Torre Velasca: altezza mezza bellezza - Scopriamola assieme ad Oj Eventi

Torre Velasca: altezza mezza bellezza

Torre Velasca

La Torre Velasca: altezza mezza bellezza

Torre Velasca –  Se passeggiando per il centro di Milano dovessi imbatterti in una prorompente torre di colore rosa, sapresti riconoscerla? Si tratta della Torre Velasca, ovviamente! Scopriamone di più insieme!

 

Storia della Torre Velasca

Milano anni ‘50. Gli architetti italiani: Banfi, Belgiojoso, Peressutti e Rogers uniti dalla sigla ‘BBPR’, progettano la costruzione della maestosa Torre Velasca.

Visti gli elevati costi del materiale, la Torre viene realizzata in cemento armato e non in ferro come stabilito agli inizi del progetto. Un contributo finanziario fondamentale fu quello ricevuto dalla Società Generale Immobiliare. Ultimata dopo soli 292 giorni di cantiere tra il 1956 e il 1957, la Torre prende il nome dalla Piazza seicentesca sulla quale si affaccia. La Piazza fu infatti dedicata nel 1600 a Juan Fernandez de Velasco, Governatore Spagnolo presso il ducato di Milano tra la fine del 1500 e la prima parte del 1600. Ben lontana dall’epoca del governatorato spagnolo, la struttura della Torre vuole piuttosto rappresentare l’emblema dell’architettura italiana del dopoguerra. Una Milano proiettata verso la crescita economica e lo sviluppo architettonico anche attraverso la costruzione di un ideale rivisitazione in chiave moderna della Torre del Filarete del Castello Sforzesco. La Torre Velasca, per l’appunto!

Essendo un’opera di elevato interesse storico e artistico, dal 2011 la Torre Velasca appartiene ai beni sottoposti a vincolo dalla Soprintendenza ai beni culturali.

Con buona pace dei suoi ideatori, si conferma tutt’oggi come uno dei simboli caratteristici dello skyline milanese.

 

Il “Grattacielo con le bretelle” di Milano

Ma studiamola un po’ più nel dettaglio. La Torre Velasca é un grattacielo alto ben 106 metri e costituito da 26 piani totali. Mentre i primi diciotto sono occupati da negozi e uffici, gli otto restanti sono riservati a studi professionali e annesse abitazioni. Ed é proprio la parte superiore a risultare più larga rispetto a quella sottostante, conferendo alla struttura la sua caratteristica forma a ‘fungo’. Per qualcuno poi è anche il “grattacielo con le bretelle”? Sai da dove deriva questo soprannome? Se guardi bene, la parte superiore esterna dell’edificio é supportata da delle travi oblique. I milanesi associarono ironicamente proprio questi rilievi alla forma delle bretelle. Da qui l’appellativo  ‘grattacielo con le bretelle’. Curioso, vero? Ma non sono solo la sua forma e sue le dimensioni a renderla un’opera unica nel suo genere. Esteticamente la Torre presenta il colore tipico del cemento grezzo in perfetta armonia cromatica con le guglie del vicino Duomo di Milano.

Malgrado la sua indiscutibile valenza architettonica, la Torre Velasca é stata fin da subito fortemente controversa. Il The Daily Telegraph nel 2012 l’ha descritta come ‘uno tra gli edifici più brutti al mondo’. Di parere radicalmente opposto oil critico d’arte Philippe Daverio, che la classifica come un vero e proprio capolavoro artistico. Ovviamente non esiste una verità assoluta e tra critiche e apprezzamenti vi é solo una certezza: la Torre Velasca non passerà mai inosservata!

 

Informazioni utili

La Torre Velasca si trova a Milano in Piazza Velasca 3/5, nel centro storico della città ed é facilmente raggiungibile con i seguenti mezzi:

  • in Metropolitana: utilizzando la M1 o la M3 e scendendo in Duomo o alla Stazione Missori.
  • in Tram: prendendo le Linee 9,16, 19 e  

E tu, hai mai visto la Torre Velasca da vicino? Raccontaci le tue impressioni!

 

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Articolo di Ilaria Cantarini

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