Cerro Maggiore: la storia, i monumenti e come arrivare - Oj Eventi

Cerro Maggiore: la storia, i monumenti e come arrivare

Cerro Maggiore

Il comune meneghino di Cerro Maggiore, rappresenta una delle tante perle, spesso sconosciute, della bella Lombardia. Sì, perché chi di noi non conosce i luoghi più celebri di Milano, come i Navigli o il Castello Sforzesco? Ma se proviamo a fare un’indagine sui comuni lombardi facenti parte del territorio milanese, pochi saranno, di certo, a conoscenza delle molteplici bellezze e meraviglie che questi luoghi sono in grado di contenere.

Uno di questi è, senza dubbio, rappresentato da Cerro Maggiore. Si tratta di un luogo unico, ricco di bellezze architettoniche esclusive.

Curiosi di gettare uno sguardo sui tesori poco noti di questo comune? Bene, iniziamo!

Le origini di Cerro Maggiore

Il comune lombardo di Cerro Maggiore comprende 15.252 abitanti ed ospita una sola frazione, quella di Cantalupo. L’etimologia del nome Cerro, deriva dal termine latino cerrus, tradotto come albero a foglie caduche, appartenente alla famiglia delle querce.  Mentre l’appellativo Maggiore, è introdotto in seguito, a partire dal 1862.  La scelta di accostate il termine Maggiore a quello Cerro, nasceva dalla necessità di distinguere questo comune, da altri omonimi comuni lombardi (Cerro Laveno-Mombello ect.), al fine di metterne in evidenza la maggiore estensione territoriale. I primi abitanti di queste aree discendevano dalla stirpe celtica dei Galli.  Questi continuarono ad occupare la Val Padana, almeno fino alla seconda metà del IV secolo.  Il periodo della conquista gallica, è caratterizzato da guerre intestine piuttosto violente e confuse per l’intera regione lombarda. La successiva vittoria romana sui Galli, avvenuta nel 196 A.C. nei pressi di Casteggio, inaugurò quel famoso processo di romanizzazione, che intereressò, tra gli altri, anche la Lombardia.  Cosa comportò la romanizzazione di questi territori? La rimozione definitiva di tutto ciò che poteva essere riferibile alla cultura gallica.  Bisogna però sottolineare che la profonda opera di colonizzazione romana, organizzata sulla totalità della regione lombarda, portà con sé la difficoltà di individuare, nel dettaglio, quale fu l’excursus esatto pertinente i comuni minori, come quello di Cerro Maggiore.  Ad ogni modo, i numerosi ritrovamenti di tombe e suppellettili della zona, lascia confermare che il territorio cerrese era abitato già prima dell’avvento di Cristo.

Cerro Maggiore: da Carlo Magno a Mussolini

Nel 476 d.C. l’Impero Romano d’Occidente vide la sua fineA stabilirsi, ora, in questi territori ci pensarono i Longobardi. Ma nel 774, Carlo Magno spazzò via i Longobardi dal territorio, inaugurando quello che passò alla storia come il periodo carolingioL’evidenza più diretta di questo periodo, fu la divisione della campagna meneghina, in almeno cinque contadi: il contado del Seprio, di Stazzona, di Burgaria e di Lecco. Del contado di Milano, faceva parte anche il fondo di Cerro.

A seguito di disposizioni imperiali, nel 1185, Cerro venne separata dal contado di Milano e aggregata al contado del Seprio.  Il Seprio mantenne la sua autonomia fino al 1287, data in cui i Visconti, signori di Milano, espugnarono la rocca di Castelseprio e distrussero il borgo. Gli influssi derivanti dallo sviluppo mercantile avviato a Milano durante gli anni della signoria viscontea, non produssero, comunque, significativi effetti sul fondo di Cerro, che mantenne la sua vocazione agricola. 

Verso la metà del 600’, il comune di Cerro Maggiore venne acquistato come feudo, dal conte Vincenzo Ciceri

Il 700’ e 800’ rappresentarono un periodo d’oro per Cerro, che vide l’intensificarsi del suo sviluppo agricolo.  

Infine, il periodo della Seconda Guerra Mondiale, rappresentò un momento di grande sconvolgimento per il comune di Cerro. All’interno del convento dei Cappuccini venne anche nascosta la salma di Benito Mussolini, trasferita poi a Milano, dopo gli eventi di piazzale Loreto.

Cosa vedere a Cerro Maggiore

Ma quali bellezze architettoniche possiamo ammirare, oggi, a Cerro Maggiore? Prima fra tutte, la chiesa parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano. Si tratta di un complesso unico.  La struttura vanta, infatti, origini settecentesce. Venne progettata nel 1739, dall’architetto Giovanni Angiolo Caslini. L’impianto venne edificato su una struttura già preesistente. La chiesa fu terminata nel 1778, anche se internamente si presentava ancora piuttosto incompleta. Nel 1830, la parrocchia decise di destinare dei fondi per la decorazione degli interni. La struttura venne dotata anche di un nuovo altare maggiore, figlio del lascito ereditiero di Donna Antonia Albuzzi, una nobile locale.

Il Novecento

Nel 1908, il parroco Luigi Oltolina, si adoperò per la creazione di una grotta di Lourdes all’interno di una cappella della chiesa. Alla fine degli anni 60’, Don Vittorio Branca decise di ingrandire il complesso ecclesiastico; a lui venne poi, infatti, intitolato l’oratorio parrocchiale.All’interno della chiesa c’è uno splendido crocefisso ligneo, utilizzato per un’importante processione, che si svolge nel mese di Aprile. La tradizione lega la processione all’auspicio di assicurarsi l’acqua piovana per le coltivazioni del luogo. 

Un altro dei luoghi unici di Cerro, è sicuramente rappresentato dalla chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria, sita all’interno del convento dei CappucciniLa struttura nacque da una comunione di intenti: la costruzione del complesso da parte di un nobile cittadino, Pompeo Legnano, sposò, infatti, l’esigenza dei frati Cappucini, di trovare una dimora stabile a Cerro.

Fu così che venne completata l’opera di cessione della chiesa all’ordine, su sottoscrizione del notaio Antonio Rinaldi, amico del Legnano, il quale iniziò le pratiche nel 1583, affiancandovi la costruzione di un convento annesso al luogo di culto. 

Tra il 1627 ed il 1630 il convento di Cerro Maggiore ebbe per rettore Padre Simpliciano Visconti da Milano, membro della nobile famiglia milanese che aveva dato alla chiesa molti uomini validi: è nelle sue memorie, inoltre, che abbiamo dati precisi sui possedimenti del convento. 

Il complesso disponeva a quell’epoca anche di una grande biblioteca, che venne ampliata con acquisti e donazioni nei secoli successivi, fino agli inizi del XIX secolo, quando il convento venne secolarizzato per ordine di Napoleone

I frati cappuccini, però, rientrarono in possesso dello stabile, circa novant’anni dopo la soppressione del convento, anche se trovarono la struttura di molto peggiorata da quando l’avevano lasciata e si resero necessari diversi lavori di restauro, sia all’edificio monasteriale, sia alla chiesa della Visitazione. 

Cerro Maggiore: bellezza senza fine

La lista di cosa vedere a Cerro Maggiore è davvero infinita. Oltre alle numerose ville e palazzi storici (Palazzo dal Re, Villa Bernocchi ect.), vale la pena, però, soffermarsi ancora su qualche altro complesso religioso.  Come non menzionare, infatti, il Santuario della Borretta.  Questo venne eretto nel 1758, su progetto dello stesso Caslini.  La struttura, di forma ottagonale, gode di decorazioni tipicamente barocche e fa derivare il suo nome dall’antico proprietario del terreno su cui essa venne eretta.  Il complesso è amministrato per anni da una confraternita locale, dedicata alla Concezione della Beata Vergine, che per diverso tempo ebbe delle rivalità con la parrocchia, per questioni amministrative. Restaurata negli anni ‘90, attualmente la chiesa è abbellita da un meraviglioso organo in stile, perfettamente funzionante. 

Come raggiungere Cerro Maggiore

Ma come raggiungere il comune di Cerro Maggiore? La città di Milano, offre un ottimo servizio di trasporto pubblico, per raggiungere il comune. Dalla stazione di Milano Centrale, è possibile raggiungere Cerro, avvalendosi delle seguenti linee bus o ferroviarie:

  • Bus: Z601, Z603, Z612, Z6C3
  • Treno: S5

Volete raggiungere Cerro Maggiore direttamente in auto?

  • Percorrendo l’autostrada, le uscite più vicine al centro di Cerro Maggiore sono:
  • Uscita Legnano – A8 autostrada dei Laghi – Milano-Varese – 0,95 km dal centro
  • Castellanza – A8 autostrada dei Laghi – Milano-Varese – 2,48 km dal centro
  • Uscita Cislago – A36 autostrada Pedemontana Lombarda – Cassano Magnago-Lentate sul Seveso – 7,69 km dal centro
  • Mozzate – A36 autostrada Pedemontana Lombarda – Cassano Magnago-Lentate sul Seveso – 7,70 km dal centro
  • Provenendo da strade ad alto scorrimento, le uscite più vicine sono:
  • Uscita 1 Pero – Fiera di Milano – A52 – ss33 del Sempione – A50 tangenziale Ovest di Milano – San Donato Milanese – Terrazzano – 11,51 km dal centro
  • Uscita 2 Rho Cascina Ghisolfa – Milano Gallaratese – A50 tangenziale Ovest di Milano – San Donato Milanese – Terrazzano – 14,00 km dal centro

Curioso di visitare il magnifico comune di Cerro Maggiore? Faccelo sapere!

Articolo di Sebina Montagno

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