ho detto precedentemente, è l’ideale per chi vuole staccare dal traffico capitolino, ma senza allontanarsi dalla città. Il Casino è immerso nel verde e fu il principe Camillo Pamphilj a commissionarlo allo scultore Alessandro Algardi. Il suo intento era quello di esporvi la sua collezione privata di statue antiche. Ovviamente fu anche un pretesto, come accadeva sempre all’epoca, per manifestare l’importanza e la ricchezza della famiglia. Lo scultore, infatti non si è risparmiato nella progettazione esterna ed interna del Casino, ornandolo con affreschi e stucchi di inestimabile valore.  In particolar modo all’esterno, avrete la possibilità di ammirare il Giardino Segreto, costellato di siepi che assumono le forme più varie. Fra queste primeggia il giglio, stemma della famiglia Doria Pamphilj. Il Casino del Bel Respiro continua ad avere al giorno d’oggi un’importante risonanza, è infatti attualmente sede di rappresentanza durante le visite dei Capi di Stato e di Governo e sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Una curiosità: nel Casino, Algardi progettò e costruì un lungo tunnel che collega l’edificio con il Vaticano. Questo aveva come obiettivo quello di essere una via di fuga che poteva essere utilizzata dai Papi. Ricordiamo infatti che all’epoca Villa Doria Pamphilj era fuori città.

Villa Doria Pamphilj: un immenso parco ricco di monumenti e giardini

Mentre passeggerete all’interno della Villa, sarà bello potersi immergere nelle storie della famiglia che è vissuta qui per tanti anni.

La Valle dei Daini, per esempio, è un ampio spazio verde che la famiglia Pamphilj utilizzava per le proprie battute di caccia. Ma le cose col tempo cambiano. In seguito, infatti, divenne una riserva destinata ai daini

Nella Villa, l’acqua è un elemento ben presente. Degno di nota il Lago del Belvedere, di origine naturale. Inoltre, la Villa ospita tantissime fontane, fra le quali: la Fontana di Venere, del Mascherone, quella del Tevere, la Fontana delle Lumache, quella del Giglio, la Fontana della Cascata e quella del Cupido. A ognuna di queste sono legate interessanti storie e curiosità, come per il resto delle opere presenti a Villa Pamphilj.

All’interno del parco è presente anche una cappella di famiglia. Alfonso Doria Pamphilj volle la sua edificazione per poter custodire al suo interno le spoglie di suo padre e di suo fratello. Odoardo Collamarini realizzò la Cappella Doria Pamphilj secondo uno stile neogotico. La Cappella si erge dove un tempo era situata una delle numerose fontane presenti all’interno del parco: la Fontana dei Delfini. Di questa però non è rimasto nulla a causa degli scontri risorgimentali del 1849.

Un’altra zona verde di rilievo nella Villa è senz’altro il Giardino del Teatro. Somiglia a un giardino in stile inglese e in passato accoglieva rappresentazioni teatrali all’aperto. Da cui infatti, prende il nome. Vicino alla zona dove gli attori e i musicisti si esibivano vi è il Ninfeo dei Tritoni composto da suggestive statue che emergono dall’acqua. 

Altri parchi di Roma: Villa Borghese

Villa Borghese è probabilmente il parco più conosciuto della Capitale. All’interno del Parco troverete anche Galleria Borghese, nella quale sono custodite opere d’arte di rara bellezza. Capolavori splendidi di artisti celebri come Bernini, Canova, Tiziano, Raffaello e Caravaggio. La statua di Paolina Borghese Bonaparte è sicuramente una delle più famose sculture che si trovano all’interno del museo.
Dentro Villa Borghese c’è anche il Bioparco di Roma che ogni giorno è visitato da moltissimi: adulti e più piccini. Nel 1911 fu fondato lo zoo che aveva una valenza prevalentemente ludica, ma col tempo si è rinnovato diventato un bioparco. Ora raccoglie specie di flora e di fauna, occupandosi anche della sensibilizzazione di chi ogni giorno si reca qui. Questo avviene soprattutto attraverso attività culturali e scientifiche destinate ai più giovani.

Altri parchi di Roma: il Giardino degli Aranci

Sul colle Aventino si trova un altro parco denominato Parco Savello, ma nessuno lo conosce con questo nome a Roma. E allora di che parco stiamo parlando? Del romantico Giardino degli Aranci!

Rispetto a Villa Doria Pamphilj è sicuramente meno conosciuto e senz’altro più modesto, ma è comunque un luogo ricco di una magica atmosfera da cui poter vedere tutta Roma.

Al Giardino degli Aranci è anche collegata una interessante leggenda. Un tempo il Giardino era l’orto dei frati di San Domenico e secondo la leggenda era stato piantato un albero magico in quest’orto. Questo era visibile solamente attraverso un’apertura nel muro di recinzione che lo circondava.

 

E voi avete già avuto il piacere di rilassarvi a Villa Doria Pamphilj? Cosa avete visitato al suo interno? Quali altri parchi di Roma conoscete? Fatecelo sapere nei commenti!

Articolo di Teresa Medori

Aggiornato il 08/04/2022 da Teresa Medori

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