Viaggio nel tempo nel Museo di Storia Naturale di Trieste - Oj Eventi

Viaggio nel tempo nel Museo di Storia Naturale di Trieste

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Viaggio nel tempo nel Museo di Storia Naturale di Trieste

Ci troviamo oggi a far visita ad al Museo di Storia Naturale di Trieste. È un museo che gode di una grande fame per molteplici motivi. Il primo motivo è che è uno dei musei più antichi del nostro Paese. La sua fondazione, infatti, risale al 1846. Un altro aspetto che lo rende attrattivo per i visitatori più appassionati e non solo, sono ovviamente, le sue collezioni di botanica, zoologia, mineralogia, geologia e paleontologia. Al suo interno potrai ammirare più di 2 milioni di reperti.

Te ne parlerò più dettagliatamente nei prossimi paragrafi. Buona lettura!

 

Cosa potrai vedere all’interno del museo

La visita del Museo di Storia Naturale può essere una piacevole esperienza per i più appassionati, ma non solo. Per chiunque, infatti, sarà interessante vedere reperti del passato e vedere quindi i passaggi della nostra evoluzione. Avrai sicuramente molte conoscenze a riguardo, perché è un tema che affrontiamo già in tenera età. Qui avrai l’occasione di vederlo a distanza ravvicinata. Questi reperti unici al mondo non possono non incuriosire, andiamo a vederli nel dettaglio.

Parliamo ad esempio del Dinosauro Antonio. Sai perché è così famoso e perché è la punta di diamante del museo? Perché stiamo parlando del più grande e completo dinosauro italiano e una delle scoperte paleontologiche più importanti di tutta Europa. È un adrosauro risalente a 75 milioni di anni fa. Le sue dimensioni ti impressioneranno, è lungo 4 metri e alto 1 metro e 50 circa. Nella stessa sala ci sono anche altri resti di differenti esemplari risalenti alla stessa epoca e anche una parte dedicata alla fauna associata. All’interno del museo potrai anche vedere il più antico esempio di cura odontoiatrica. Si tratta di una mandibola di oltre 6400 anni fa nella quale è possibile notare un’otturazione fatta con la cera d’api. Un altro reperto che catturerà la tua attenzione sarà anche Carlotta, lo squalo bianco catturato nel 1906 nell’Adriatico. È uno squalo di 5,4 metri e qui tu potrai renderti conto della grandezza e del fascino di queste creature. Questo squalo inoltre è lo squalo più grande conservato in tutta Europa e il secondo nel mondo. Per aiutarti nella visita e permetterti di goderti tutto senza perderti nulla, ora ti spiegherò come sono suddivise le collezioni.

 

Collezioni all’interno del museo, scopriamole insieme

Il museo come abbiamo detto ospita numeri reperti. In ogni collezione sono sicura che troverai una cosa che ti sorprenderà. Andiamo a scoprirle insieme.

  • Collezione botanica: contiene numerosissimi reperti tra alghe, semi, legni e muschi provenienti da tutta Italia, ma in particolare dal Friuli-Venezia Giulia. Come potrai immaginare, questi reperti hanno un importante valore storico in quanto facevano parte di territori ormai completamente urbanizzati. Se potrai visitare questa sezione lo devi allo studio, attento, minuzioso e attendo di alcuni studiosi che tra fine 800 e inizio 900 decisero di categorizzare i vari erbari e dare loro un nome. Chissà se erano consapevoli dell’incredibile eredità che ci stavano lasciando.
  • Collezione di mineralogia: eccoci ora alla scoperta di questa nuova sezione del museo. Qui potrai osservare e conoscere reperti provenienti dai territori che facevano parte dell’impero austro-ungarico e dall’Italia. Potrai vedere minerali come l’agata, l’ematite, l’emimorfite e lo zolfo. Ma questa, come potrai bene immaginare è solo una minuscola parte di quello che troverai all’interno di questa collezione.
  • Collezione zoologica: questa è per me, e forse anche per te, la parte più interessante del museo. Probabilmente è la familiarità che abbiamo con il mondo animale che ci attrae particolarmente. Tu non sei curioso di sapere come erano prima gli animali o gli umani e come si sono evolute molte specie? Questa collezione è a sua volta suddivisa in altre collezioni, troverai quella ittica, quella erpetologica, entomologica e ornitologica. Le specie che conoscerai sono moltissime, e provengono da tutta Italia ma anche dal resto d’Europa e dall’estero. Di questa collezione fanno parte coralli, madrepore, pesci marini e di acqua dolce, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi provenienti da tutto il mondo.
  • Collezione di paleontologica: inutile specificare che in questo caso il reperto più importante è il dinosauro Antonio di cui ti ho già parlato. Al suo interno vedrai collezioni più antiche e collezioni di più recente acquisizione. Ed inutile dire che questo viaggio nel tempo ti permetterà di vedere e imparare cose che prima ignoravi o che forse, fino a questo momento avevi conosciuto solo tramite dei libri di testo.

Cos’altro c’è da sapere sul Museo

Il Museo di Storia Naturale di Trieste è diviso in varie stanze. All’interno di ognuna di esse troverai un tesoro storico che ti farà capire meglio come siamo arrivati ad avere il mondo naturale ed animale così come siamo abituati a vederlo. Il reparto che probabilmente più attirerà la tua attenzione è quello sull’evoluzione degli ominidi dove vedrai il cranio dell’uomo di Mompaderno e molti calchi importanti di ominidi fossili, tra cui la famosa Lucy. Merita di essere menzionata anche la parte relativa alla catena alimentare. È suddivisa in 3 sale, nelle prime due sale ci sono della riproduzione degli animali disposti come nella catena alimentare ognuno rivolto verso la fonte di cibo. La terza la troverai molto interessante, ti troverai città e potrai vedere l’adattamento degli animali nel cercare il cibo gli ambienti urbani. Probabilmente cose che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente ma che non avevamo mai guardato con occhio critico. All’interno del Museo di Storia Naturale troverai anche la biblioteca scientifica specializzata che è fornitissima di libri, dove potrai trovare soprattutto periodici (sia nazionali che esteri).

 

Ultimi consigli ad informazioni

Per avere informazioni esatto riguardo visite ed orari del Museo di Storia Naturale ti consiglio di visitare il sito ufficiale. In questo modo saprai esattamente come funziona in base al periodo in cui vuoi visitarlo. La sede di questo museo è in via dei Tomiz, 4. Una volta che sei a Trieste ti consiglio anche di visitare la Grotta Gigante, anche conosciuta come la sala naturale più grande al mondo.

 

E tu hai mai visitato il Museo di Storia Naturale di Trieste? Facci sapere se ti è piaciuto e se ti è piaciuto leggere il nostro articolo, condividilo!

Articolo di Giuliana Pecorilli

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