
La Toscana è puntellata da meravigliosi borghi tutti meritevoli di una visita, uno di questi è San Giminiano. Il paese di San Giminiano è arroccato sulle colline della Val d’Elsa, a pochi km da Siena. Non è difficile capire come mai dal 1990 è sito UNESCO, il borgo è una vera e propria opera d’arte medievale.
La sua struttura ed architettura originarie sono perfettamente conservate e ci aiutano, passeggiando per le vie, a comprendere storia e passato di San Giminiano. Se state stilando una lista di posti da vedere in Toscana, sappiate che questa piccola perla circondata da mura duecentesche è nella World Heritage List. San Giminiano è una tappa imperdibile, visitabile anche in un giorno.
San Giminiano e le sue mura
Non si può andare a San Giminiano e non fare un giro sulle sue imponenti mura. Come ogni borgo medievale di tutto rispetto, anche San Giminiano era dotata di mura a scopo militare e difensivo. In questo caso particolare si tratta di due cinte murarie, fatte in tempi differenti. La prima risalente alla fine del X secolo, la seconda risale al XII secolo quando i commerci erano all’apice della fioritura e nacquero altri due borghi che furono inglobati nella città con la costruzione e il proseguimento delle mura. I borghi di San Matteo e di San Giovanni. Lunghe 2176 metri, è possibile accedervi attraverso 5 porte: Porta Quercecchio, Porta San Jacopo, Porta delle Fonti, Porta San Giovanni e Porta San Matteo. Fare una passeggiata sulle mura permette di ammirare dall’alto il paese.
San Giminiano e le sue torri
Il borgo viene anche chiamato “la Manhattan del medioevo”. Grazie alle sue alte torri, infatti, San Giminiano è facilmente riconoscibile anche a km di distanza. Delle 72 originarie, ne sono rimaste 14 e il secondo punto d’interesse che vi consigliamo di visitare è proprio una di queste torri. Se siete tra gli appassionati di videogiochi e vi dicessimo “assassino” e “parkour”? Vi viene in mente qualcosa? Proprio Assassin’s Creed!
La torre in questione appare all’interno della seconda edizione del videogame. La Torre Grossa è la più alta (54m) ed è situata al centro del borgo. Gli interni sono visitabili ed è possibile salire fino alla cima dalla quale si gode una vista spettacolare sulle colline e sui vigneti toscani, nei giorni più limpidi è possibile vedere anche le Alpi Apuane.
Un panorama del genere va meritato: tranquilli non dovrete arrampicarvi come fa il protagonista del videogioco! Armatevi però di gambe e fiato, perché vi aspetta qualche rampa di scale. Altra piccola chicca, questa torre ospitò l’esule Dante Alighieri.
San Giminiano e le sue piazze
La piazza principale è quella del Duomo, che in epoca medievale era il centro della vita politico-religiosa della città. I punti d’interesse da visitare nella pizza sono il Museo Civico e il Duomo appunto, che prende il nome di basilica collegiata di Santa Maria Assunta. L’aspetto non è quello sfarzoso che ci si aspetta tipicamente da un Duomo, al contrario esteriormente appare piuttosto spoglio e lineare. La vera sorpresa è nascosta al suo interno. Appena si varca la soglia dell’ingresso ci si trova davanti ad un vero e proprio tesoro. Le pareti sono interamente coperte da affreschi che raffigurano immagini del nuovo e del vecchio Testamento. Tutti realizzati da illustri pittori della scuola senese del XIV secolo.
Adiacente al Duomo si trova poi l’omonimo museo che custodisce diverse opere, tra cui la famosa “Madonna della Rosa” di Bartolo di Fredi. Piazza della Cisterna vi colpirà in modo particolare, è tutt’oggi considerata una delle piazze medievali più belle d’Italia. A forma triangolare leggermente in pendenza, questa piazza è caratterizzata da un pozzo posto al suo centro al di sotto del quale si trova una cisterna costruita a fine del 1200, quando si diede a San Giminiano un assetto idrico. È da qui che prende il nome la piazza. Ad incorniciarla una serie di palazzi e edifici importanti, ogni angolo di Piazza Cisterna catturerà la vostra attenzione.Ad essere notata è sicuramente una delle 14 torri, la Torre del Diavolo.
Vi sono numerose leggende attorno alla torre, una di queste racconta che un giorno, l’uomo della torre, tornato da un viaggio, la trovò più alta di come l’aveva lasciata e da lì si pensò che fosse opera del demonio. Un tempo Piazza Cisterna era luogo di mercato, feste e tornei, usanza che da allora è rimasta e ancora oggi ospita diversi eventi e fiere durante l’anno.
San Giminiano e i suoi musei
San Giminiano è una perla toscana e offre varietà anche nella scelta dei musei: arte, storia, cibo e curiosità. Il Museo Civico, quello accennato poco sopra e che si trova in piazza Duomo, è perfetto per gli amanti dell’arte. Qui potrete ammirare altre opere di artisti della scuola senese e fiorentina, tra cui il Pinturicchio. Al Museo San Giminiano 1300 è possibile osservare una riproduzione in scala 1:100 della città durante il ‘300. C’è il Museo delle Torture, all’interno del quale si trovano riprodotti gli strumenti e i mezzi di condanna che venivano utilizzati sui prigionieri dell’epoca.
Infine, non si può venire in Toscana senza fare una degustazione di vino siete d’accordo? Il Museo del vino e della Vernaccia per concludere in bellezza la giornata. La Vernaccia è un vino bianco che ha ottenuto il riconoscimento del marchio DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e la cui produzione è consentita solo in una determinata area ristretta che coincide praticamente con il comune di San Giminiano appunto. Al museo poi si può richiedere una carta prepagata che una volta caricata può essere utilizzata come badge nei diversi distributori di vino automatici.
Quali sono i borghi toscani che vi sono piaciuti di più? Siete mai stati a San Giminiano? Scrivetecelo nei commenti!
Articolo di Katia Incerti


