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Villa Badoer: l’edificio simbolo dell’influenza aristocratica

 

Villa Badoer

Chiamata anche La Badoera, Villa Badoer è un edificio veneto situato a Fratta Polesine nella provincia di Rovigo, unico sito patrimonio dell’UNESCO in questa provincia.

Villa Badoer è uno splendido esempio di architettura palladiana. L’architetto veneto Andrea Palladio si ispirava ai templi di epoca romana per i suoi prospetti caratterizzati da lunghe colonne con frontone, e edifici a pianta cruciforme. Ogni villa palladiana è costruita su tre piani, ognuno con una sua funzione. Le facciate delle ville alla vista risultano eleganti nella loro semplicità austera e simmetrica. Villa Badoer non è da meno, con un vasto prato verde che conduce all’entrata sopraelevata e raggiungibile mediante un’ampia scalinata, sottolineando il senso di solennità che la pervade.

La villa raggiunge notorietà grazie alla pubblicazione dei Quattro Libri del Palladio, in cui ne compaiono disegni e piante, rivelandone la maestosità.

Storia e costruzione di Villa Badoer

La sua costruzione avvenne tra il 1556 e il 1563, per volere di Francesco Badoer, che commissionò il progetto al celebre architetto di epoca rinascimentale, Andrea Palladio. Palladio era famoso non solo in tutta Italia ma anche in Europa, tanto che gli vennero commissionati lavori anche nel Regno Unito. I suoi lavori più importanti rimangono comunque in territorio veneto. 

L’architettura palladiana è un pregio italiano trasportato nel mondo, se si pensa che la Casa Bianca è stata costruita da uno studente di Palladio! Villa Badoer fa proprio questo effetto a vederla, un misto tra tempio dell’antica Roma e la Casa Bianca…vedere per credere!

Francesco Badoer era un personaggio importante non tanto per la sua rilevanza pubblica, ma perché era il discendente dei Badoer, o Badoeri, famiglia illustre proveniente da Venezia.

Villa Badoer doveva avere due funzioni: quella di casa padronale da cui veniva amministrato il lavoro nei campi, e quella di simbolo che manifestasse il prestigio economico della famiglia. La famiglia Badoer voleva mostrare la supremazia quasi feudale, sul territorio. Infatti, la villa sorge su un antico castello medievale.

L’architetto Palladio riuscì coniugare queste due richieste in modo efficace, unendo la villa alle due barchesse che nascondono le stalle e i campi agricoli.  

All’interno, suddiviso in un salone al centro e dei vani laterali, troviamo decori con affreschi dipinti da Pierfrancesco Giallo Fiorentino nel XVI secolo. Gli affreschi rappresentano scene mitologiche, alcune delle quali legate al territorio veneto, in particolare del basso polesine. Mentre altri, chiamati grottesche, rappresentano motivi decorativi provenienti dall’antichità classica.

Questo patrimonio dell’Unesco è sicuramente un luogo d’interesse storico ed architettonico da non perdere! Inoltre, all’interno della barchessa settentrionale potrai visitare il Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine, che ancora conserva reperti fondamentali vita, attività artigianali e commerciali del territorio.

Informazioni utili: come arrivare?

Se siete in aereo gli aeroporti più vicini sono quelli di Verona e Venezia. In treno consigliamo di arrivare a Rovigo, per poi prendere un autobus tra le linee extraurbane (Fratta Polesine-Trecenta-Badia Polesine, Rovigo-Caneselli).

Visitare Villa Badoer significa ritornare indietro nel tempo, scoprendo i poderi delle famiglie borghesi di una volta e avere l’opportunità di vedere con i propri occhi un importante esemplare di architettura palladiana, ammirata in tutto il mondo.

Che aspetti? Visita Villa Badoer e facci sapere cosa ne pensi nei commenti!

Articolo di Asia Colonna

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