Palazzo Barbieri: la sede del Comune di Verona

palazzo barbieri verona

 

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Palazzo Barbieri, oltre ad essere la sede del Comune di Verona dal 1874, è per i veronesi uno dei tanti simboli della città. L’edificio si trova proprio accanto allArena di Verona, lato est di Piazza Bra, e con i suoi maestosi scalini e le sue magnifiche colonne, rappresenta uno degli orgogli della città.

 

Non un “Comune” Palazzo

Palazzo Barbieri è un edificio che rispetta lo stile neoclassico. La facciata presenta otto colonne in stile corizio che sostengono un timpano dove è raffigurato lo stemma del Comune di Verona.

Fu progettato da Giuseppe Barbieri, autore anche del Cimitero Monumentale di Verona. Il progetto di costruzione venne avviato nel 1836 e finito 12 anni dopo, nel 1848. 

Durante il periodo dell’occupazione dell’Austria a Palazzo Barbieri venne dato il nome di Gran Guardia Nuova, vista la vicinanza con la Gran Guardia, e fu adibito a usi bellici. Al suo interno, infatti, venne istituita la sede dell’Imperiale Regio Comando di Città e Fortezza.

Quando anche il veneto fu annesso al Regno d’Italia venne deciso che l’edifico diventasse sede degli uffici comunali. Questo ruolo nacque dal fatto che il palazzo si presentava maestoso e in posizione centralissima.

 

Curiosità

Durante la Seconda Guerra Mondiale, più precisamente la notte del 23 febbraio 1945, vi fu un bombardamento che passò alla storia come uno tra i più distruttivi mai verificatisi nel veronese. Palazzo Barbieri fu colpito e ne uscì gravemente danneggiato. Al termine delle guerra partirono subito i lavori di ristrutturazione e con l’occasione venne ampliato con una porzione a pianta rotonda su retro. Gli architetti incaricati del progetto, Raffaele Benatti e Guido Troiani inaugurarono la struttura finita, e come ancora oggi noi la vediamo, nel marzo del 1950.

 

Sale interne “fuori dal comune”

Palazzo Barbieri vanta alcune sale al suo interno del tutto originali, fuori dal comune. 

Una di queste è sicuramente la famosa Sala del Consiglio

Questo spazio è dominato da una magnifica tela di Felice Brusasorzi e raffigura la vincita dei veronesi sui benacesi. La battaglia che la tela rappresenta divenne leggendaria per Verona. Essa si svolse nell’829 nei pressi del Lago di Garda.

Appartiene alla seconda metà del 1500, celebra eventi felici e gesta illustri della città di Verona. Per la realizzazione di quest’opera interpellarono due delle più prestigiose botteghe di pittura del territorio, ovvero quella di Farinati e quella di Felice Brusasorzi. 

La fonte iconografica di questo dipinto è riconducibile all’Istoria di Verona opera di Girolamo della Corte, pubblicata qualche anno prima.

 

La sala degli Arazzi, invece, riserva qualcosa di diverso

Il suo nome, infatti, deriva da alcuni manufatti tessili che posti al suo interno durante il secondo dopoguerra. Nel 1996 alcuni specialisti si occuparono del restauro del tessuti originali. Nel frattempo le sostituirono con tappezzerie contemporanee ancora oggi visibili, che creano un suggestivo contrasto con i tessuti del secolo passato.

Oltre a ciò la sala possiede anche due tele riconducibili al sedicesimo secolo. Una raffigura La cena in casa di Levi, ed è un’opera nata dalle mani di una bottega del Veronese; l’altra invece rappresenta La Vittoria dei Veronesi del 1164 contro il temuto Federico Barbarossa, opera portata a termine nel 1598 dal celebre Paolo Farinati.

L’ultima sala di cui vi voglio parlare è la sala di Rappresentanza.

Questa stanza è particolare perché ospita quattro dipinti, ognuno appartenente ad un’epoca diversa. Due delle quattro tele raffigurano Piazza delle Erbe. Una è un’opera del 1838 di Carlo Ferrari e riprende una scena quotidiana e popolare della piazza. L’altra, invece è ad opera di Angelo Dall’Oca Bianca, conclusa nel 1903, considerata uno dei suoi più grandi capolavori. Assieme a questi due dipinti sono esposte anche due opere di Eugenio Gignous, anch’esse degne di nota e di fascino.

 

Una visita tra i Comuni, visitare Palazzo Barbieri e Palazzo della Ragione

Il comune in collaborazione con la galleria d’arte moderna Achille Forti, organizza periodicamente dei tour e delle visite guidate a Palazzo Barbieri. Il tour vuole mettere a confronto, raccontando storia e vicissitudine i due palazzi sedi del Comune: Palazzo della Ragione, nel passato, e Palazzo Barbieri ai giorni nostri. 

La durata della visita è di circa un’ora ed è necessario prenotare. Per maggiori informazioni basta visitare il sito.

 

Non solo Palazzo Barbieri

Grazie alla sua posizione strategica, Palazzo Barbieri da la possibilità di visitare anche molte altre attrazioni turistiche nei suoi paraggi. Prima di tutte la maestosa e famosissima Arena, situata letteralmente a due passi dall’entrata del palazzo, ma anche molto altro! Ecco a te cinque suggerimenti di luoghi da visitare nelle vicinanze: 

  1. Palazzo della Gran Guardia, a 200 metri da Palazzo Barbieri. Esso ospita spesso mostre ed eventi ed è considerato il simbolo della cultura cittadina;
  2. Museo lapidario Maffeiano, unico nel suo genere, è una delle più antiche istituzioni pubbliche museali del mondo e dista solo 3/4 minuti a piedi. Al suo interno sono conservate opere di grande interesse e prestigio che meritano di essere osservate almeno una volta nella vita;
  3. Castelvecchio ed il suo Museo, simboli della Verona medievale, sono in grado di proiettare i visitatori in un’epoca lontana. Il castello è considerato uno dei più belli d’Italia, secondo Expedia Explore e il muso civico è ritenuto il più importante della Città di Verona.
  4. Palazzo della Ragione, a circa 10 minuti di camminata in direzione Piazza delle Erbe, fu la prima sede del governo cittadino, quindi è interessante da confrontare con Palazzo Barbieri, sede attuale.
  5. Chiesa di San Fermo Maggiore, anch’essa dista solo 10 minuti di cammino e rappresenta  spettacolo architettonico straordinario: stile romanico e gotico si incontrano creando un incredibile sovrapposizione di forme.

Hai già visitato Palazzo Barbieri? Corri a scoprirlo insieme a noi!

Articolo di Arianna Abbondanza

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