
Esploriamo Ventasso, tra le valli dell’Enza e del Secchia troviamo uno tra i comuni più giovani d’Italia che vanta un patrimonio naturalistico di tutto rispetto.
Se sei un’amante della natura e desideri trascorrere del tempo lontano dal trambusto delle grandi città, questo è il tuo rifugio perfetto. Ventasso promette paesaggi mozzafiato, avventure all’aria aperta e una tranquillità davvero impareggiabile.
In questo articolo ci inoltreremo in tutto ciò che ti è utile sapere su questo nuovissimo comune, dalla sua recente storia, alle tradizioni locali fino ai suoi sentieri, grazie ai quali potrai avventurarti in escursioni da non dimenticare.
Ventasso, Tra i comuni più giovani d’Italia
In seguito ad un referendum consultivo che si è svolto nel 2015 è nata Ventasso, esattamente dal primo gennaio del 2016, i comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto si sono fusi in un’unica entità.
È un altro comune detto “sparso”, come la vicina Gattatico, ed ha due primati: è il più grande per superficie della provincia di Reggio Emilia ed è il comune fuso più grande d’Italia.
Il suo nome deriva dal monte omonimo, usato per unire questi quattro comuni ed è posto esattamente al centro tra di loro. È situato quindi nel territorio compreso nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
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Dove si trova Ventasso
Si trova in una posizione davvero strategica, al confine con la Toscana. Potrai davvero arrivare in luoghi, alcuni letteralmente da fiaba. Ad esempio percorrendo la strada Provinciale 531 che da San Polo costeggia il fiume Enza, risalendo a valle, arriverai al Passo del Lagastrello esattamente al confine con la Toscana. Oppure percorrendo la Strada Statale 63, da Reggio Emilia arriverai al Passo del Cerreto e poi ad Aulla, in Toscana.
Grazie alla sua posizione potrai godere anche di un clima fresco e rigenerante durante i mesi estivi e la possibilità di praticare sport invernali durante la stagione più fredda.
Cosa fare a Ventasso
Davvero avrai l’imbarazzo della scelta, la zona offre innumerevoli possibilità per passare delle giornate all’insegna della natura, potrai aprire i tuoi occhi ed i tuoi polmoni perché la tua vista e la tua salute rientreranno in città piacevolmente rinvigorite.
Impariamo dai Reggiani, loro quando desiderano godersi una giornata lontano dalla confusione e dall’inquinamento della città, spesso organizzano gite fuoriporta. Infatti, facendo pochissimi chilometri giungono al Monte Ventasso che regna sul Lago Calamone.
Partendo da 1300 metri, grazie a percorsi di trekking di tre livelli di difficoltà, potrai arrivare fin su in cima a 1800 metri di altezza. Certo, la passeggiata non è breve, ma è davvero ciò di cui i tuoi occhi hanno bisogno. In cima ad aspettarvi c’è una scultura a forma di croce, ai vostri piedi invece, la magnificenza del lago e un panorama indescrivibile.
Un consiglio, questo percorso se fatto in autunno regala agli occhi colori dalle tonalità strepitose!
Per chi invece non ha voglia di fare trekking, si possono praticare altri sport, come il tiro con l’arco, equitazione, Mountain bike, ma non solo, tutti i gusti possono essere accontentati, potrai giocare a minigolf o a bocce, calcetto, pallavolo o tennis.
Inoltre, potrai fare la passeggiata lungo tutto il diametro del lago, dura circa 20 minuti ma nulla vieta di fermarsi, godere del silenzio, di un buon libro respirando a pieni polmoni.
Cosa vedere a Ventasso
All’inizio dell’articolo ti ho promesso di parlare di natura ma non solo, Eccoti accontentato.
Nel paese di Ligonchio c’è una piccola perla, l’antica Centrale Idroelettrica Enel in stile Liberty, proprio all’interno del Parco Nazionale. Realizzata nel 1922, è ancora in funzione ed è alimentata da due torrenti. All’interno di questo storico edificio vengono organizzati eventi ed iniziative culturali, educative, turistiche ed ambientali.
Ti suggerisco anche di visitare Busana, un borgo davvero caratteristico. Un luogo che fa parte delle famose terre matildiche, teatro di sanguinose battaglie, contese tra feudi. Qui puoi trovare la piccola e graziosa chiesa di San Venanzio per poi addentrarti in via Canedoli tra case costruite in sasso, ciottoli e tra i vicoli potrai scorgere le montagne.
Qui per rendere davvero unica la tua vacanza, potrai soggiornare anche in un antico mulino ricco di storia ma davvero confortevole grazie alla recente ristrutturazione
Dopo aver passeggiato o fatto visita ai borghi storici dei dintorni è l’ora di prendersi del tempo per il relax e la bellezza grazie alle Terme di Cervarezza.
La loro sorgente di acqua sulfurea sgorga a 1000 metri di altitudine proprio nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano.
Potrai godere di numerosi trattamenti e pacchetti dedicati al tuo benessere. Cure inalatorie, bagni e fangoterapia oltre ad un ampio centro benessere in cui troverai una piscina con acqua termale a 33 gradi centigradi, vasca idromassaggio, sauna, bagno di vapore, tepidarium, solarium. Invece se hai bisogno di cure specifiche puoi informarti nello specifico, in quanto vengono effettuate cure riabilitative in convenzione con SSN, INAIL e INPS.
Cosa bolle in pentola
Una visita a Ventasso non può essere completa senza assaporare la sua deliziosa cucina. È d’obbligo concedersi i piatti tradizionali della regione Emilia Romagna preparati con ingredienti di provenienza locale e a chilometro zero.
A partire dallo gnocco fritto servito con i salumi, imperdibile la famosa mortadella e i formaggi, l’erbazzone, i cappelletti, i tortelli di patate con le erbette, polenta e selvaggina sono solo pochi dei piatti tra cui potrai scegliere dal ricco menù che offre il luogo. Inoltre ogni stagione offre portate tipiche, quindi in qualsiasi periodo verrai a trovarci il tuo palato sarà davvero entusiasta.
Ventasso offre un’esperienza unica per coloro che desiderano fuggire dalla vita e dal tran tran quotidiano. La sua bellezza naturale, le attività all’aria aperta e la cultura autentica lo rendono un luogo imperdibile per qualsiasi tipo di viaggiatore.
Verrai a visitare Ventasso? Lasciaci un commento per sapere quali sono state le tue impressioni, siamo curiosi di sapere!
Articolo di Francesca Selis


