Vernasca: paesaggi, castelli medievali ed enogastronomia d’eccellenza in val d’Arda - Oj Eventi

Vernasca: paesaggi, castelli medievali ed enogastronomia d’eccellenza in val d’Arda

Vernasca

Vernasca: paesaggi, castelli medievali ed enogastronomia d’eccellenza in val d’Arda

Ecco il borgo di Vernasca in val d’Arda nella provincia di Piacenza, una destinazione che regala importanti testimonianze storiche ed incantevoli panorami del territorio appenninico. Ideale per trascorrere una vacanza e percorrere i tragitti della “Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini” e della “Via Francigena”. Un’ occasione per scoprire sia Vernasca che i dintorni e le città confinanti per visitare i musei, i monumenti storici e religiosi, ammirarne i paesaggi ed assaporare le eccellenze enogastronomiche territoriali. Da scoprire: i Castelli di Vigoleno, Magnano e Gropparello, il Museo Geologico, quello di Palazzo Farnese e di Raccolta etnografica della civiltà contadina.

 

Vernasca, i Castelli di Vigoleno e Magnano

Il Castello e borgo di Vigoleno appare elegante e maestoso per l’utilizzo difensivo nell’epoca medievale in cui nacque. Riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia, rappresenta un modello ideale delle costruzioni abitative di quel periodo. Le mura sono merlate, dalla piazza principale si nota una fontana che risale al ‘500 e sul lato est spunta la Chiesa di San Giorgio in stile romanico del XII secolo. Il Castello di Magnano si trova a Carpaneto Piacentino nei dintorni del borgo di Cadeo  sempre in provincia di Piacenza. Esso risale al 1288, periodo in cui il casato Volta Landi trasferiva parte della struttura alla stirpe dei Mancassola.

La roccaforte rimane in un’area isolata e si compone di una costruzione dalla forma asimmetrica, contenente degli inserti in laterizio e solide mura merlate dall’impronta guelfa. Da qui vi sono due campanili di cui uno dalla forma squadrata e l’altro tondeggiante sul verso opposto.

Il Castello di Gropparello

Il Castello di Gropparello è un complesso monumentale con un parco di 15 ettari intorno e la rocca appare fortificata al di sopra delle rocce vicino al fiume Vezzeno. Il maniero rientra nell’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli. Le origini risalgono al III secolo, all’epoca noto come rocca di Cagnano e nell’810 Carlo Magno ne assegnò la giurisdizione a Giuliano II, ovvero al vescovo di Piacenza. A metà secolo, le lotte tra Guelfi e Ghibellini si conclusero con il dominio della roccaforte per la fazione ghibellina.

In seguito, la situazione si capovolse con l’espugnazione del castello dei Guelfi che vinsero definitamente contro i nemici. Nel XIV secolo il vescovo di Piacenza Filippo Fulgosio concesse agli eredi la proprietà del maniero e vi dimorarono. Poco dopo il duca di Milano Francesco Sforza passò il castello al casato di Galeazzo Campofregoso, fino agli anni seguenti quando ottenne la vendita. Da uno stato di abbandono la proprietà della roccaforte divenne di altri casati nobiliari, fino al secondo conflitto mondiale in cui le truppe tedesche lo occuparono. Finita la guerra, il castello rimase in stato di degrado in condizioni disastrose e nel 1994 la famiglia Gibelli lo acquistò e ristrutturò per proprio uso abitativo.

 

Vernasca, specialità locali e vini

faraona ripiena al forno della cucina piacentina, Vernasca

faraona ripiena al forno della cucina piacentina, Vernasca

La cucina piacentina presenta le eccellenze in primis di salumi e formaggi, apprezzati fin dal XVIII secolo dalla regina Elisabetta Farnese. I piatti si distinguono perché variegati tra prodotti della terra e carni soprattutto equine. Questo proprio per il fatto che il capoluogo di Piacenza fu in passato una nota avanguardia militare per rifornirsene. La cucina di Vernasca unisce le ricette delle regioni confinanti con l’Emilia-Romagna, fino ad ottenere la fusione di un’enogastronomia con varie componenti. La provincia del capoluogo si distingue in Italia, per i salumi del territorio protetti con il marchio D.O.P. e per i vini eccellono quelli D.O.C. dei Colli Piacentini.

In accompagnamento o sostituzione dei salumi vi sono: la torta di patate, i funghi sott’olio, la bortellina, la bettolese, la rivergatese. Come primi piatti si ricordano: gli anolini e quelli della Val d’Arda, i marubini, la bomba di riso, i maccheroni alla bobbiese, i malfatti ed i panzerotti.

Seguono anche: i tortelli alla piacentina e di farina di castagne, le tagliatelle con salsa di noci, i risotti con codini di maiale, con funghi o con verze e costine di maiale, poi le zuppe di ceci e di pesci del Po.

Per i secondi piatti, vi sono: la picula d’caval, lo stracotto d’asinina, l’anguilla in umido o sulla graticola, le lumache alla bobbiese, le verdure ripiene, la faraona e l’anatra arrosto, la polenta con ciccioli, la trippa alla piacentina ed il salame cotto.

Anche la tradizione dei dolci è altrettanto ricca e vanta: i turtlit, il latte in piedi, la buslan, la spongata, la torta di fichi, la sbrisolona.

Nelle cantine di Vernasca e dintorni, tra le eccellenze primeggiano il Gutturnio, il Monterosso Val d’Arda, il Trebbianino Val Trebbia, il Malvasia, il Barbera, il Bonarda ed il Sauvignon.

 

Vernasca, i musei

Palazzo Farnese a Piacenza, Vernasca

Palazzo Farnese a Piacenza, Vernasca

Il Museo Geologico Cortesi rimane a circa 30 chilometri da Piacenza ed è situato nel caratteristico borgo antico di Castell’Arquato, nei pressi di Vernasca. Esso conserva i reperti della fauna fossile del “Piacenziano” oltre ad esporre le rocce, i minerali ed i fossili. L’ospedale Santo Spirito del Cinquecento ospita. il Museo, dove i turisti possono ammirare i reperti dei molluschi fossili del luogo ed in particolare i resti di balene e delfini ritrovati sui calanchi intorno al borgo medievale.

Il Museo Raccolta etnografica della civiltà contadina è un edificio nato per opera del progettista Ferdinando Galli Bibiena per i nobili Farnese nel XVIII secolo. Il Museo mostra testimonianze di lavoro agricolo ed attrezzature per lavori artigianali, oltre a ritrovamenti di mestieri antichi. Da qui molteplici reperti di attività quali il falegname, il cappellaio ed il calzolaio, con oggetti impiegati anche nella produzione del famoso Parmigiano Reggiano durante i due conflitti mondiali.

Il Museo di  Palazzo Farnese si trova nella città di capoluogo e rappresenta uno dei simboli principali della città. Nella metà del Cinquecento la duchessa Margherita d’Austria dispose la costruzione della struttura. Fu l’architetto Jacopo Barozzi noto come “Vignola” a realizzarne la struttura ed attualmente sfoggia sulla parte nord della residenza. Il palazzo esprime il potere del casato ducale e contiene i Musei Civici della città e l’Archivio di Stato, si tratta di una meta turistica di grande pregio.

Vorresti improvvisare una gita o trascorrere una vacanza a Vernasca, per scoprirne la cultura, i paesaggi e la cucina del luogo? Faccelo sapere, scrivi nei commenti!

   Articolo di Elena Canini

 

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