Riviera del Brenta: cosa fare e cosa vedere

Riviera del Brenta

Vi presento oggi la zona in cui abito, terra a me cara, sto parlando della rinomata Riviera del Brenta. Essa comprende una vasta area urbana della città metropolitana di Venezia che si estende lungo le rive del fiume Brenta dal quale ne trae il nome. Attraverso il naviglio del Brenta unisce Venezia e la sua laguna, dal 1987 patrimonio UNESCO, col territorio di Padova e provincia. Lo possiamo definire una sorta di sentiero lagunare che comprende i Comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò, Mira, Pianiga, Stra e Vigonovo. Un luogo con una storia che affonda le proprie radici ai tempi della Serenissima. Luogo importante per i ricchi patrizi veneziani perché tra il Cinquecento e Seicento costruirono, lungo le rive del fiume Brenta, le ville che fungevano da luogo di villeggiatura. Le bellissime ville rispecchiano il patrimonio artistico della Riviera e del Veneto, ancora oggi in buona parte visitabili. Divenendo, così, tra le più interessanti mete turistiche della regione Veneto. Nota non solo per le caratteristiche ville, ma anche per aver sviluppato un polo industriale che vede spiccare, tra tutte le attività, quella calzaturiera. Fiore all’occhiello che ha reso questa zona d’Italia celebre in tutto il mondo per le calzature di lusso da donna. Sono, infatti, presenti numerose aziende di Brand di alta moda come Rossimoda, Prada, Louis Vuitton, Dior e molti altri ancora.

Storia della Riviera del Brenta: tra ville venete e personaggi storici

“Ma s’io fosse fuggito in ver la Mira, / quando fu’ sovra giunto ad Oriaco, / Ancor sarei di la’ dove si spira. / Corsi al palude, e le cannucce […]”

Con questa citazione di Dante Alighieri, vi racconto ora la storia della celeberrima Riviera del Brenta. Come ben sappiamo, la Riviera fu luogo di villeggiatura estiva per i potenti patrizi veneziani. Il Brenta, considerato da sempre l’estensione del Canal Grande. Per secoli, i ricchi signori di Venezia, navigarono il fiume con il Burchiello. Ovvero, un’elegante imbarcazione fluviale a remi, costituita da una cabina e dei balconi, impreziosita con decorazioni. La tradizione prevedeva che le barche venissero riempite, dai signori veneziani e dalle loro dame di corte, di bagagli e vettovaglie per raggiungere le ville. Il viaggio stesso era occasione di svago. Quest’area fu meta non solo dei nobili, ma anche illustri personaggi. Tra questi ricordiamo Casanova, Galileo Galilei, Lord Byron, Gabriele D’Annunzio, i reali di Francia, di Russia, gli Asburgo e i Savoia. Luogo di valore da essere anche rappresentato nell’arte da grandi maestri d’arte come Tiepolo e Canaletto. Grazie alle loro opere, è stato possibile perciò conservare nel tempo frammenti di un’epoca di grande splendore e oggi avere testimonianza dell’aspetto della zona della Riviera del Brenta nel Settecento.  Con la citazione iniziale di Dante Alighieri, illustre poeta fiorentino, possiamo intuire che anche la letteratura riservò uno sguardo alle meraviglie del Brenta. Sono due le località che compaiono nel canto V del Purgatorio, Oriago e Mira. La Riviera fu, perfino, decantata per le sue bellezze nel libro di viaggio di Goethe ed ambientazione per l’opera buffa di Carlo Goldoni “Arcadia in Brenta”.

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Quali ville venete si possono visitare?

Le ville della Riviera del Brenta sono da sempre considerate luoghi unici, solitari, e al contempo splendidi. Ci sono ben 36 km di paesaggio artistico-ambientale. Tra le ville più importanti da vedere ci sono Villa Pisani a Stra, la più imponente celebre per il suo labirinto, Villa Foscarini Rossi, attuale sede museale, Villa Widman a Mira e, infine, Villa Foscari detta La Malcontenta. Trae nome dall’omonimo paese in cui si trova, costruita dal celebre architetto vicentino Andrea Palladio. Pensate che la residenza del presidente degli Stati Uniti d’America, la famosa Casa Bianca trae ispirazione proprio dalla villa palladiana! Vi invito a visitare le ville assaporando l’atmosfera del passato. La via più esperienziale di vero relax è quello di ripercorrere questi luoghi navigando sul fiume Brenta. È possibile svolgere, in giornata, una romantica minicrociera col Burchiello. Questo si svolge lungo il percorso dell’antico Burchiello veneziano come facevano i Signori di Venezia. Vi troverete a bordo di moderne imbarcazioni, dotate di cabina con divani, ponti panoramici con viste mozzafiato sul panorama della Riviera, angolo ristoro e servizi igienici. La navigazione si svolgerà da Padova verso Venezia, oppure, da Venezia verso Padova con la visita guidata di alcune Ville Venete ricche di affreschi e capolavori d’arte. Un altro modo per conoscerla è percorrerla in bicicletta con la possibilità inoltrandosi in visite del territorio circostante. Ville, natura e relax: occasione unica per far turismo lento. Per continuare a viaggiare in pieno rispetto ambientale, vi invito a visitare la laguna veneta e la più bella valle da pesca, ovvero, Valle Zappa. Vi sono associazioni come “Brenta Sicuro”, del quale ne faccio parte, volte a valorizzare e conservare questi luoghi.

Cosa fare sulla Riviera del Brenta?

Uno dei luoghi che più amo è la cittadina di Dolo. Rinomato paese della Riviera del Brenta situato tra Venezia e Padova. Si adagia lungo le rive del Brenta, il cui corso divide il centro storico in due frazioni; nel mezzo del canale si trova invece l’Isola Bassa, la quale rappresenta il cuore del paese, oltre ad esserne la zona più antica. Un tempo veniva chiamata dai dolesi Isola delle Acque. Mentre l’area abitata accanto alla chiesa era conosciuta come Isola del Maltempo, soprannome derivante dai disagi vissuti dalla popolazione a causa degli allagamenti durante le piene del Brenta. Le caratteristiche case e i mulini, ancora presenti, si specchiano sul Naviglio del Brenta offrendo così a chi passeggia tra vicoli e strette piazzette scorci di rara bellezza. Non può mancare una visita alla parte più caratteristica di Dolo, lo squero. Quest’area fungeva da cantiere coperto dove vi si fabbricavano e riparavano imbarcazioni e battelli. Di questa, attività navale, rimane oggi traccia solamente nel pittoresco nome dei Calafati, con riferimento agli artigiani addetti alla calafatura dello scafo, al fine di renderlo impermeabile. Lo squero di Dolo era l’unico in tutta la Riviera del Brenta! Dolo è anche il paese dei mulini ad acqua ancora visibili. I mulini erano considerati una risorsa economica per il paese. Attualmente, sono stati trasformati in bar, enoteche, ristoranti dove vi consiglio fare una sosta e prendere il classico “Spritz”, l’aperitivo veneziano accompagnato dai gustosissimi cicchetti presso il caratteristico locale “I Molini del Dolo”.

Riviera del Brenta e l’alta moda

Se ami lo shopping ed il lusso non puoi non visitare il celebre Museo della Calzatura. È sito a pochi passi da Villa Pisani, in centro a Stra, all’interno della prestigiosa location di Villa Foscarini Rossi. Sorto nel 1995, raccoglie una collezione di più di 1500 modelli di calzatura femminili di lusso. Nacque su iniziativa di Luigino Rossi con i pezzi più rappresentativi della produzione calzaturiera della sua rinomata azienda Rossimoda conosciuta in tutto il mondo. Sono modelli di calzature femminili griffate dai più importanti brand, prodotte dall’azienda dal 1947 fino ad oggi.

Quant’è bella la nostra Riviera del Brenta! Hai mai visitato il Museo della Calzatura? Conoscevi lo squero di Dolo? Sapevi che siamo celebri per le nostre ville e le calzature femminili d’alta moda? Commenta e condivi l’articolo!

Articolo di Giulia Forleri

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