
Quadrilatero della moda – Considerata l’area più famosa e trendy dello shopping milanese, il ’Quadrilatero della moda’ é oggi una delle zone più frequentate e invidiate dell’intera città di Milano.
Così chiamato perché delimitato dalle quattro storiche vie Montenapoleone, Manzoni, Corso Venezia e della Spiga, il noto quartiere é perfettamente paragonabile alla Fifth Avenue di New York. Le sue gloriose e patinate vetrine immerse in un’atmosfera rigorosamente glamour sono infatti la chiave di accesso ad un mondo a prima vista ‘proibito’. Ma é davvero così? Scopriamone insieme qualcosa di più!
Oltre alla moda c’è di più
Scommetto che anche tu almeno una volta nella vita ti sarai orgogliosamente concesso un meritato giro tra le vie del lusso proprio come un vero VIP… o se non altro, hai desiderato farlo! Come suggeriscono i nomi delle Vie che la attraversano, il Quadrilatero della moda é una zona segnata da un’impronta storica indelebile. Ma sei davvero sicuro di conoscere le origini e le bellezze di questo quartiere? Proviamo a ripercorrerle insieme!
1° Tappa: Via della Spiga
Partiamo da Via della Spiga, nonché l’unica via del Quadrilatero interamente pedonale. Appartenente alla storica contrada della Spiga, le origini del suo nome sono ancora incerte. Per alcuni deriverebbe da ‘ spica’, nonché anagramma di ‘pacis’, una parola incisa su di una lapide conservata all’interno del monastero delle Orsoline di Santo Spirito. Per altri invece, sarebbe dovuto alla Famiglia Spighi, contemporanea dell’ultimo Duca milanese Francesco II Sforza. Ma scopriamo la sua storia più nel dettaglio.
Oggi attraversata da oltre 70 negozi di lusso quali Tiffany, Ferré e Cavalli, tra abbigliamento e gioielli la strada conserva ancora l’antico soprannome di ‘Via ribelle’. Nell’Ottocento infatti, passeggiando tra le botteghe e locande della strada, serpeggiava un forte risentimento nei confronti del dominio austriaco. Ma non finì lì! Dopo l’Unità d’Italia i maggiori esponenti della Scapigliatura milanese erano soliti riunirsi presso il Caffè Merlo per discutere e promuovere un’arte indipendente e minimalista.
Hai voglia di una pausa? Per godere di un buon aperitivo o di un pranzetto sostanzioso ti consiglio di provare assolutamente ‘Il Bistrò’, un locale molto particolare che offre ai suoi clienti semplici ma gustosi piatti. Anche il Bar – Tavola Calda ‘Il Cigno Nero’ saprà sicuramente deliziare il tuo palato sedendo all’interno di un ambiente retrò. E ora continuiamo il nostro viaggio!
2° Tappa: Via Manzoni
Pochi passi e siamo in via Manzoni, la strada più lussuosa d’Europa nell’Ottocento. Prima di essere dedicata al celebre romanziere milanese, era soprannominata ‘Corsia del Giardino’ perché compresa tra Piazza della Scala e i Giardini di Porta Venezia.Tra boutique raffinate e negozi monomarca come Trussardi e Armani Store, la via offre ai suoi turisti delle altrettante imperdibili bellezze.
Da dove iniziare se non dalla Casa-Museo Poldi Pezzoli? Meravigliosa residenza privata in stile neoclassico che conserva invidiabili opere e imperdibili collezioni tutte da scoprire! Poco più avanti ecco il Grand Hotel et de Milan. Progettato nel 1863 dall’architetto Andrea Piazzali, é considerato il più antico albergo di lusso della città, nonché il primo ad offrire ai suoi clienti i servizi postale e telegrafico. Qui era solito soggiornare anche Giuseppe Verdi di ritorno dalle magnifiche rappresentazioni proposte dalla Scala.
Proseguendo, eccoci di fronte all’altrettanto lussuoso Armani Hotel in un bel palazzo razionalista. Niente male, vero? Anche Palazzo Gallarati Scotti fa la sua figura, come vedi. Costruito nel Settecento in stile barocco milanese, conserva degli ineguagliabili affreschi realizzati dal Tiepolo e da Carlo Innocenzo Carloni. Tienilo da conto per una visita!
Mentre accostiamo le lussuose vetrine di Simona Barbieri, Armani Casa ed Elisabetta Franchi, ci ritroviamo fuori dal magnifico Teatro Manzoni. Ricostruito nel 1950 in sostituzione del Teatro Sociale, é il luogo adatto dove poter trascorrere una splendida serata all’insegna dell’arte e della buona musica.
Appena attraversata la strada, siamo di fronte al meraviglioso Palazzo Borromeo d’Adda, molto apprezzato anche dallo scrittore Stendhal che lo definì ‘una corte magnifica’ con una “scala superba”. Ma il lusso continua, perché poco più avanti siamo fuori dallo Store Bray Suite Anthology appartenente al marchio Einstein, nonché eccellenza italiana della moda. E ancora, curiosando tra le vetrine di D magazine, Seventy e Dirk Bikkemberg c’é solo l’imbarazzo della scelta!
Hai voglia di un drink o aperitivo? Ti consiglio di provare Gerry’s Bar, un locale carino e alla moda sito proprio sui Navigli o il Trussardi Cafè, noto per i suoi stravaganti cocktail. Dai, per una volta si può anche fare un’eccezione!
3° Tappa: Via Monte Napoleone
Ed eccoci finalmente arrivati in Via Monte Napoleone, il cuore pulsante della moda milanese. Originariamente denominata ‘Contrada di Sant’Andrea’ e poi ‘Contrada del Monte’, oggi é nota come la Via più cara d’Europa. In effetti, solo le sue preziose boutique producono ogni anno il 12% del PIL di tutta Milano.
Diventata la Via del Lusso a partire dagli anni Cinquanta, é perfettamente paragonabile agli Champs Elysees di Parigi o alla Fifth Avenue di New York. Pensa che é l’unica strada del Quadrilatero della moda ad essere aperta anche al traffico delle automobili. Da Valentino a Bulgari, da Prada a Versace, c’é davvero l’imbarazzo della scelta per i tuoi acquisti! Ma partiamo dall’inizio.
In epoca medioevale Via Monte Napoleone era occupata fino ai Navigli da chiostri e conventi dei più importanti ordini religiosi. L’avresti mai detto? Nel ‘700 poi, con la salita al potere di Maria Teresa D’Austria, la città iniziò un periodo di grande prosperità e ricchezza. Questa celebre via deve il suo some all’omonimo Istituto finanziario fondato da Napoleone nel 1805.
In generale, Via Monte Napoleone fu un’importante fonte di ispirazione per la cultura italiana. In quegli stessi anni vi abitavano al civico 1 e 2 i poeti Carlo Porta e Tommaso Grossi. Sempre in questa via nel 1840 Giuseppe Verdi vi compose il Nabucco. Nel 1848 divenne poi la sede principale della resistenza nel corso delle Cinque Giornate di Milano.
Partendo dall’inizio della Via, tra i tanti edifici emerge lo storico Palazzo del Monte. Progettato dal Piermarini in sostituzione del vecchio Palazzo Marliani, è un capolavoro del primo rinascimento lombardo. I successivi interventi, contribuirono a renderlo l’ottimo esempio del primo neoclassico milanese che possiamo ancora ammirare. Poco oltre ecco Palazzo Melzi di Cusano, altro storico edifico milanese. Realizzato da Gian Battista Bareggi, deriva da un preesistente Palazzo del XV secolo di cui é rimasto solo un affresco di Bernardino Luini. Anche Palazzo Gavazzi non passa inosservato quale ottimo esempio di stile tardo neoclassico. Affacciandoti alla sua corte potrai scorgere il confortevole lounge creato appositamente per clienti selezionati.
Se poi avessi voglia di gustare un pranzo da VIP, ti consiglio di provare il Salumaio di Montenapoleone: una via di mezzo tra la salumeria e il ristorante di lusso. Ma se preferisci deliziarti con qualcosa di dolce, devi assolutamente passare dalla storica ed inimitabile Pasticceria Cova, recentemente acquistata dal gruppo Louis Vuitton.
4° Tappa: Corso Venezia
Ed eccoci arrivati a Corso Venezia, ultima tappa del Quadrilatero della moda. Considerata da sempre una delle strade più eleganti della città, era chiamata ‘Corso di Porta Orientale’ perché punto di collegamento tra il centro cittadino e Porta Venezia, da cui originavano le strade per Bergamo e Monza. I suoi giardini furono il primo parco pubblico aperto ai cittadini. Nel 1770 infatti, in occasione dell’arrivo in città di Ferdinando D’Asburgo, l’architetto Giuseppe Piermarini si dedicò all’abbellimento delle mura e alla creazione degli attuali giardini di Porta Venezia. Da allora, con la costruzione di numerosi palazzi e vie di grande pregio architettonico, il Corso divenne il vero punto di ritrovo della città.
Compreso tra San Babila e Corso Buenos Aires, oltre alle grandi marche quali Dolce e Gabbana, Nero Giardini o Prada, lungo Corso Venezia potrai godere di tantissime bellezze artistiche. Scopriamole insieme!
Prima fra tutti emerge Casa Fontana-Silvestri. Costruita nel XII secolo in stile gotico e rinascimentale, é uno dei pochissimi palazzi rinascimentali sopravvissuti a Milano. Proseguendo giungiamo presso l’elegante e maestoso Palazzo Serbelloni. Eretto nel 1793 dall’architetto ticinese Simone Cantoni, l’edificio neoclassico si estende per ben 4000 metri quadrati. Ristrutturato a seguito dei bombardamenti del 1943, la residenza della Famiglia Serbelloni fu per lungo tempo punto di ritrovo degli illuministi milanesi nonchè dimora di Napoleone Bonaparte. Oggi il Palazzo è sfruttato per convegni, presentazioni ed eventi. Proseguendo si trova l’imponente Palazzo Castiglioni, realizzato da Giuseppe Sommaruga tra il 1901-1904, costituisce il “manifesto” artistico dell’Art Nouveau a Milano. In effetti fu il primo edificio liberty della città. Avendone l’occasione, vale la pena farsi un giro all’interno per godere della splendida Sala dei Pavoni adornata di motivi decorativi ispirati alla natura e agli animali.
A poca distanza ecco i Giardini Pubblici di Porta Venezia, sede anche dall’imperdibile Museo di Storia Naturale! Fondato nel 1838, oggi é il museo naturalistico più grande ed importante d’Italia. Al suo interno mostre permanenti e non, disseminate in 23 saloni, 700 vetrine e oltre 80 diorami in cui potrai osservare preziosi reperti naturali in un percorso di conoscenza scientifica a più livelli. Il Museo é il luogo ideale per trascorrere una bella giornata con i più piccoli a cui sono dedicati imperdibili laboratori didattici tutti da sperimentare!
Qualche passo ancora e, per restare in ambito scientifico e culturale, concediti una visita presso L’Officina del Planetario. Qui avrai la possibilità di trascorrere una magica giornata osservando il cielo e le sue costellazioni principali. Se mai dovessi annoiarti, poui contare su allettanti attività pensate per grandi e piccini. E per chiudere in bellezza questo viaggio, che ne dici di una piccola pausa? Magari con un buon aperitivo da “Frank”, un posticino fortemente raccomandato per la qualità del suo cibo e dei suoi vini. Se invece vuoi immergerti nella movida notturna, ti consiglio di fare un salto da ‘Le Biciclette’. Qui potrai assistere a concerti live o performance artistiche, ma se preferisci il divertimento a 360 gradi faresti bene a preferire il celebre Hollywood, spesso frequentato da persone famose.
Come vedi il Quadrilatero non é solo moda ma anche cultura, arte, divertimento e buon cibo!! La prossima volta che avrai l’occasione di tornarci sono sicura che lo apprezzerai ancora di più!
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Articolo di Ilaria Cantarini
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