Villa Borghese: il parco più conosciuto di Roma - Oj Eventi

Villa Borghese: il parco più conosciuto di Roma

Villa Borghese

Villa Borghese – con i suoi 80 ettari è il quarto parco pubblico più grande di Roma ed è sicuramente il più conosciuto. Dotato di ben 9 accessi, tra cui i più usati sono quelli di Piazzale Flaminio e Piazza di Spagna, è senz’altro una pratica quanto paradisiaca scorciatoia da sfruttare per vistare al meglio la città! Qui potrai incrociare runners e cani al guinzaglio, come in tutti i parchi, ma anche cittadini e turisti in visita alle sue attrazioni. Andiamo a scoprine di più insieme.

1. Un po’ di storia

Il terreno è stato identificato come il sito in cui sorgevano i giardini di Lucullo ed era di proprietà della famiglia Borghese sin dal 1580. Fu grazie al Cardinale Scipione Caffarelli Borghese che iniziarono i lavori di ampliamento e rinnovamento dell’area. Lo scopo era quello di ottenere una “Villa delle delizie”, dotata del più grande giardino mai realizzato a rappresentare l’importanza e la magnificenza della famiglia. Nel 1606 il nipote di Papa Polo V acquistò anche numerosi terreni circostanti necessari per realizzare Villa Pinciana ed il Casino Nobile, corredati dei dovuti viali e recinzioni. Per quanto riguarda il giardino, l’organizzazione era senz’altro interessante.  Il progetto originale prevede che sia suddiviso in due parti: la pars urbana con giardini ben curati e raffinati e la pars rustica ossia zone di aperta campagna destinate alla caccia. 

Nel 1766 il principe Marcantonio IV intervenne con importanti lavori sui principali edifici ed integrò i giardini di suggestive fontane. Il successore Camillo intervenne ampliando ulteriormente la proprietà e si impegnò con lavori utili ad armonizzare i nuovi acquisti con i vecchi possedimenti.

La Villa era aperta al pubblico sin dal 1800. L’iniziale apertura esclusiva dei giorni festivi è rimasta tutt’oggi una tradizione. Dalla seconda metà del secolo sono stati poi introdotti gli ingressi a pagamento, utili per poter fruire di svaghi quali le gite in barca sul lago e il tiro al piccione nel Parco dei Daini.  

Dopo l’Unità d’Italia ebbe inizio una lunga controversia legale tra la famiglia Borghese e lo Stato italiano in merito al possesso della Villa. Il tutto di concluse nel 1901 quando lo Stato acquistò l’intero complesso, per cederlo al Comune di Roma nel 1903 e renderlo parco pubblico. Nel 1908 si realizzò infine il cavalcavia di collegamento con il Pincio.

2. Galleria Borghese

Lo Stato mantenne la proprietà del Casino Nobile e della collezione artistica al suo interno, raccolta dal principe Camillo, e lo trasformò in quello che è oggi il museo di Galleria Borghese. Una galleria d’eccezione che raccoglie splendidi capolavori di artisti del calibro di Bernini, Canova, Tiziano, Raffaello, Rubens e Caravaggio. Tra i pezzi più famosi c’è scuramente la statua di Paolina Borghese Bonaparte. L’opera fu realizzata da Canova agli inizi del 1800 e ritrae la sorella di Napoleone come la Venere vincitrice. Forse non sai che era moglie del principe Camillo, il quale continuò a esporne il ritratto anche dopo la fine del loro matrimonio, con gran disappunto di Paolina.

3. Giardini all’inglese e laghetto artificiale

Il giardino del Lago di Villa Borghese fu introdotto alla fine dell’1800. In quel periodo i giardini all’italiana iniziavano a cedere il passo alla moda dei giardini all’inglese. I primi sono caratterizzati da una particolare attenzione alle forme geometriche in perfetta armonia con gli edifici. I secondi hanno la tendenza a cedere più decisamente il passo alla natura, a creare un paesaggio dinamico e mai monotono. Proprio in questa ottica fu realizzato un laghetto artificiale dai confini ridotti e irregolari, arricchito dal tempietto dedicato ad Esculapio (dio della medicina) che sorge su un’isoletta collegata alla terraferma. Qui si può anche affittare una barca per arricchire la propria esperienza e remare in compagnia di cigni, papere e oche.

4. Bioparco

Nel 1911 fu aperto ufficialmente anche uno zoo grazie ad un gruppo di investitori che fondarono la “Società anonima per il Giardino Zoologico”. Ai tempi lo zoo aveva una valenza prevalentemente ludica, ospitava soprattutto animai rari e particolari che potessero divertire il pubblico. Con il tempo il Bioparco si è decisamente aggiornato, passando per molteplici crisi e vari ampliamenti, accoglie oggi diverse specie di flora e fauna e si occupa della sensibilizzazione del pubblico. Questo attraverso attività culturali e scientifiche destinate soprattutto ai più giovani. 

5. Globe Theatre

Il Silvano Toti Globe Theatre è stato inaugurato nel 2003 e, come suggerisce il nome, vuole essere una ricostruzione del classico teatro elisabettiano.  Il teatro ospita compagnie teatrali che mettono in scena gli spettacoli di Shakespeare sotto la direzione artistica di Gigi Proietti. Un vero gioiello assolutamente da non perdere

6. Altre attrazioni

Villa Borghese è senz’altro una meraviglia che val la pena di scoprire passeggiando per lo splendido parco. Tra le attrazioni che offre non si può dimenticare la Casa del Cinema ed il Cinema dei Piccoli, entrato nel Guinnes dei primati come il cinema più piccolo del mondo. Gli appassionati di giardini non potranno perdersi i Giardini Segreti, ricostruiti sulla base di documentazioni storiche e iconografiche. Altra chicca è Piazza di Siena, sede del Concorso Ippico Internazionale, dove si svolgono anche eventi e concerti e il Parco dei Daini.

Ma Villa Borghese ha anche molto altro da offrire e scoprire. Un parco di incontro, ma anche di gioco e di festa, di passeggio e di cultura. Ti consiglio di affittare biciclette, mini kart o risciò per goderti una visita ancora più piacevole!

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Articolo di Alice Mariti

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