

Teatro Eliseo
Tra le innumerevoli e infinite ricchezze della città di Roma, c’è anche il Teatro Eliseo. In una città che fa dell’immensità del suo patrimonio artistico e culturale una delle prerogative principali, non si può non decidere di trascorrere qualche serata all’insegna di qualche spettacolo teatrale. Una delle migliori scelte a riguardo per chiunque si dovesse trovare a passare qualche giorno nella Capitale è sicuramente rappresentato dall’Eliseo.
Teatro Eliseo, la storia
Il Teatro Eliseo di Roma nasce precisamente nel 1900 con il nome di Arena Nazionale. Il Teatro, originariamente interamente in legno, si trovava inizialmente del tutto all’aperto, situato sulla terrazza di Palazzo Rospigliosi. Dopo la scelta da parte dell’ingegnere Serafini Amici di farne un teatro in muratura, l’Arena Nazionale assunse il nome di Teatro Apollo. La sua inaugurazione ebbe luogo il 24 settembre 1910. Fra gli spettacoli in programma ci furono opere liriche e varietà.
Nel 1912, lo spazio dedicato al ridotto del Teatro Apollo venne staccato, probabilmente a causa di questioni relative ai costi di gestione. Questa parte ormai divenuta indipendente prese il nome di Sala Apollo. In seguito poi ad un rifacimento del Teatro, che nel frattempo aveva assunto il nome di Cines, si arrivò ad una sorta di trasformazione di quest’ultimo in una vera e propria sala cinematografica. Questa prese il nome di Gran Cinema.
Il Teatro Eliseo dopo la fine della guerra
Con la fine della guerra, il Teatro cambiò però nome per l’ennesima volta, assumendo finalmente quello di Teatro Eliseo. Prosperi vinse il concorso per poterne decidere il nuovo nome. La produzione, con la gestione affidata a Mentore Clerici, iniziò a comprendere stagioni liriche, prosa, e operette. Con lo scopo di riuscire a conquistare incentivi statali dal regime, nell’anno 1923 ci fu la fondazione, da parte di Mario Fumagalli, Santi Severino e Lucio D’Ambra, de Il Teatro degli Italiani. Questo puntava a conferire valore e prestigio alla drammaturgia nazionale: il progetto però non ebbe un grandissimo successo.
Nel 1935 prese vita la Grande Compagnia Spettacoli Eliseo, che vedeva come grande star Anna Magnani. Tre anni dopo ci fu l’inaugurazione dopo circa sei mesi di rifacimenti.
All’inizio del 1945, dopo la rappresentazione de I parenti terribili di Jean Cocteau da parte di un allora giovanissimo Luchino Visconti, nacque la Compagna Italiana di Prosa. A questa si aggiungeranno nel tempo tante personalità di spicco del cinema e del teatro italiano e che verrà sciolta il 23 febbraio 1961.
Storia dell’Eliseo fino ai giorni nostri
Dopo la creazione, negli anni ’50 e ’60, di altre compagnie, come quella del Piccolo di Milano o anche quella dei Quattro di Franco Enriquez, ebbe inizio una nuova era, con il direttore Vincenzo Torraca che cedette il suo ruolo a Giuseppe Battista. Negli anni ’80 e ’90, la direzione artistica del teatro venne affidata a Umberto Orsini e a Rossella Falk, con il solito susseguirsi, sul palcoscenico, di alcuni dei più grandi attori della scena italiana.
L’epoca di Battista ebbe fine nel luglio 1997, con la gestione che passò nelle mani di Vincenzo Monaci e con la direzione artistica affidata invece a Maurizio Scaparro, il cui posto sarà preso nel 2001 da Luca Barbareschi.
A partire dagli anni 2000, con la direzione che nel 2007 passerà a Massimo Monaci, il Piccolo Eliseo ospita le nuove drammaturgie sia italiane che straniere, mentre il Teatro Eliseo continua ad ospitare alcuni dei più grandi interpreti italiani. Fra questi: Giuliana De Sio, Leo Gullotta, Franca Valeri, Alessandro Gassman e molti altri. Dopo una sospensione delle attività nel 2014, l’Eliseo riparte nel settembre 2015 sotto la direzione ancora una volta di Luca Barbareschi, che acquista il teatro nel 2018. In seguito ad anni di cattiva gestione che hanno poi portato alla bancarotta però, si è stati costretti alla chiusura definitiva delle attività il 30 settembre 2021.
Caratteristiche del Teatro Eliseo nel corso del tempo
Il primo grande cambiamento del Teatro Eliseo lo si è avuto alle origini con il passaggio da una struttura interamente in legno ad una in muratura per opera di Serafini Amici. Quest’ultimo ne fece il primissimo teatro romano del novecento ad essere costruito interamente in cemento armato.
Intorno al 1914 la facciata subì un importante rifacimento, con uno stile liberty che si combinava allo stesso tempo con la tradizione dello stile piemontese. Una forma molto più moderna arrivò invece nel 1938, con un altro rifacimento ad opera di Luigi Piccinato. Da questo momento l’Eliseo sarà molto simile a come noi lo conosciamo oggi. Lo spazio destinato agli spettatori fu aumentato con un conseguente incremento, ma in seguito i posti vennero nuovamente ridotti. Altre modifiche riguardarono però anche lo spazio sul palco che vide l’introduzione di macchinari nuovi e l’allargamento di circa due metri del boccascena, arrivato così ai 12 metri di oggi.
Altra ristrutturazione importante fu quella del 1982 ad opera di Giancarlo Capolei, che ridusse il numero di posti agli attuali 956 e che rese più moderni gli impianti. Nessuno è mai stato in grado di risolvere del tutto il problema della visibilità dai laterali alti.
I grandi attori passati dal Teatro
Gli attori e i personaggi di grandissimo rilievo che si sono esibiti al Teatro Eliseo sono innumerevoli. Basti pensare ad esempio agli anni ’40, con il susseguirsi di gente del calibro di Totò, Anna Magnani, Ettore Petrolini, o anche i vari Foà, Zeffirelli, Mastroianni, o Gassman, passati dalla Compagnia Italiana di Prosa diretta da Luchino Visconti.
Negli anni ’80 e ’90 ad esibirsi all’Eliseo ci sono stati altri grandissimi nomi. Fra questi: Giuliana Lojodice, Lea Massari, Ugo Tognazzi, Alberto Lionello, o anche Monica Vitti. A partire dagli anni 2000, prima della chiusura definitiva, è toccato invece ai vari Orlando, Marchesini, De Sio, Gullotta, e Gassman.
Ubicazione del Teatro Eliseo
Il Teatro Eliseo, che oggi fa comunque parte in tutto e per tutto della vita pubblica e sociale di Roma e che fa da cornice a diversi eventi come concerti, mostre, e tanto altro, è facilmente raggiungibile in quanto ubicato nella storica Via Nazionale, non troppo lontano da Piazza Venezia e dal Colosseo.
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Articolo di Francesco Basso
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