
La Sinagoga di Trieste in via San Francesco, inaugurata nel 1912, rappresenta ancora oggi il secondo edificio di culto ebraico in Europa per dimensioni, dopo il Tempio di Budapest. Dal 1920, quando Trieste entrò a far parte del Regno d’Italia, rappresenta una delle quattro grandi sinagoghe novecentesche italiane, insieme a quelle di Livorno, Roma e Genova. Il Tempio si affaccia con i suoi rosoni su tre vie del centro di Trieste. Precisamente si trova in Via Donizetti, dove c’è l’entrata principale che si utilizza solo nei giorni di festa, via Zanetti e via San Francesco, dove c’è l’entrata secondaria che si utilizza abitualmente. A differenza delle antiche Scole, accomunate da uno stile austero e modesto, il nuovo Tempio si distingue per le grandi dimensioni e dallo stile orientaleggiante dei suoi interni.
La Sinagoga di Trieste: un simbolo di multietnicità
La Sinagoga di Trieste è uno degli edifici che maggiormente testimonia la multietnicità e la multireligiosità che hanno caratterizzato la cittadina nei decenni a cavallo tra il XIX e il XX secolo. In pratica quando Trieste era ancora sotto il controllo dell’Impero austro-ungarico. Secondo un censimento austriaco del 1910, nel comune di Trieste risiedevano italiani, sloveni, tedeschi, serbo-croati e tante altre etnie che naturalmente professavano religioni diverse tra loro. Una delle comunità religiose più folte ed emancipate della Trieste di inizio secolo era quella ebraica. Questa ricopriva un importante ruolo socio-economico in una città che, in quegli anni, era una dei centri più importanti dell’Impero insieme a Vienna, Praga e Budapest, nonché il suo principale porto occidentale. Alla luce della grande ricchezza presente in città e dell’importante ruolo svolto dagli ebrei triestini nella società cittadina, nel 1903 fu bandito un concorso internazionale per la selezione dell’architetto che avrebbe progettato un tempio di grandi dimensioni. Dopo una prima chiamata a vuoto, nel 1906 furono incaricati due importanti architetti locali: Ruggero e Arduino Berlam che iniziarono i lavori nel 1909.
La storia
Nel 1938, in seguito all’applicazione delle leggi razziali in Italia, chiusero la Sinagoga. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i fascisti e nazisti vandalizzarono più volte l’edificio. Questi ultimi, in seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943, adibirono le sale della Sinagoga a deposito di libri e opere d’arte rubate alle famiglie ebraiche della città. Fortunatamente, grazie all’iniziativa di Carlo Nathan Morpurgo, al tempo segretario della comunità ebraica, si ritrovarono i preziosi oggetti d’argento legati alla ritualistica della Comunità. Durante quegli anni, Morpurgo fece di tutto per preservare la comunità. Purtroppo, però, i nazisti lo arrestarono e lo fecero deportare ad Auschwitz nel 1944. La pietra d’inciampo posta sotto il portico di via San Francesco è dedicata alla sua memoria.
La comunità ebraica della Sinagoga di Trieste
Al tempo della costruzione della Sinagoga, la comunità israelitica di Trieste era arrivata a contare oltre 5.000 membri. Ciò permise loro di svolgere un ruolo sempre più centrale nel contesto socioeconomico cittadino, che durante l’Ottocento conobbe una forte prosperità. Nel 1938, prima che Mussolini proclamasse le Leggi Razziali, la comunità crebbe fino a contare 6000 membri. I nazisti nel 1943 misero in atto dure persecuzioni e stabilirono proprio a Trieste l’unico campo di concentramento di tutto il territorio italiano. La Risiera di San Sabbia, infatti, stabilimento per la lavorazione del riso, divenne un campo di sterminio, dove deportarono 710 ebrei dalla città. Tutt’ora è possibile visitare la risiera, dove è stato istituito l’omonimo Civico Museo, che dal 2002 è diventato luogo di conservazione della memoria. Qui possiamo avvicinarci a comprendere l’atrocità e il dolore che queste mura ospitarono nemmeno un secolo fa. Al termine della guerra, nel 1945, della Comunità ebraica triestina rimasero solamente 2300 ebrei. Al giorno d’oggi, ne conta circa 700 membri.
Come è fatta una Sinagoga?
All’interno del complesso si trovano un tempio piccolo, oggi usato durante la settimana, nei digiuni e nelle mezze feste, e la grande Sinagoga utilizzata nelle festività maggiori. L’edificio è a pianta rettangolare e si articola su tre navate, dominate dalla maestosa abside e dalla volta dorata. La sala principale è orientata verso un grande Aron, armadio sacro della religione ebraica presente in ogni sinagoga. All’interno di quest’ultimo troviamo un’opulenta edicola in granito rosa, che sorregge le Tavole della Legge. Due menoròt, i candelabri simbolo della religione ebraica, incrociano l’Aron. Questi poggiano su una balaustra su cui è raffigurato il simbolo della comunità ebraica triestina: i covoni di fieno. Sull’Aron si affaccia sul matroneo, luogo dove in passato le donne seguivano le cerimonie, che si estende su tre lati dell’edificio ma che oggi non risulta più in uso. Nella sezione del matroneo posta sopra l’atrio d’ingresso, si trova un imponente organo Rieger, le cui canne sono ornate da Stelle di David. Alzando gli occhi verso il soffitto si notano le quattro possenti colonne dagli eleganti richiami orientaleggianti che sorreggono la grande cupola centrale.
Trieste: tanti posti imperdibili da vedere!
Al momento è possibile frequentare e visitare la sinagoga, che rappresenta un luogo di culto importante per la comunità ebraica. Grazie alle caratteristiche che abbiamo visto insieme e alla sua storia rappresenta anche un luogo di interesse anche per turisti e visitatori. La Sinagoga organizza anche tour guidati del Tempio per permettere ai visitatori di comprendere la bellezza e la storia di questo posto. Inoltre, è possibile partecipare ad eventi speciali e a programmi culturali all’interno della Sinagoga.
La Sinagoga di Trieste, simbolo della ricchezza culturale della città, è senza dubbio una tappa obbligatoria per chi pensa di organizzare un viaggio nella città mitteleuropea. Qui, inoltre, troviamo molti altri posti imperdibili della città, come per esempio la Basilica di San Silvestro, la chiesa più antica di Trieste, la Cattedrale di San Giusto, la Chiesa di Santa Maria, il Castello di San Giusto, il teatro romano e molti altri.
E tu conosci la storia della Sinagoga di Trieste? Adesso non rimane che andare a visitarla! Facci sapere la tua fra i commenti!
Articolo di Francesca Proni




