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Risiera di San Sabba di Trieste: per non dimenticare

 

Trieste, come la Risiera di San Sabba, oltre ad essere una città tutta da visitare è anche uno dei tanti luoghi della memoria. La Risiera di San Sabba Trieste, fu uno stabilimento per la pilatura e la lavorazione del riso, in seguito poi diventò l’unico lager nazista situato nel territorio italiano.

La storia

Lo stabilimento per la pilatura del riso, nacque nel 1898 nel rione di San Sabba a Trieste. Inizialmente venne usato come campo di prigionia per militari italiani. In seguito i nazisti decisero di utilizzarlo per il transito e per l’eliminazione di ebrei, prigionieri politici, nonché di numerosi civili tra cui donne e bambini.

Risiera di San Sabba
Risiera di San Sabba

Le 17 micro-celle, dove venivano rinchiusi i prigionieri, erano destinate all’esecuzioni, spesso eseguite a distanza di ore o giorni. Alcune di queste celle erano utilizzate esclusivamente per la tortura e per la raccolta di oggetti, materiale e documenti d’identità confiscati ai prigionieri o ai lavoratori. Molti di questi documenti, oggi, sono conservati presso l’Archivio della Repubblica della Slovenia e sono in parte disponibili nell’Archivio Casarrubea.

Nella Risiera di San Sabba erano usati i metodi più atroci per uccidere: la gassazione fatta con gli automezzi, le fucilazioni e le torture erano all’ordine del giorno. I nazisti prima usarono l’impianto di essicazione del riso per la cremazione dei corpi, poi lo trasformarono in un forno crematorio. Durante il suo utilizzo furono bruciati circa 3500 corpiNel tentativo di cancellare le prove delle loro atrocità, la notte tra il 29 e 30 aprile 1945, i nazisti fecero saltare il forno con la relativa ciminiera. Nel 1945 divenne un campo profughi per gli esuli giuliano-dalmati.

Oggi la Risiera è diventata museo di attrazione nazionale ed internazionale, e dal 1965 è stata dichiarata monumento nazionale.

Il museo

All’interno della risiera di San Sabba da alcuni anni è stato istituito anche l’omonimo Civico Museo, diventato dal 2002  un luogo di conservazione della memoria. Attraverso le testimonianze, e i documenti si è cercato di ricostruire gli avvenimenti storico-politici dei primi ‘900.

Infatti dal 2002 è diventato un luogo di conservazione della memoria, dove, ancor’oggi ci sono testimonianze da cui è possibile capire l’atrocità e le sofferenze che queste mura sprigionarono.

Dove si trova?

Via Giovanni Palatucci n.5 Trieste

Orari di apertura?

Dal 1 Aprile al 9 Ottobre 9.00-19.00

Dal 10 ottobre al 30 marzo 9.00-19.00

Giorni di chiusura?

1 Gennaio

25 Dicembre

Il 24 e 31 Dicembre chiusura anticipata ore 14:00

Ingresso?

Gratuito

Come arrivare a Risiera di San Sabba

Potete arrivare con i mezzi pubblici n.8 e n.10

 

Articolo di Anna Zamboni

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