Venezia a pagamento: Come funziona l’ingresso in laguna dal 2023 - Oj Eventi

Venezia a pagamento: Come funziona l’ingresso in laguna dal 2023

Venezia a pagamento

Era da un po’ di tempo che si parlava di mettere un biglietto d’ingresso per Venezia a pagamento, ma questa iniziativa era stata sempre rimandata.

Questa volta invece la Giunta cittadina si è espressa e a partire dal 16 gennaio 2023 si potrà accedere alla Serenissima solo previo pagamento di un contributo d’accesso.

Una rivoluzione questa che mira a contrastare il turismo giornaliero e a placare quello di massa, due tendenze che Venezia vuole disincentivare.

In questo articolo spiegheremo come funziona il sistema integrato di pagamento e ne capiremo le motivazioni. Inoltre vedremo anche i costi e le esenzioni che lo caratterizzano.

Con questo passo Venezia assume quasi la forma di un enorme museo cittadino a cielo aperto, per il quale occorre giustamente pagare l’ingresso. Ci sembra doveroso quindi capire come funziona, per non privarci della vista di tutte le sue meravigliose opere esposte.

Come funziona l’ingresso a pagamento a Venezia

Pedaggio, biglietto, ticket, tassa: l’iniziativa di mettere un ingresso alla città di Venezia a pagamento è stata definita in molti modi.

Ma cos’è in realtà? È il tentativo di riportare il flusso di visitatori in linea con la delicatezza e la serenità della città lagunare più famosa al mondo.

Il contributo d’accesso, come lo definisce l’assessore al Turismo Venturini, ha come primo scopo quello di regolare le soglie giornaliere di presenze. Questo significa che mirerà a contenere il numero di turisti che potranno accedere, ma non che non vi sarà più la possibilità di farlo.

Per questo motivo è stato istituito un regolamento che disciplina le modalità d’ingresso, i costi e le esenzioni. Saranno incentivati i visitatori che decideranno di permanere per più di un singolo giorno e anche quelli che prenoteranno in anticipo.

Come si farà a prenotare l’ingresso a Venezia?

Dalla fine del 2022 sarà istituito un sistema di prenotazione e pagamento del contributo d’accesso tramite una piattaforma multicanale e multilingua.

Da questa si potrà ottenere un QR-Code che varrà come titolo d’ingresso. Qui sarà possibile visionare anche i casi di esenzione ed esclusione in modo semplice e intuitivo. Sarà come acquistare un normalissimo biglietto per un museo o un’attrazione.

Si potrà eseguire il pagamento tramite app, webb, sportelli atuomatici dedicati o vettori di trasporto pubblico di linea, ferroviario e di navigazione.

Perché si paga per entrare a Venezia

Lo scopo principale che ha spinto la Giunta cittadina a istituire un ticket d’ingresso per Venezia è quello di evitare i picchi stagionali. Un favore che viene fatto non solo ai residenti, che potranno godersi meglio la propria città, ma anche per i turisti stessi.

Lo scopo di mettere un numero chiuso di presenze è quello di distribuire meglio i flussi di visitatori e al tempo stesso evitare sovraffollamenti.

La città di Venezia e i veneziani stessi da tempo chiedono alle istituzioni di fare qualcosa per questa situazione, che non poche volte ha creato disagi. Ma questo sarà anche un modo di limitare le lunghe code per i luoghi di maggiore interesse e di controllare meglio la situazione nella Laguna.

Inoltre verrà anche incentivata la tendenza a pernottare nella Serenissima, un enorme guadagno per il mercato locale, che ne trarrà alto giovamento. Parte del ricavato, tra l’altro, contribuirà alla comunità locale, con sconti sulle bollette TARI e garantendo un maggiore ordine urbano.

Quanto costa entrare a Venezia a pagamento

Il biglietto di accesso per Venezia non ha costi fissi, ma varierà a seconda di quanto stabilito dal Comune.

I periodi in cui si prevedono più turisti, come festività e vacanze estive, avranno costi più alti, che potranno arrivare anche a 10 Euro a persona. Per i periodi invece più calmi, magari nei giorni feriali, i prezzi potrebbero anche abbassarsi fino a 3 Euro. Ad ogni modo sono previste delle soluzioni scontate per chi prenota con largo anticipo oltre che delle esenzioni particolari.

Gli esenti e gli esclusi dal pagamento

Saranno esclusi dal pagamento del contributo d’ingresso nella città di Venezia:

  • Residenti del Comune di Venezia. Sarà prevista la possibilità di dimostrare la propria condizione esibendo documento di identità dal quale risulti la residenza.
  • Chi lavora o accede per lavoro alla Città antica o alle isole minori;

  • Studenti che frequentano scuole o istituti della Città antica o nelle isole minori;

  • Proprietari di immobili nel Comune di Venezia e il loro nucleo familiare (in regola con il pagamento dell’IMU)

Sarano invece esenti dallo stesso:

  • Chi ha affittato per motivi abitativi e non turistici una casa nel Comune di Venezia, compreso il suo nucleo familiare anagrafico;

  • I residenti nella Città metropolitana di Venezia (fino al raggiungimento delle soglie che saranno previste da apposita delibera di Giunta).

  • I residenti nella Regione Veneto (fino al raggiungimento delle soglie che saranno previste da apposita delibera di Giunta).

  • Domiciliati iscritti nello schedario della popolazione temporanea.

  • Chi è nato nel Comune di Venezia.

  • Amministratori pubblici e autorità in missioni istituzionali.

  • Gli appartenenti alle forze dell’ordine.

  • Chi già corrisponde la Tassa di soggiorno in una struttura ricettiva sita nel Comune di Venezia.

  • I bambini di età inferiore a 6 anni.

  • I soggetti disabili e un accompagnatore.

  • Chi accede esclusivamente alle aree del Ponte della Libertà, P.le Roma, Stazione Marittima e Isola Nova del Tronchetto (Senza accedere alla città storica).

  • Chi partecipa a competizioni sportive riconosciute dal CONI, sue Federazioni, o da Enti di Promozione Sportiva.

  • Chi assiste a queste competizioni raggiungendole utilizzando un servizio di trasporto pubblico a ciò esclusivamente dedicato verso l’impianto sportivo.

  • Chi partecipa a manifestazioni, a pagamento o gratuite, organizzate dall’Amministrazione Comunale o patrocinate dall’Amministrazione Comunale individuate con deliberazione della Giunta Comunale.

  • I passeggeri dei bus turistici in regola con il pagamento della Ztl Bus del Comune di Venezia.

  • Chi si reca in visita a parenti residenti (parenti e affini fino al 3° grado).

  • Chi si reca in visita a detenuti (parenti e affini fino al 3° grado).

  • Chi partecipa ad un funerale (parenti e affini fino al 3° grado del defunto).

  • Chi si reca in visita a soggetti ospitati presso strutture socio-sanitarie (parenti e affini fino al 3° grado).

  • Soggetti che si rechino in visita a persone residenti nella Città antica o nelle isole minori (sarà il residente in città a dover accreditare il proprio ospite).

  • Chi deve partecipare a processi o è convocato presso uffici pubblici o giudiziari siti nella Città antica del Comune di Venezia e nelle altre isole minori della laguna.

  • Chi deve accedere per prestazioni sanitarie a strutture sanitarie site nella Città antica del Comune di Venezia e nelle altre isole minori della laguna.

  • Chi accompagna degenti presso strutture sanitarie site nella Città antica del Comune di Venezia e nelle altre isole minori della laguna.

Ci scusiamo per la lunga lista, ma ci sembrava doveroso citare i casi specifici, per dovere di completezza.

Cosa ne pensi del nuovo sistema di ingresso a Venezia a pagamento in vigore dal 16 gennaio 2023? Faccelo sapere nei commenti!

Articolo di Renato Sarlo

Iscriviti per ricevere news su Venezia

Scopri gli eventi su Venezia

Entra nella nostra chat telegram

Contattaci per assistenza