Rho tra culture e tradizioni: ecco cosa vedere

Rho

Rho, città con profonde radici storiche della Lombardia, è da sempre un importante crocevia di culture e tradizioni. In questo articolo faremo un viaggio esplorando la storia di questo affascinante territorio e scopriremo le meraviglie che può regalarci. Addentriamoci in questo viaggio partendo dal passato.

La storia di Rho

Posta ad appena 14 km dal capoluogo milanese, la città di Rho viene menzionata per la prima volta nel lontano 846 d.C. con il nome di Vico Raudo. Successivamente, a ridosso del 1600, divenne Ro al quale venne aggiunta la “h” fra le due lettere cosi da poter distinguere la città lombarda dal proprio omonimo ferrarese.

Situata al decimo miglio, divenne un’importante tappa per le truppe in transito. I romani, inoltre, deviarono il fiume Olona, uno dei torrenti più famosi di Rho, creando così un canale che seguiva il percorso della strada. Questa innovazione rese il trasporto fluviale molto più agevole rispetto a quello su strada. In questo modo Rho divenne una città indispensabile nello scambio delle merci.

In pieno medioevo Rho e Milano erano unite a stretto filo, tanto che il borgo fu coinvolto nelle lotte di potere fra i Torriani e i Visconti. La piccola città venne successivamente saccheggiate dai Lanzichenecchi ma riuscì a risollevarsi grazie all’episcopato di Carlo Borromeo.

La Fiera di Rho-Milano

Fiera Milano

Fiera Milano

Fino ad inizio Novecento, Rho si presentava come un piccolo centro agricolo, ma non tardarono ad arrivare gli influssi della vicina Milano. Ciò portò ad una radicale trasformazione della città che si adeguò brillantemente ai tempi rivestendosi con il sofisticato e funzionale tessuto dell’industria. Oggi Rho è un solido punto di riferimento in ambito commerciale, in prima linea anche per quanto concerne il settore terziario, soprattutto in ambito turistico. Espressione di tutto questo è il Polo fieristico Rho-Pero, inaugurato nell’ottobre 2002. Un sito all’avanguardia frequentato ogni anno da migliaia di persone.

Cosa posso vedere a Rho?

Rho è una meta che unisce storia e modernità. Con monumenti, chiese ed un ricco calendario di eventi offre esperienze adatte ad ogni visitatore. Inoltre, la vicinanza a Milano e i comodi collegamenti la rendono ideale per chi vuole esplorare l’area lombarda.  Partiamo allora dal passato, ricco di dimore storiche e palazzi appartenuti a nobiluomini.

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Le strutture storiche

Citiamo subito Casa Carabelli-De Andrea, una seicentesca residenza costruita per gli ospiti dei Visconti, acquistati dai Carabelli e ancora in ottima forma con il suo porticato, la facciata austera e la struttura ancora integra. C’è poi Casa De Vecchi-Medici di Marignano, un complesso composto da una Corte nobiliare e una casa colonica circondate da un giardino. L’eleganza delle strutture cattura l’attenzione dei visitatori sin dal 1700.

Rinascimentale è casa Magnaghi, abitazione appartenuta in primis al nobile spagnolo Giovanni Ayzaga, la struttura oggi è di proprietà della Curia di Rho.

Oltre alle case, ci sono altri edifici storici come Palazzo Crivelli. Nonostante le diverse modifiche e conversioni subite, si erge imponente con la sua torre viscontea di merlatura ghibellina, divenne un cinema nel primo ‘900 e poi ristorante, cosa che è ancora oggi. Di pregio i suoi soffitti riccamente affrescati e decorati.

Risale al 1699 Villa Banfi-Visconti, dimostrazione di ricchezza da parte del suo committente, Ercole II Visconti, che lo fece inoltre dipingere da valenti maestri come Lanzani e Bianchi. Quattro anni prima fu eretta Villa Burba, ricordata per la presenza di un curatissimo parco a circondarla, culla di numerose specie botaniche rare. Chiude il tour storico Villa Scheibler che si pone come decana delle tenute storiche. Essa infatti risale al ‘400 ed ha ospitato il Cardinale Borromeo. A fine ‘800 il Conte Sheibler ne fece un luogo di addestramento di cani da caccia e cavalli da corsa.

Le strutture moderne

Alle dimore storiche si contrappongono quelle moderne. Esempi di architettura civile come l’ex Casa del Fascio, luogo adibito a locale interrogatori, torture ed esecuzione in epoca fascista. L’attuale municipio è situato nel Palazzo Podestarile, talmente bello da indurre il Prefetto a nominare Rho “Città” nel 1932. Pregevolissimo lo scalone d’onore e peculiari le Quattro Glorie dipinte dal Fiamminghi o nel 1640. Da visitare anche l’ex Chimica Bianchi, complesso degli anni ’70 che oggi ospita gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre iuno degli edifici è diventato sede del Rock’n’Roll, dove si alternano performance musicali live.

La religione come protagonista

Santuario Madonna Addolorata

Santuario Madonna Addolorata

Tra le strutture moderne, gli esercizi commerciali ed i palazzi storici, giocano un ruolo da protagonista le chiese e le basiliche presenti a Rho. Tra le prime c’è sicuramente la Basilica di San Vittore Martire, d’ispirazione medievale è sorta nel 1080. Restaurata nel 1596, durante la ricostruzione venne scoperta nel sottotetto la mummia dell’Arcivescovo Leone da Perego. Del progetto iniziale, che prevedeva due campanili, oggi ne rimane solo uno con nove campane. Presenti all’interno dipinti del Bosoni.

Di fronte alla basilica sorge la Croce della Peste, posta su di una colonna tuscanica in ricordo della terribile peste del 1630. Più piccola ma non meno importante è la Chiesa di Maria Immacolata e Santi Francesco e Antonio. Edificio pregevole esteticamente che merita sicuramente di essere ammirato. C’è poi il monumentale Santuario della Vergine Addolorata. L’enorme struttura ingloba dal 1522 la Cappella della Madonna della Neve. Il Santuario risale invece al 1584 ed è stato costruito dopo un evento miracoloso: la Pietà raffigurata nel quadro posto sopra l’altare pianse, fenomeno ritenuto divino da San Carlo Borromeo.

Arte e musei si intrecciano a Rho

Rho è conosciuta anche per la presenza di opere d’arte di strada, da qui il nome “Città della Street Art”. Artisti italiani e stranieri sono gli autori di ben 60 raffigurazioni murarie che hanno trasformato la città in una vera e propria galleria all’aperto. Un’altra chicca da visitare assolutamente è il mosaico di 250.000 tessere in ceramica ricreante la costellazione dell’Acquario. Ci sono poi i musei, tra i più importanti quello storico dell’Alfa Romeo e il Mercato Storico Settimanale, senza dimenticare il Cammino devozionale di Sant’Agostino.

Eventi, sagre e manifestazioni

Strade di Rho

Strade di Rho

Ma non finisce qui, come anticipato, Rho possiede un ricco calendario di eventi che renderanno il vostro soggiorno indimenticabile. Tra questi vanno sicuramente citato il Palio di Rho che si tiene ad ottobre con sfilata in costume, giostra dei cavalieri e competizione folcloristica. E la Fiera del Panettone che invece si tiene ad inizio dicembre. Anche la gastronomia locale è degna di nota, l’anatra alla pesca, la paiada e la carsensa, sono delle vere e proprie prelibatezze di una tradizione gastronomica imperturbabile.

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Articolo di Luca Salera

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