Un tour a Palazzo Nicolosio Nomellino a Genova

Palazzo Nicolosio Nomellino

Palazzo Nicolosio Nomellino

Palazzo Nicolosio Nomellino

Oggi vi porterò alla scoperta di Genova, ma soprattutto alla scoperta del Palazzo Nicolosio Nomellino. Genova è una città incredibile, se stai pensando di trascorrere alcuni giorni lì qui ti darò alcuni consigli per godere a pieno della città. In particolare, ti porterò alla scoperta di Palazzo Nicolosio Nomellino, importantissimo edificio della città che il 13 luglio del 2006 è stato inserito nella lista tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova. Questi edifici sono stati dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Tu conoscevi già questo palazzo? Andiamo a scoprirlo insieme. Buona lettura!

Centro storico di Genova e alcune curiosità

La bellezza del centro storico di Genova di colpirà subito. La caratteristica più bella è che ammirando ogni stradina, ogni edificio e dettaglio, potrai notare dettagli delle varie culture che ha ospitato la città e che l’hanno portata ad essere quello che è ora. In ogni libro di storia, di arte, abbiamo letto qualcosa su questa città e camminando tra le sue strade è possibile ancora notare quanto essa sia elegantemente imponente.

Devo però correggermi, se la mia intenzione è quella di presentare al meglio questo centro storico, innanzitutto non posso limitare a chiamare “stradine” quelle che in realtà hanno un nome specifico: i carugi. I carugi, anche essi Patrimonio dell’Umanità, sono i caratteristici vicoli stretti e pittoreschi che troverai in centro, risalenti al periodo medievale. Per quanto siano belli e affascinanti, creano però anche quasi un effetto labirinto, per questo il mio consiglio è quello di visitarli con una guida locale.

Altri monumenti a Genova

Se ti parlo di Genova a cosa pensi? Esatto, ad uno dei porti italiani più importanti a livello storico. Penso dunque che dopo aver passeggiato e conosciuto il centro con i suoi palazzi, ed aver fatto una visita alla casa-museo di Cristofolo Colombo, sia doveroso recarsi al centro antico del commercio di Genova. Questa zona ha visto un grandissimo sviluppo dopo aver ospitato l’Expo del 1992. Qui potrai passeggiare tra vari negozietti caratteristici e ammirare la modernizzazione dell’area per opera di Renzo Piano. L’attrazione principale, che consiglio vivamente, è l’ascensore panoramico dal quale ammirare una strepitosa vista della città. Anche quest’ultimo progettato da Renzo Piano è alto circa 40 metri. Concludo questa parte, lasciandoti gli ultimi due consigli, scontati, ma doverosi. Se sei a Genova concediti un giro a Portofino e una visita all’Acquario. Tieni presente che, dopo quello di Valencia, l’acquario di Genova è il più grande in Europa e ospita circa 12000 specie. Anche in questo caso, visitando la nuova area, entrerai in contatto con un’altra opera di Renzo Piano “Il padiglione dei cetacei”.

Palazzi dei Rolli: cosa sono?

Abbiamo detto che il palazzo Podestà o Nicolosio Nomellino, è uno dei Palazzi dei Rolli. Ma cosa sono? Come saprai, Genova, nel corso della storia è stata una città importantissima per via del Porto. Si è trovata quindi a dover ospitare moltissime persone famose, nobili o persone religiose rilevanti. Ovviamente, la città doveva anche avere dei posti degni dove ospitare queste personalità. Iniziarono a sorgere così questi palazzi spettacolari che diventavano residenza temporanea di questi nobili. Gli alloggi venivano sorteggiati da alcune liste, chiamate appunto “Rolli” ovvero “ruoli”. Queste liste erano divise in tre categorie, dette “bussoli”, ogni categoria dedicata a incarichi diversi: viceré, feudatari e principi. In totale a Genova ci sono ben 42 palazzi Rolli, magnifici e non a caso Patrimonio dell’Umanità. Un tesoro dal valore inestimabile per la città. Come potrai immaginare, una visita a questi palazzi è d’obbligo se ti trovi a Genova. Chiaramente è impossibile visitarli tutti ma e purtroppo dovrai sceglierne alcuni. Qui la lista consigliata da me: Palazzo Stefano Balbi, Palazzo Rosso, Palazzo Luca Grimaldi, Palazzo Doria Tursi, Palazzo Nicolò Grimaldi e Palazzo Nicolosio Nomellino. Di quest’ultimo parlerò approfonditamente nel seguente paragrafo.

Palazzo Podestà o Nicolosio Nomellino

Ed eccoci arrivati, dopo una breve ma doverosa introduzione della città, in Via Garibaldi al civico 7. In questo esatto punto ti troverai davanti al maestoso Palazzo Podestà o Palazzo Nicolosio Nomellino. Fu costruito tra il 1559 e il 1565 da Giovanni Battista Castello e da Bernardino Cantone. Fu commissionato da Nicolosio Nomellino, personaggio di spicco del momento, dal quale prende il nome. Nonostante i vari passaggi di proprietà e varie ristrutturazioni mantiene ancora intatto la struttura originale: un piano terreno con atrio ovale che affaccia sul cortile, due piani nobili e due mezzanini. La presenza bergamasca è evidente nella facciata, elegante e sontuosa. È movimentata da una ricca decorazione a stucco impreziosita da erme femminili alate. Se la parte esterna e la costruzione meritano attenzione e ti lasceranno a bocca aperta per la maestosità e l’eleganza dell’edificio, l’interno non ti deluderà. All’interno, infatti, è possibile ammirare vari affreschi, nelle varie sale, di artisti importanti. In due salotti troverai l’opera di Giacomo Antonio Boni che affrescò Giove e la capra Amaltea. Ad opera di Lorenzo de Ferrari è invece la decorazione a stucco e ad affresco con le figure di divinità sulla volta della Galleria. Entrare in questo palazzo, sarà effettivamente come entrare in un museo che ti darà l’opportunità di emozionarti ad ogni angolo e a ripercorrere la sua storia.

Palazzo Nicolosio Nomellino: sui passi di un’altra epoca

Nella storia di questo palazzo, infatti, troviamo anche i segni di una discussione avvenuta tra il committente Luigi Centurione e l’artista Bernardo Strozzi. Solo poco tempo fa, sono venuti alla luce un ciclo di affreschi, ad opera del già nominato artista, che erano stati occultati dopo questa lite. Hanno rinvenuto anche dei documenti relativi a questa lite e che confermano che l’artista aveva operato almeno in tre stanze. Chi lavorò qui celò con intonaco e una controsoffittatura del salone centrale, rimossi poi nel 2002. Rimuovendoli sono venuti alla luce l’Allegoria della fede, con meravigliosi colori vivi e accesi. Non in ottime condizioni sono stati trovati anche l’Astrologia e frammenti con la Navigazione e Tritoni. Chissà cosa sarà successo di così grave tra i due, da portare il committente a rinunciare ad avere queste magnifiche opere d’arte a casa sua. Visitandolo e guardando questi affreschi con il naso all’insù potrai ipotizzare una tua teoria. Sarà stupendo poter camminare sullo stesso pavimento, percorrere gli stessi corridoi e immaginare una vita in un’altra epoca e in una residenza di questa portata.

Conoscevi già Palazzo Nicolosio Nomellino? Hai in mente di visitarlo o sai qualcosa di più a riguardo? Faccelo sapere!

Articolo di Giuliana Pecorilli

Iscriviti per ricevere news su Genova

Scopri gli eventi su Genova

Entra nella nostra chat telegram

Condividi questo post