Scalinata di Trinità dei Monti: storia e curiosità - Oj Eventi

Scalinata di Trinità dei Monti: storia e curiosità

Scalinata di Trinità dei Monti

Scalinata di Trinità dei Monti – è tra le scalinate più famose di Roma. Pronta ad accogliere turisti e romani con tutto il suo candore e collegare la chiesa, da cui prende il nome, con la sempre affollata Piazza di Spagna. Andiamo a scoprire insieme un po’ di storia e curiosità sulla Scalinata di Trinità dei Monti!

Un po’ di storia

I re di Francia e i vari Papi per più di un secolo pensarono a come dare accesso alla Chiesa della SS. Trinità dei Monti da Piazza di Spagna. A metà del ‘600 erano collegate da una scalinata molto ripida, dato il grande dislivello tra i due luoghi. Nel 1660 il cardinale Mazzarino si impegnò a raccogliere i migliori progetti per la realizzazione di una scala monumentale che favorisse l’accesso alla Chiesa. Morto il cardinale l’incarico passò a Guaffer, un membro dell’ambasciata francese che passò a miglior vita pochi mesi dopo. Prima di morire lasciò una cospicua parte di eredità ai Minimi francesi con il vincolo di utilizzarla per la costruzione della scalinata. Bisognerà comunque aspettare circa 60 anni prima che Papa Clemente XI decida di forzare i francesi a mantenere l’impegno assegnato. Tra il 1717 e il 1720 furono quindi raccolti i progetti e Papa Innocenzo XIII scelse quello di Francesco De Sanctis. L’artista lavorò alla scalinata tra il 1723 e il 1726, realizzandola interamente in travertino.

 L’architettura della Scalinata di Trinità dei Monti

Composta da più scalinate utili ad adempiere al necessario mantenimento dell’ordine pubblico nonché alle necessità religiose. La scalinata è priva di copertura in tutta la sua estensione perché dal basso sia facilmente visibile la sommità. È poi interessante notare che la ripartizione delle varie scalinate seguono ha una simbologia numerica sacra: 3 scale ciascuna delle quali a sua volta si dirama in 3 rampe. Le rampe si stringono poi al centro a formare una grande e unica scala che porta alla piazza con l’obelisco.

La genialità dell’opera di De Sanctis sta nel fatto che egli non realizzò una semplice scala, ma un luogo di passaggio, di circolazione e di sosta. Ulteriore segno di maestria, la gestione dell’asse che collega la facciata della chiesa di Trinità dei Monti e Via Condotti: pur nell’andamento asimmetrico, l’architetto è riuscito a rendere tutto il percorso armonioso ed equilibrato.  

Ristrutturazioni

La scalinata è costantemente sottoposta ad interventi di manutenzione e il primo restauro completo è avvenuto nel 1995. L’ultimo restauro, effettuato nel 2015, è stato possibile grazie alla donazione di 1,5 milioni di euro da parte della Maison Bulgari. Ma questa scalinata irregolare non si limita ad essere emblema del talento del progettista e dei suoi lavoranti, ma custodisce anche memoria di diversi fatti curiosi occorsi nei suoi quasi 300 anni di storia.

Quattro curiosità sulla Scalinata di Trinità dei Monti:

1. Tosatura dei cani

Un cronista della rivista americana Harper’s Weakly scrisse nel 1872 un articolo in cui descriveva una curiosa scena cui aveva assistito sulla scalinata. Una anziana donna impegnata a tosare cani, precedentemente legati per le zampe perché non scappassero, avvalendosi di piccole forbicine.

2. Bruce Springsteen

Nel 1988 Bruce Springsteen, in visita a Roma per alcuni concerti, si concesse una passeggiata per la città. Giunto alla scalinata si fece prestare una chitarra da alcuni artisti di strada e davanti ad un ristretto pubblico cantò On Fire, The River e Dancing In The Dark. Una vera sorpresa e un’esperienza fantastica per i fortunati presenti.

3. In auto sulla Scalinata di Trinità dei Monti

A giugno del 2007 successe veramente! Un uomo alla guida della sua Toyota non si accorse che la strada finiva, svoltando direttamente sulle scale. Appena se ne è accorto è sceso dalla macchina e ha chiesto aiuto ad alcuni turisti che spingendola l’hanno portata fino a metà della Scalinata.

4. Divieto di sedersi

La scalinata è stata pensata per essere anche luogo di sosta sin dalla sua costruzione, pur rispettando il divieto di mangiare per ovvi motivi di decoro e pulizia. Nel 2019 è stata promulgata un’ordinanza che proibisce anche di sedersi sulle scalinate. Vigili e forze dell’ordine controllano che tutti la rispettino, con pena una multa dai 160 ai 250 euro. Ma si possono anche toccare i 400 euro in caso di comportamenti gravi!

La Scalinata di Trinità dei Monti è senz’altro un gioiello di architettura e sapiente ingegneria visiva, ma non solo! È un ritrovo per persone (anche se non ci si può più sostare) e uno spettacolare collegamento tra due luoghi suggestivi di Roma: la magnifica Piazza di Spagna e la chiesa di Trinità dei Monti. Una tappa obbligatoria per chiunque visiti la Capitale.

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Articolo di Alice Mariti

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