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Villa Donatello a Firenze, l’eleganza dell’alta borghesia

 

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Villa Donatello a Firenze è uno dei tanti elegantissimi edifici storici della provincia. L’alta borghesia fiorentina amava dare sfoggio del proprio potere e del proprio gusto anche attraverso le dimore. Al giorno d’oggi, quest’eleganza ancora caratterizza la città e la rende estremamente bella agli occhi di cittadini e turisti.

Fino al 2018, Villa Donatello ha ospitato l’omonima casa di cura. Conosciuta anche come Casa di Cura Villa Donatello, si tratta di un polo specialistico privato da sempre in prima linea per aiutare i propri pazienti.

Da dove arriva Villa Donatello di Firenze?

Costruita nel 1870, Villa Donatello è un palazzo storico dell’alta borghesia fiorentina. In origine fu commissionata dai principi Rospigliosi. In meraviglioso stile neoclassico, è una villa a tutti gli effetti. Dalla struttura della casa all’ampio spazio verde che la circonda, tutto è in regola per farla apparire un gioiello del piano urbanistico di Giuseppe Poggi. Anche attraverso la residenza Rospigliosi, l’idea era quella di dare un tono un po’ più europeo alla capitale dell’arte toscana.

L’abbattimento delle mura cittadine serviva proprio a questo, così come la costruzione del vicino Piazzale Donatello. Ha più accessi, ma si apre su viale Antonio Gramsci e viale Giacomo Matteotti. Oltre alla facciata di Villa Donatello, dal piazzale si accede anche al bellissimo Giardino della Gherardesca. Si trova proprio lungo i viali di Circonvallazione, che ripercorrono quella che doveva essere la traccia lasciata proprio dalle mura. I viali circondano tutto il centro storico di Firenze, e anche loro si ispirano alle grandi dimensioni che piacevano tanto all’Europa. In particolar modo, ai Boulevard parigini dell’epoca.

Sui cancelli di Villa Donatello ci sono due stemmi di famiglie nobiliari. La cosa curiosa, è che si sa a chi appartiene uno dei due, ma non si sa nulla dell’altro. Lo stemma conosciuto è ovviamente quello dei Rospigliosi. Caratterizzato dall’accostamento del giallo e del blu, simboleggia la famiglia aristocratica italiana originaria di Pistoia. Pare che il cognome fosse conosciuto già dal Medioevo, prima che si arricchisse negli anni. Ultimo accenno alla casata, va ricordato che tra i suoi membri si ritrova addirittura papa Clemente IX, conosciuto precedentemente al 1667 come Giulio Rospigliosi.

Nel 1946, dopo un periodo in cui passò sotto la proprietà delle Suore di Nevers, divenne infine la struttura sanitaria che ancora si ricorda.

La casa di cura Villa Donatello

Inizialmente proprietà del Gruppo Fondiaria Sai, Villa Donatello diventa la casa di cura privata più famosa di Firenze. Unendo la storica serietà del personale medico all’edificio di grande fascino, da sempre la struttura è stata al centro dell’interesse dei cittadini. Ma non solo di Firenze! Come è chiaro viste le numerose recensioni entusiaste degli ex pazienti infatti, la casa di cura si è fatta un ottimo nome col tempo.

Dal 2018 però, Villa Donatello cambia sede. Certo il nome che mantiene è sempre quello, legato ormai ad una tradizione decennale e al fascino della casa. Settant’anni di storia all’interno della Villa originale non saranno presto dimenticati.

Ad oggi, la casa di cura di Firenze si trova a Sesto Fiorentino, nella zona di Castello. Certo la nuova struttura non è sicuramente inferiore alla prima, integra infatti anche una villa secentesca. Inoltre, la necessità di spostare il fulcro delle cure mediche, ha fatto sì che l’offerta garantita ai pazienti migliorasse ulteriormente.

Villa Donatello infatti resta aperta e disponibile ben sei giorni su sette ed è possibile prenotare telefonicamente, recandosi sul posto o attraverso il sito internet proprio della casa di cura.

Firenze e le sue ville storiche

L’eleganza e la raffinatezza di Villa Donatello non sono sole nel panorama fiorentino. A Firenze infatti l’arte fa da padrona, nei musei come per le strade. Altre ville che è possibile incontrare durante una gita a Firenze per esempio sono Villa medicea della Petraia o Villa Corsini a Castello.

Insieme a tutti gli altri lasciti medicei fiorentini, meritano tutte uno sguardo particolarmente attento a coglierne la bellezza.

Cosa ne pensi di quest’altra bellezza fiorentina? Facci sapere se la conoscevi già con un commento!

Articolo di Lucia Ferrari

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