Basilica di Sant'Ambrogio a Milano: storia e misteri da scoprire - Oj Eventi

Basilica di Sant’Ambrogio a Milano: storia e misteri da scoprire

Sant'Ambrogio

La Basilica di Sant’Ambrogio fa parte di una di quelle bellezze imperdibili e piene di storia di cui Milano è ricca. È sicuramente una delle mete da inserire nella propria lista.

Tra bellezze come il Duomo, Santa Maria delle Grazie, la basilica di San Lorenzo Maggiore, la chiesa di San Fedele, troviamo questa struttura. Creata, ampliata e restaurata dopo diversi momenti storici importanti.

Storia e nascita della Basilica

Seconda solo al duomo, la Basilica di Sant’Ambrogio è uno dei punti più importanti di Milano. Fu il vescovo di Milano, Ambrogio, a volerla edificare. È infatti una delle più antiche che fa parte dell’epoca paleocristiana e romanica, eretto tra il 379 e il 386, ma il suo aspetto fu ultimato solo tra il 1088 e il 1099.

La Basilica fu la sede delle incoronazioni degli imperatori del Sacro Romano Impero e i Benedettini furono i primi ad occuparsene, migliorando e ampliando la struttura, sostituiti poi nel 1497 dai Cistercensi che la promossero molto a livello culturale aprendo la grande biblioteca monastica al pubblico.

Gli ultimi secoli

La sua storia andò avanti fino al 1799 quando, con la Rivoluzione Francese, venne sfruttata come ospedale militare e al termine della dominazione napoleonica, con la restaurazione austriaca, venne riaperta al culto.

Purtroppo, con i bombardamenti del 1943, vennero distrutte molte parti esterne, la cupola e il mosaico che si trovava dietro all’altare. Per fortuna i restauri di Ferdinando Reggiori negli anni 50, la basilica tornò finalmente alla sua vecchia e meravigliosa fattezza.

Nel 2005 grazie ad alcuni scavi, vennero ritrovate delle tombe di età romana a circa 4 metri di profondità.

Storie della Basilica di sant’Ambrogio: La Colonna del Diavolo

Basilica

All’esterno della Basilica a sinistra troneggia la Colonna del Diavolo, di epoca romanica, riconoscibile per due fori da cui è trafitta. Viene detta anche “colonna imperiale”

La leggenda dice che durante una lotta tra il demonio e sant’Ambrogio, il diavolo provò a trafiggere il santo. Ma finì per incornare la colonna, dove rimase incastrato e  solo dopo vari tentativi riuscì a liberarsi e scappare. Si dice che i buchi odorino di zolfo e che appoggiando l’orecchio si possano sentire i rumori dell’inferno.

Il serpente di Mosè

All’interno della basilica si trova una colonna di granito sulla cui cima è arrampicato Il Serpente di Mosè. Questa statua in bronzo riceve dai fedeli le preghiere contro alcune tipologie di malanni. Si dice inoltre che annuncerà la fine del mondo nel momento in cui scenderà da questa colonna.

La fiera degli Oh Bej! Oh Bej!

Gli Oh Bej! Oh Bej! Fanno parte di una tra le più antiche tradizioni milanesi e risalgono al 1510.

Si è svolta questa fiera di fronte alla basilica ogni anno durante il periodo natalizio, precisamente dal 7 dicembre, giorno del Santo patrono Ambrogio, fino alla domenica successiva.

È un’esperienza assolutamente da provare, facendo una passeggiata tra le varie bancarelle, tra artigiani esperti in

  • Ferro battuto,
  • Ottone e rame,
  • Giocattolai,
  • Fioristi,
  • Mestieranti,
  • Venditori di libri.

Una giornata trascorsa in questa fiera sorseggiando una cioccolata calda e mangiando i Firòn o Firunatt, le tipiche castagne affumicate infilate in modo da formare collane, non può che essere un bellissimo modo di iniziare a vivere lo spirito del Natale

L’enigma della Basilica di sant’Ambrogio

Basilica di Sant'Ambrogio facciata

Qualcosa di assai improbabile e strano, visibili, ma che non si notano se non con un attento occhio che sa ciò che sta cercando: ben quattro scacchiere. Due di queste sono esterne, sulla facciata e due interne a pochissimi metri dall’ingresso sulla sinistra. Tutte e quattro posizionate a rombo.

È curioso sapere che ci sono altre chiese che ospitano scacchiere, come la Chiesa di San Savino, il Duomo di Genova e la Chiesa di San Paolo apostolo di Vico Pancellorum.

Ma perché?

Nessuno conosce con assoluta certezza la risposta, ma appoggiandosi ad alcuni riscontri storici si creano delle opinioni a riguardo. Per esempio, un’ipotesi è che durante il periodo medievale in Occidente, grazie ai rapporti con Persiani e Arabi, arrivò la conoscenza di queste scacchiere da gioco, che sembravano oltretutto rappresentare gli schieramenti in battaglia.

Dal punto di vista religioso invece, il bianco e nero tipico delle scacchiere potrebbe dare il significato di angeli e demoni rispettivamente ai colori delle stesse.

Viene quindi simboleggiata l’eterna lotta tra il bene e il male, l’eterno dualismo tra luce e tenebre.

Vita di sant’Ambrogio: Il miracolo delle api

Quando Ambrogio era soltanto un neonato, suo padre lo vide con uno sciame d’api che entrava e usciva dal suo corpo attraverso la bocca e pronunciò queste parole “Se questo mio figlio vivrà, diverrà un grande uomo”.

Vita di sant’Ambrogio: L’incontro con il fabbro

Secondo questo racconto invece vediamo Ambrogio camminare per le strade milanesi e imbattersi in un fabbro, che non riusciva a piegare il morso di un cavallo, nel quale lui riconobbe uno dei chiodi con cui era stato trafitto Gesù sulla croce.

Questo chiodo si trova sopra l’altare del Duomo di Milano, appeso molto in alto.

Un accenno alle reliquie

Nel 1864 vennero controllate le reliquie sotto l’altare, quelle di Ambrosio, Gervasio e Protasio. Due loculi furono trovati vuoti, uno più grande per i due santi e l’altro più piccolo dedicato ad Ambrosio, con una sola urna di porfido. Nel 1871 l’urna fu aperta e fu trovata piena di acqua limpidissima con lo stupore di tutti. Sul fondo vennero trovati i resti di tre corpi, attribuibili a Ambrosio, Gervasio e Protasio.

Nel 1874 i resti vennero deposti in una nuova e più preziosa urna, fatta di argento e cristallo.

Visiteresti la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano? Faccelo sapere nei commenti!

Articolo di Michelle Russo

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