San Luigi dei Francesi: La Chiesa delle Meraviglie di Caravaggio

Chiesa di San Luigi dei Francesi

 

Chiesa di San Luigi dei Francesi

Tra i tanti capolavori di Roma ecco che risalta una delle chiese più famose in assoluto, stiamo parlando della Chiesa di San Luigi dei Francesi. Un angolo sacro che ha molto da raccontare, come d’altronde anche Roma che in generale si contraddistingue per la grande quantità di luoghi di culto che ospita, oltre che per l’importanza artistica e culturale che viene tutt’oggi decantata nei libri di storia.

La Chiesa di cui parliamo in questo articolo è di una bellezza disarmante e rappresenta un punto d’interesse famoso per tutti gli amanti dell’arte. Inoltre, la sua posizione strategica fa aumentare ancora di più l’interesse dato che si trova nella zona centrale della città, in linea d’aria tra il Colosseo e il Palazzo Apostolico a Città del Vaticano. Tra i tanti motivi per cui viene elogiata c’è soprattutto quello di contenere alcune delle opere migliori del Caravaggio.

Storia della Chiesa di San Luigi dei Francesi

La Chiesa in precedenza era un piccola cappella con un ospedale poi trasformata in una struttura molto più grande con cinque cappelle. La commissione arrivò del Papa Clemente VII nel lontano 1518 e la direzione dei lavori eseguita dall’architetto Domenico Fontana. La consacrazione della stessa invece avvenne nel 1589. Il santuario era il punto di riferimento dei francesi trasferiti a Roma e tutt’ora risulta essere una delle maggiori attrattive per il turismo sia italiano che estero.

Nei sotterranei della Chiesa sono presenti diverse tombe, tra cui quelle di re Luigi XV e re Luigi XVI, ma anche la spoglie di Pauline de Beaumont, del primo chirurgo dell’Università Sapienza e della capostipite della dinastia dei Torlonia.

Le opere all’interno della Chiesa di San Luigi dei Francesi

Come anche il nome sottolinea, la Chiesa ricorda molto l’arte francese. Tant’è che le opere ritraggono personaggi di spessore della storia della Francia tra cui Carlo Magno, Luigi IX, San Giovanni di Valois e Santa Clotilde.

La Chiesa è creata in completo stile Barocco e le cappelle ritraggono affreschi di storie religiose. Un’opera molto famosa, posizionata sull’altare, è quella creata da Guido Reni che rappresenta un doppione della Santa Cecilia di Donatello. Altro punto focale della Basilica è l’imponente organo a canne, molto simile a quello che si trova all’interno del Duomo di Torino. Si tratta di un organo a trasmissione meccanica, composto da 35 canne e 38 registri. Gli organisti più famosi che ebbero l’onore di suonarlo furono in successione Luigi Rossi ed Ercole Barnabei.

Il Trittico di Caravaggio nella Cappella Contarelli

Le opere di Caravaggio invece vengono ospitate in un sacrario a parte, chiamata Cappella Contarelli. Quest’ultima rappresenta la quinta cappella della navata sinistra e risulta essere una delle più famose in assoluto, tutte e tre le opere sono interamente collegate alla storia di San Matteo.

La Vocazione di San Matteo

Queste opere hanno tutte una tendenza artistica Manieristica, ovvero ricordano quelle di Michelangelo e Raffaello e il loro modo di rappresentare i corpi all’interno dei quadri. Una di queste è appunto la Vocazione di San Matteo, la tela rappresenta Matteo che insieme ad altre persone si gode un momento di vita quotidiana all’interno di un’osteria romana. In quel momento è raggiunto da un fascio di luce che riproduce il richiamo di Cristo all’apostolato. La storia racconta che da quel momento in poi Matteo decise d’intraprendere il cammino al fianco di Gesù.

San Matteo e l’Angelo

La seconda opera s’intitola San Matteo e l’Angelo. Di questa ne esistono due versioni. La prima venne conservata per molto tempo all’interno di un Museo di Berlino, purtroppo venne poi distrutta durante la seconda guerra mondiale durante l’incendio della Flakturm Friedrichshain. La seconda versione per fortuna è custodita con cura all’interno della Basilica romana ed è la tela centrale della navata. Le differenze tra le due versioni sono nette. La prima infatti rappresentava Matteo intento a comporre il Vangelo con l’aiuto fisico dell’angelo che guidava la sua mano. In questa opera Caravaggio fa quasi pensare che Matteo non sapesse scrivere. Nella seconda invece, viene sì mostrato Matteo sempre intento a scrivere il Vangelo, ma in questo caso l’angelo gli sussurra solo quello che dovrà inserire.

Il Martirio di San Matteo

La terza e ultima opera del Trittico è il Martirio di San Matteo. Un olio su tela di tre metri quadrati, la cui cura dei dettagli è presa in seria considerazione da Caravaggio, al punto che ne creò ben tre versioni prima di arrivare a quella finale. L’opera rappresenta l’assassinio di San Matteo all’interno di una chiesa, dietro di lui sono presenti molte persone, testimoni dell’accaduto e anche il suo carnefice. La raffigurazione di San Matteo inoltre ricorda molto quella di Adamo di Michelangelo che si trova all’interno della Cappella Sistina.

Secondo le opinioni dei famosi critici d’arte queste opere rappresentano un grande cambio di rotta nel modo di dipingere di Caravaggio. Dando maggiore importanza alla sofferenza e al Pathos che ognuna di esse emana.

Come raggiungere la Chiesa di San Luigi dei Francesi

Questo splendido luogo di culto si trova tra il Pantheon e Piazza Navona. Di solito i turisti se la trovano di fronte già raggiunta la famosissima Fontana di Trevi. La zona inoltre è caratterizzata da moltissime altre cappelle che è possibile visitare. La Chiesa è aperta tutti i giorni dalle 10 del mattino fino alle 19 di sera, escluso il giovedì pomeriggio. Non esistono costi per la visita se non il versamento di 1€ per vedere illuminate le opere del Caravaggio.

Per concludere, se una delle tue grandi passioni è l’arte e vuoi vedere da vicino un pezzo di storia francese, difficile da trovare in altri parti d’Italia, allora la Chiesa di San Luigi dei Francesi fa per te. Per non parlare del fatto delle bellissime altre attrattive che la nostra capitale è in grado di regalarci. Sicuramente sarà un’esperienza da voler ripetere senza alcun indugio.

Conoscevi le opere contenute all’interno della Chiesa di San Luigi dei Francesi? Ci sono altre luoghi di questo spessore che vorresti visitare? Raccontacelo nei commenti

Articolo di Giorgia Lari

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