Quattro Castella: quattro castelli su quattro colli - Oj Eventi

Quattro Castella: quattro castelli su quattro colli

esterno castello

Quattro Castella: quattro castelli su quattro colli

Sulle colline dell’Appennino reggiano, tra la Val d’Enza a ovest e la valle del Crostolo ad est, sorge il comune di Quattro Castella.

A pochi chilometri di distanza da Reggio Emilia, la natura offre uno spettacolare paesaggio: quattro colli, affiancati l’uno all’altro, su cui sorgono, o meglio sorgevano un tempo, quattro castelli.

I nomi dei quattro colli, da levante a ponente, sono: Montevecchio, Bianello, Montelucio e Montezane.

Tre di essi conservano sulle loro cime le rovine di quelli che furono meravigliosi manieri, ma solo il Castello di Bianello, sulla vetta dell’omonimo colle, è rimasto intatto.

 

La storia di Quattro Castella

Quattro Castella ha origine probabilmente già nel X secolo, quando i quattro colli, considerata la loro posizione strategica, iniziarono ad essere utilizzati come prima linea di difesa contro le invasioni provenienti da nord.

Già a quell’epoca sorse l’esigenza di costruire un sistema di torri che, in aggiunta alla difesa naturale rappresentata dall’Appennino, offrisse protezione ai territori dei Canossa.

Tre delle quattro fortificazioni originarie, ad eccezione di quella del Bianello, andarono distrutte nel corso dei secoli e oggi non ne resta che qualche rudere. A Monte Zane rimane soltanto parte del mastio, la torre centrale, del quale un muro è crollato recentemente a causa di terremoti.

La storia di Quattro Castella si intreccia con quella dei Canossa…

 

I Canossa: signori di Quattro Castella e di Reggio Emilia

I Canossa, potente famiglia feudale di origine longobarda, stabilirono i loro feudi nelle valli dell’Appenino Reggiano già a partire dai primi decenni del X secolo.

Noti anche come Attoni, dal nome di Adalberto Atto, figlio di Sigifredo, capostipite della casata, essi dominavano gran parte dell’Italia settentrionale. I loro territori si estendevano dalla Lombardia all’alto Lazio, dalla Liguria alla Romagna.

Fu, tuttavia, la provincia di Reggio Emilia a divenire col tempo il fulcro del loro potere. Fu qui che decisero di costruire i loro castelli e di fissare le loro dimore. Adalberto edificò il Castello di Canossa, che divenne così celebre da dare il nome all’intera casata.

In questo castello e, ancor di più nel Castello di Bianello, su uno dei colli di Quattro Castella, trascorse la vita Matilde di Canossa.

 

Matilde di Canossa: la donna più potente del Medioevo

Con Matilde il dominio dei Canossa raggiunse la massima estensione, tanto che i territori appartenenti alla casata, e tra questi Quattro Castella, divennero semplicemente noti come “terre matildiche”.

Fu lei a scrivere le pagine di uno dei periodi più importanti della storia…fu lei a rendere indimenticabili questi luoghi…fu lei a rappresentare un’immagine esemplare della donna nel Medioevo.

Durante la “lotta per le investiture”, la sua mediazione risolse il conflitto tra l’imperatore Enrico IV e il pontefice Gregorio VII.

Cugina del primo e fedele alleata del secondo, Matilde seppe, allora, spogliarsi del suo ruolo per divenire semplicemente l’ago della bilancia.

 

Un noto evento storico

esterno castello

esterno castello

Era il gennaio del 1077, quando Enrico IV andò al Castello di Canossa, dove Gregorio VII soggiornava come ospite, per chiedere la revoca della scomunica.

Si narra che attese in ginocchio per tre giorni e tre notti, al gelo, scalzo e vestito di saio, prima di essere ricevuto. Evento questo che rimase così impresso nella storia da generare la celebre espressione “andare a Canossa”, per indicare un umiliante atto di sottomissione.

Alla fine, solo Matilde, grazie alla fermezza del suo carattere, riuscì a far desistere Gregorio VII e a far tornare così la pace tra Impero e Papato.

Al di là delle vicende storiche che la videro protagonista, la “Gran Contessa” trascorse i giorni più sereni e felici della sua esistenza presso il Castello di Bianello, su uno dei colli di Quattro Castella.

 

Il Castello di Bianello a Quattro Castella: la dimora di Matilde di Canossa

Eretto intorno al X secolo, il Castello di Bianello nacque originariamente come torre d’avvistamento che, insieme alle altre tre sui rispettivi colli di Quattro Castella, completava il sistema difensivo delle terre canossiane.

Presenta una struttura centrale di forma quadrangolare con un prolungamento sul fronte nord-occidentale. Risalgono ad una successiva fase d’ampliamento le finestre a bifore e i fregi decorativi in cotto.

Trasformato da semplice fortezza in residenza nobiliare, il Castello di Bianello è oggi la principale attrattiva di Quattro Catella e uno dei luoghi più visitati della provincia di Reggio Emilia.

È facile comprendere il motivo per cui la contessa Matilde avesse sempre preferito dimorare in questo castello piuttosto che in quello di Canossa…

 

Visitare il Castello di Bianello a Quattro Castella

interno castello

interno castello

Il Castello di Bianello conserva tutto il fascino di un passato glorioso e al suo interno si respira un’atmosfera senza tempo

Nelle sue stanze riecheggia ancora il ricordo di Matilde di Canossa.

All’ingresso, scolpita su una pietra, compare infatti la scritta “Comitissae Matildis opus”, opera della Contessa Matilde, a ricordare colei che ha tanto amato e a lungo abitato il Castello.

Al pian terreno, in quella che fu la sua stanza da letto, un dipinto la ritrae con in mano un melograno. Il vestito rosso rappresenta il suo alto rango, mentre il melograno simboleggia la Chiesa e sottolinea la sua grande devozione.

Nel dipinto compare quello che fu il motto di Matilde “tuetur et unit”, in riferimento alla Chiesa che, così come la buccia del melograno protegge i semini rossi al suo interno, “difende e unisce” i cristiani.

Una sontuosa scala barocca conduce al primo piano e qui è facile immaginare il fasto di un tempo visitando le sale da ballo e di ricevimento.

Una scala a chiocciola, cui si accede da un’apertura nascosta nel muro, porta alle prigioni, in due piani della torre più alta.

Visitare il Castello è come fare un tuffo nel Medioevo!

 

Quattro Castella e il Corteo Storico Matildico

Nel mese di maggio di ogni anno a Quattro Castella avviene la rievocazione di un evento storico che vide protagonista, ancora una volta, Matilde di Canossa.

Era, infatti, il maggio del 1111, quando l’imperatore Enrico V si recò presso il Castello di Bianello per nominare Matilde “Vicaria Imperiale”.

Il Corteo Storico Matildico è un’occasione unica per visitare Quattro Castella.

Tra sfilate, in cui persone note nel mondo dello spettacolo e dello sport rappresenteranno i protagonisti, esibizioni di sbandieratori, giochi e duelli, il divertimento è assicurato!

 

E tu? Hai voglia di visitare Quattro Castella e il Castello Di Bianello? Faccelo sapere in un commento!

                                                               Articolo di Carolina Cardone

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