
Nella Sala del Tricolore, a Reggio Emilia, nacque la bandiera italiana. Le circostanze storiche e le dinamiche dell’avvenimento resero la bandiera e la Sala simboli di libertà e indipendenza. Principi, insieme al senso di solennità istituzionale, percepibili entrando in questo luogo storico.
Spazi della storia d’Italia
Reggio Emilia, 7 gennaio 1797. I rappresentanti di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, proclamarono il tricolore bianco, rosso e verde come vessillo della Repubblica Cispadana. Il nuovo Stato, composto dalle quattro città emiliane, nacque con l’aiuto dell’esercito napoleonico.
La bandiera è nata sul modello di quella francese – simbolo di libertà, eguaglianza e fraternità – sostituendo il colore blu con il verde. La storica seduta si svolse all’interno del Palazzo Comunale nella grande sala che, su progetto di Ludovico Bolognini, era stata edificata pochi anni prima per ospitarvi l’archivio del Ducato. Il salone fu denominato in seguito Sala del Congresso e poi Sala del Tricolore; oggi è sede del Consiglio Comunale e delle più importanti manifestazioni istituzionali della città.
La Sala del Tricolore, semplice e solenne, fu realizzata tra 1772 e 1785 in stile neoclassico. Tre ordini di balconate circondano il salone ellittico, illuminato da un imponente lampadario centrale. Infine, completano l’ambiente le maestose colonne.
A proposito di Reggio Emilia e del Tricolore scrissero Ugo Foscolo e Vincenzo Monti. Giosuè Carducci in occasione del centesimo anniversario della bandiera tenne un celebre discorso. Napoleone infine, definì Reggio “la città italiana più matura per la libertà”.
Prima e dopo il Congresso
Nel 1796 Napoleone entrò in Italia con l’intento di trovare l’appoggio, direttamente o indirettamente, degli Stati Italiani ed un’eventuale annessione al proprio impero. Alcuni territori italiani si impegnarono insieme all’esercito napoleonico in una guerra contro la potenza austriaca.
La battaglia di Montechiarugolo, del 1796, vide la sconfitta dell’esercito austriaco. In quel momento, Napoleone suggerì ai rappresentanti delle città cispadane (Reggio, Modena, Bologna, Ferrara) di riunirsi in Congresso. Così si incontrarono in diverse riunioni, fino a quella del 7 gennaio 1797 in cui venne adottato il vessillo tricolore come simbolo di unione della Repubblica Cispadana.
La prima versione della bandiera aveva le righe orizzontali ed uno stemma, raffigurante la Repubblica, al centro.
Dopo la firma dei preliminari di pace con l’Austria, Napoleone decise di aggregare i territori di Lombardia ed Emilia Romagna alla Repubblica Cispadana. Nacque così la Repubblica Cisalpina, proclamata il 9 luglio 1797. Essa stabilì che il vessillo, oltre ad eliminare lo stemma della repubblica precedente, avrebbe avuto le bande disposte in verticali: questa fu la forma che conservò fino ai giorni nostri.
Curiosità: le uniformi delle truppe cispadane portavano uno stemma verde, per distinguersi dalle uniformi delle truppe napoleoniche, le quali portavano uno stemma blu. Nel momento di decidere i colori della bandiera cispadana – futura italiana – il blu francese venne sostituito dal colore verde.
La Sala del Tricolore oggi
Oggi la Sala del Tricolore, all’interno del municipio di Reggio, ricopre un ruolo importante per la città. È sede del Consiglio Comunale e luogo di cerimonie istituzionali, rimane inoltre un luogo storico e simbolico che collega direttamente la città di Reggio Emilia alla più grande storia d’Italia.
Se avrai occasione di visitarla, riuscirai a cogliere questa atmosfera e potrai approfondire la storia visitando il Museo del Tricolore, adiacente alla Sala. Qui sono esposti documenti e cimeli appartenenti al periodo napoleonico e risorgimentale.
Il 7 gennaio di ogni anno si festeggia l’anniversario della nascita della bandiera. In occasione della celebrazione, Reggio Emilia ospita una delle più alte cariche istituzionali: il Presidente della Repubblica oppure il presidente di una delle Camere. In centro storico si svolgono parate e manifestazioni.
Se vuoi scoprire questa parte di storia italiana un giro nella Sala del Tricolore e nel relativo museo è d’obbligo! Ti suggerisco inoltre, se ti trovi già nel municipio, una visita al Duomo: si trova proprio nella stessa piazza!
Avevi mai sentito parlare della Sala del Tricolore? Conoscevi già la storia della bandiera? Se l’articolo ti è stato d’aiuto e se visiterai la Sala ed il Museo facci sapere la tua opinione!
Articolo di Ilaria Ghirardini
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