Teatro Alfieri: l’incredibile storia dei poli culturali torinesi - Oj Eventi

Teatro Alfieri: l’incredibile storia dei poli culturali torinesi

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Teatro Alfieri: l’incredibile storia dei poli culturali torinesi

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Il Teatro Alfieri si trova a Torino, in piazza Solferino, un luogo magico e misterioso come tanti altri nel capoluogo piemontese. Infatti si narra che la Fontana Angelica, l’imponente monumento che domina la piazza, sia caratterizzata da una presunta simbologia esoterica. Non sappiamo se effettivamente sia così, né se i misteri che girano intorno alla Fontana siano all’origine dello straordinario accanimento che la sfortuna ha avuto sul Teatro Alfieri. Sì, perché questo importante polo culturale cittadino è stato colpito, negli anni, da diversi eventi negativi. Curiosi? Ripercorriamone la storia!

 

Teatro Alfieri: la storia architettonica e artistica

L’edificio nacque dal progetto di Lorenzo e Barnaba Panizza. Venne inaugurato nel 1855, quasi un secolo dopo la nascita dell’altro grande centro teatrale della città sabauda: il Regio di piazza Castello. 

Solo tre anni dopo l’inaugurazione, nel 1858, un incendio lo colpì, distruggendolo completamente. In quegli anni sicuramente non era raro che nei luoghi affollati, magari riccamente arredati da tessuti e tendaggi (come i teatri) divampassero le fiamme. Ricostruito e inaugurato nuovamente nel 1860, il Teatro Alfieri cominciò in questo periodo a collezionare una serie di eventi sfortunati. 

Il fuoco distrusse l’edificio ben tre volte: nel 1863, 1868 e 1927. Ogni volta tuttavia venne ricostruito secondo il disegno originale. Infine, fu bombardato e parzialmente distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, tra novembre e dicembre 1942. Nel 1949, a conflitto terminato, venne ristrutturato, ampliando la platea. 

 

Cambia il programma artistico

Dal punto di vista artistico, il cartellone inizialmente prevedeva spettacoli di lirica e rappresentazioni in prosa: qui debuttarono moltissime opere. Tuttavia in questa fase, gli spettacoli erano ancora molto vicine a tendenze tradizionali, conformi al periodo. Dagli anni ’50, pur rimanendo strutturalmente immutato per tutta la seconda metà del Novecento (l’ultima ristrutturazione avverrà nel 2002), il programma artistico cambia completamente.

A prendere le redini della programmazione fu infatti Giuseppe Erba, al centro della vita culturale cittadina con la sua vulcanica personalità di impresario teatrale: è grazie a lui se a un certo punto le stagioni teatrali dell’Alfieri cambiarono radicalmente, in termini di qualità e varietà. Decise infatti di portare sul palco eccezionali interpreti del jazz: Louis Armstrong, Miles Davis, Duke Ellington. In questo modo rivoluzionò completamente la storia del teatro solo come sede di una cultura “alta” e tradizionale. In questa direzione andò anche, negli stessi anni, la collaborazione con Vittorio Gassman, star della commedia “all’italiana” e straordinario attore teatrale: con lui Erba esplorò il teatro classico. Infine introdusse sui palchi ufficiali una serie di generi teatrali considerati leggeri: ad esempio, il teatro di rivista e l’operetta. Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Gigi Proietti sono solo alcuni dei personaggi che calcarono le scene in quegli anni. 

Oggi il Teatro mantiene la stessa varietà nella propria programmazione, in mano attualmente a Compagnia Torino Spettacoli, che vede nel proprio circuito anche il Gioiello e l’Erba

 

Tre calendari del cartellone che dovreste tenere d’occhio

Ogni anno, la Compagnia Torino Spettacoli inserisce nel proprio cartellone tre calendari a cui dovreste fare attenzione, perché sono tutte selezioni di ottima qualità.

  • Fiore all’Occhiello: “propone una selezione di commedie brillanti, musical e prove d’attore dalle migliori produzioni del panorama nazionale, a offrire momenti lievi e liberatori, accanto a occasioni di ripiegamento interiore, individuati secondo il criterio essenziale della qualità”, spiega il sito. In questa sezione insomma trovate le migliori proposte in circolazione per passare una serata a teatro.
  • Festival dell’Operetta: un programma nato apposta per celebrare il rapporto tra Torino Spettacoli e la piccola lirica. Non perdetevela se siete appassionati del genere!
  • Grande Prosa: il calendario del teatro di prosa, per chi è curioso di esplorare a fondo le potenzialità dell’arte teatrale e della sua espressività!

E voi siete mai stati al Teatro Alfieri? Fatecelo sapere nei commenti e se l’articolo vi piace condividetelo!

Articolo di Aurora Saldi

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