Santa Maria delle Grazie a Milano: splendori italiani - Oj Eventi

Santa Maria delle Grazie a Milano: splendori italiani

Santa Maria delle Grazie

Santa Maria delle Grazie a Milano: splendori italiani

 

Santa Maria delle Grazie

La chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano, rappresenta una delle maggiori meraviglie racchiuse nell’incredibile scrigno di tesori architettonici firmati Milano. Stiamo, infatti, parlando di una chiesa dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO

Il complesso sacro di Santa Maria delle Grazie, si compone di una basilica e di un santuario

La struttura appartiene all’Ordine Domenicano ed è inclusa  all’interno della parrocchia di San Vittore al Corpo.

Infinite sono le bellezze che è possibile ammirare, oggi, all’interno di questa straordinaria creazione

Primo tra tutti, il celebre affresco del Cenacolo Vinciano, collocato all’interno del refettorio del convento.

La quantità di splendori racchiusi all’interno di Santa Maria delle Grazie a Milano, ha avuto il merito di catalogare la struttura, quale diamante rinascimentale di incommensurabile valore.

Curiosi di scoprire quali creazioni racchiude quest’incredibile chiesa? Iniziamo!

La storia di Santa Maria delle Grazie 

Ottimo! Sembrate proprio ansiosi di inaugurare il nostro viaggio, alla scoperta delle eccezionali meraviglie che questa realtà è in grado di offrire! 

Ok, ma altolà!! Un antico adagio recita “Prima il dovere”

Sì, perché non possiamo, certo, prescindere dalla tappa obligata, circa l’excursus storico che portò alla nascita di questo luogo.

Quindi, volenti o nolenti, ecco a voi il nostro antipasto: un pò di storia!

Come già accennato, la struttura fa parte dell’Ordine dei Domenicani. 

Questa congregazione si stabilì nei pressi dell’attuale chiesa di San Vittore al Corpo, e nel 1460 il conte Gaspare Vimercati, donò a frati un modesto appezzamento di terra. 

Su questo, erano già collocate una piccola cappella, dedicata a Santa Maria delle Grazie e un edificio a corte, utilizzato, all’epoca, dalle truppe di Vimercati.

Il 10 Settembre del 1463, venne posta la prima pietra riferibile al complesso conventuale. 

La costruzione della chiesa di Santa Maria delle Grazie, prese avvio in corrispondenza dell’attuale Chiostro dei Morti

Il Chiostro coincide con l’originale piccola cappella dedicata a Santa Maria e indentificata, oggi, con l’ultima cappella della navata sinistra della chiesa.

La pianificazione dell’intero progetto architettonico, venne affidata al maestro Guiniforte Solari.

Personalità di spicco, all’epoca, circa le più imponenti creazioni urbanistiche, non solo milanesi, ma lombarde in senso lato.

Il convento di Santa Maria delle Grazie venne ultimato nel 1469.

La chiesa delle meraviglie: il convento di Santa Maria delle Grazie 

Ed eccoci finalmente pronti a varcare la soglia di questo luogo incredibile! 

Pronti a scoprirne tutte le meraviglie? Andiamo!

Il convento di Santa Maria è organizzato intorno a tre chiostri:

  • Il Chiostro: corrispondente alla zona dove alloggiavano le truppe del conte Vimercati 
  • Chiostro Grande: sede delle celle dei frati domenicani 
  • Il Chiostro dei Morti: adiacente alla chiesa. Di questa struttura, oggi è possibile ammirarne solo la costruzione post-bellica, in quanto l’originario complesso andò distrutto dai bombardamenti del 1943.

Il convento è caratterizzato, a nord, dalla stessa chiesa, mentre sui restanti tre lati, si dipana un portico di colonne, ricco di capitelli gotici.

Sul portico del convento si affacciano:

  • Est: l’antica Cappella delle Grazie, le sale del Capitolo e del Locutorio
  • Nord: la biblioteca progettata dal Solari
  • Sud: il refettorio, contenente il celebre Cenacolo di Leonardo da Vinci

I tesori del refettorio

Il cuore del refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, è rappresentato dalle parti superstiti di quella che fu l’originale sala di Pietro Maschera.

Si tratta di una sala a pianta rettangolare, interamente decorata ad affresco, sia sulle pareti che sulla volta. 

A causa dello sfortunato crollo della volta e delle pareti principali, oggi possiamo ammirare solo le due pareti terminali. 

La parete di destra, ospita l’affresco riferibile al Cenacolo Vinciano, mentre quella di sinistra, racchiude la Crocefissione di Donato Montorfano

Quest’ultima, datata al 1495, rappresenta una delle creazioni di assoluto rilievo legate a Montorfano. 

Nell’ambito dell’architettura dipinta sulla sfondo della Crocefissione, è già possibile intravedere alcuni principi tecnici e stilistici riferibili al Bramante.

Le pareti crollate, hanno invece sancito l’irreparabile perdita di opere immense, come I Ritratti della famiglia ducale, creazioni dello stesso Leonardo Da Vinci, situate agli angoli del dipinto di Montorfano. Prima del crollo, questi affreschi godettero di profondi elogi da parte del Vasari.

La Basilica Solariana

L’edificazione della Basilica Solariana, quale fulcro dell’intero complesso sacrale, prese il via dalla zona absidale. Tale costruzione avvenne in contemporanea a quella del convento.

Il progetto del Solari fu quello di ripetere l’idea della basilica a tre navate, figlia della tradizione gotica settentrionale

Anche l’utilizzo dei materiale, si rifa alla tradizione architettonica lombarda; il Solari utilizzò il cotto per le costruzioni in muratura e il granito per le colonne.

L’intero impianto riprende quello della chiesa a sale, caratterizzata da tre navate larghe.

Quest’ultime sono separate da colonne in pietra, adeguate a facilitare il passaggio della luce. 

Ne risulta quindi un ambiente omogeneo e sapientemente strutturato.

Le navate sono coperte da volte a crociera e capitelli a foglia.

Le navate minori sono arricchite da sette cappelle laterali.

La decorazione della facciata appare sobria e piuttosto modesta: si presenta, infatti, con rilievi in cotto a stampo, che adornano i rosoni e le monofore.

Le porte laterali della stessa facciata, invece, appaiono senza ornamenti. 

Nel corso dell’Ottocento, infatti, vennero asportati i portali barocchi, quale conseguenza dei restauri operati sulla facciata da Luca Beltrami

L’artista era infatti intenzionato a conferire alla facciata un aspetto quattrocentesco. 

Il portale centrale, in marmo bianco, fu opera di Ludovico il Moro, degno successore del Solari, nel rinnovo finale della struttura. 

Santa Maria delle Grazie: la Tribuna Bramantesca

Nel 1492, Ludovico il Moro ordinò la demolizione dell’antica chiesa edificata dal Solari, inaugurandovi una nuova tribuna.

La tradizione attribuisce la pianificazione dell’opera a Bramante, sebbene mancano prove documentali che legano la paternità del complesso alla mano del Bramante.

Studi recenti al riguardo, farebbero risalire l’opera a Giovanni Antonio Amadeo

Oggi sembrerebbe  però, ormai, appurato che fu proprio il Bramante ad aver ideato tale struttura architettonica, la cui esecuzione venne gestita e diretta, poi, dallo stesso Amadeo.

La tribuna bramantesca di Santa Maria delle Grazie a Milano, è caratterizzata da un cubo di proporzioni massicce, sormontato da una cupola emisferica

All’interno della cupola trovano alloggio dei tondi, dedicati ai Quattro Dottori della Chiesa

La struttura complessiva della tribuna, richiama apertamente quella della Sacrestia brunelleschiana di S. Lorenzo a Firenze.

Il Mausoleo Sforzesco

Dopo la morte prematura dell’amata consorte Beatrice D’este, Ludovico il Moro adibì una parte del complesso di Santa Maria delle Grazie, a mausoleo della famiglia Sforza.

Il mausoleo venne eretto in marmo bianco, sotto la supervisione di Cristoforo Solari

La struttura si compedia della rappresentazione, a grandezza naturale, di entrambi i coniugi, raffigurati sul coperchio. 

Successivamente la morte di Ludovico il Moro, in Francia, il mausoleo cadde in rovina e venne smembrato in più parti. Il famoso coperchio, raffigurante i due coniugi, venne poi conservato all’interno della Certosa di Pavia.

Come raggiungere Santa Maria delle Grazie e altre info utili!

Ansiosi di visitare il meraviglioso complesso di Santa Maria delle Grazie?

La struttura offre delle interessanti visite guidate.

Le visite avvengono a cadenza giornaliera, in base al numero dei partecipanti raggiunto (almeno 4).

Il costo di un biglietto singolo, è di 12 euro.

Per i bambini (dai 6 ai 13 anni), il costo complessivo si aggira intorno agli 8 euro

Mentre per i bimbi dai 0 ai 5 anni, l’ingresso è gratuito.

La visita ha una durata media di un’ora e mezzo.

Ma come raggiungere lo splendido complesso di Santa Maria? Facilissimo!

Posta nel cuore del centro metropolitano meneghino, la chiesa è facilmente raggiungibile, grazie ai diversi mezzi pubblici garantiti dal Comune di Milano:

  • Bus: 61, 68, 81, 94
  • Tram: 16, 19, 4
  • Metro: M1, M2
  • Treno: MXP1, R17, R22

Curioso di scoprire dal vivo i tesori di Santa Maria delle Grazie a Milano? Faccelo sapere!

Articolo di Sebina Montagno

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