San Marco a Venezia: storia e cosa visitare - Oj Eventi

San Marco a Venezia: storia e cosa visitare

San Marco

Se pensiamo a Venezia, il primo monumento che ci viene in mente è sicuramente la bellissima Basilica di San Marco.

Oltre ad essere il principale luogo architettonico del capoluogo veneto è anche il principale simbolo della città sull’acqua, nonché uno dei monumenti più famosi di tutto il mondo.

La “Chiesa d’oro”, in tempi antichi, rappresentava il simbolo di tutte le ricchezze acquisite dalla Serenissima. Era, infatti, prima della caduta della Repubblica di Venezia, la chiesa del Palazzo Ducale.

Chi ha costruito la basilica di San Marco?

San Marco

San Marco

La Basilica di San Marco fu iniziata dal Doge Domenico Contarini nel 1063, per poi essere continuata dal suo successore: Domenico Selvo. Fu infine conclusa dal Doge Vitale Falier. Nel 1617 è stata ultimata con l’inserimento di ben due altari.

Ci vollero non pochi anni quindi per terminare di costruire la Basilica di San Marco, e proprio per questo motivo non è stato assolutamente possibile attribuirle un solo stile artistico. Per questa ragione viene riconosciuta come uno stile architettonico romanico-bizantino e anche gotico.

La Basilica è formata da cinque cupole e si caratterizza principalmente per il fatto di potersi snodare in larghezza. Tutto ciò è dovuto al fatto che la città di Venezia si appoggia su un terreno molto sabbioso e quindi molto poco stabile. In questa maniera, il peso della costruzione era distribuito in maniera sicuramente più equilibrata.

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Quanto tempo per visitare San Marco?

La Basilica di San Marco è uno dei monumenti più apprezzati di tutta la città, ti consigliamo di vedere gli orari di apertura al pubblico in quanto possono variare anche da stagione in stagione, solitamente si può visitare dal Lunedì al Venerdì con orario 9:30-17:00. Per quanto, invece, riguarda la Domenica e tutti gli altri giorni festivi l’orario è diverso: 14:00-16:00.

Il tempo della visita, come per qualunque luogo architettonico o museo, è puramente soggettivo e varia in base a quanto il visitatore abbia voglia di soffermarsi all’interno di San Marco e di quanto dettagliatamente voglia esplorare la Basilica.

In media, vengono calcolate circa due ore per fare una visita abbastanza dettagliata del luogo. Nelle due ore calcoliamo anche i tempi di attesa che possono variare in base al periodo dell’anno. Se il visitatore decide di optare per una visita guidata avrà certamente un piano più dettagliato sulla durata della visita, in quanto questi tour guidati hanno già un tempo prestabilito.

Quali accorgimenti prendere prima di entrare a San Marco?

In primis è assolutamente vietato entrare nella Basilica con bagagli o borse troppo grandi. È possibile però riporre le vostre borse/valigie in Ateneo San Basso, in Piazza dei Leoncini, che dista poco da San Marco. L’abbigliamento consigliato è ovviamente quello che rispetti a pieno la sacralità del luogo. Inoltre, né foto né video sono ammessi all’interno della Chiesa.

Come salire a San Marco?

Campanile

La costruzione del campanile ebbe in origine la funzione di torre di avvistamento e di faro, iniziò nel IX secolo durante il dogado di Pietro Tribuno. La sua costruzione venne poi modificata nel XII secolo, durante il dogado di Domenico Morosini, su imitazione dei campanili di Aquileia e soprattutto di San Mercuriale a Forlì.

Il campanile assume, dopo molti restauri e ritocchi, il suo aspetto definitivo fra il 1511 e il 1514. Nel 1653 fu poi Baldassare Longhena a seguire altri restauri. Ulteriori ne vennero fatti a seguito che, il 13 aprile 1745, dello squarcio della muratura per colpa di un fulmine, causando fra l’altro molti morti in seguito alla caduta di detriti.

Finalmente nel 1776 il campanile viene dotato di un parafulmine. Nel 1820 però venne sostituita la statua dell’angelo con una nuova, realizzata da Luigi Zandomeneghi e posta in opera nel 1822.

Visitare il campanile è possibile, pagando un biglietto e salendo tramite un ascensore. Arrivato fino alla campanaria, il visitatore godrà di una vista mozzafiato dell’intera città di Venezia e della laguna. Il campanile è aperto tutti i giorni con orari che variano in base al periodo dell’anno, così come le tariffe, che mutano in base all’età del visitatore.

Come festeggiano San Marco a Venezia?

Venezia

San Marco è il Santo Patrono di Venezia. Qui riposano le sue spoglie dopo che sono state portate in Buono da Malamocco e Rustico da Torcello, mercanti Veneziani, che dopo venuti a sapere dell’esistenza di questa reliquia, si diedero molto da fare per portarla in città.

San Marco è quindi senza se e senza ma il santo patrono del capoluogo veneto. I veneziani, conoscono questa giornata anche come Festa del Bocolò. Vi è infatti una vecchia consuetudine che vede gli abitanti di Venezia regalare un bocciolo di rosa rossa alle donne amate. L’usanza nasce dalla leggenda di Maria, figlia del doge Angelo Partecipazio, che si innamorò ricambiata del giovane Tancredi.

Inoltre per festeggiare degnamente il patrono di Venezia, l’Evangelista Marco, assolutamente non mancano Risi e Bisi (riso e piselli). Si tratta di una famosa zuppa della cucina tipica che si preparava soprattutto in aprile, in quanto è un piatto tipico della primavera.

Perché San Marco è rappresentato da un leone?

Portici

Il legame del leone di San Marco con Venezia deriva da un’antichissima tradizione.

Secondo questa un angelo in forma di leone alato avrebbe rivolto al Santo, questa frase: “Pax tibi Marce, evangelista meus. Hic requiescet corpus tuum”, In italiano “Pace a te, Marco, mio evangelista. Qui riposerà il tuo corpo”.

Il leone alato è dunque un’icona veneta che attraversa i secoli. Ad oggi, il Leone con le ali, simbolo indiscusso di San Marco, rappresenta l’evangelista San Marco, santo patrono della città di Venezia. È conosciuto anche come leone alato e leone marciano, ed è simbolo sia di maestà che di potenza.

E tu, hai mai visitato San Marco? Faccelo sapere nei commenti!

 Articolo di Martina Forgione

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