Provincia di Padova: cosa vedere tra storia, natura e cultura - Oj Eventi

Provincia di Padova: cosa vedere tra storia, natura e cultura

provincia di padova

 

Con una storia che la rende ben più antica di Venezia, Padova e la sua Provincia di 102 comuni cela un fascino invidiabile.

Situata in un punto strategico, a breve distanza dalle più note Venezia e Verona, Padova è un autentico gioiello veneto. Qui infatti non si può che sentire scorrere profondo l’amore per la tradizione e il legame con la terra.

Padova, però, non è solo la lentezza di un tempo che asseconda la natura, ma è anche la vitalità del centro storico e la bellezza delle città murate della provincia.

È anche l’allegria e la vitalità della sua università che in questi ultimi anni stanno trasformando più che mai il volto del capoluogo veneto.

Padova è anche un aperitivo tranquillo, tra spritz e cicchetti, dopo una giornata di lavoro o, perché no, una giornata di bighellonamenti.

Perché, se c’è una cosa di cui anche i Padovani sono consapevoli, è che la loro terra non smetterà mai di stupirli.

 

Cosa vedere a Padova e Provincia

Padova: la città con il Santo senza nome, il Caffè senza porte e il Prato senza erba!

Padova è un’irrinunciabile tappa per chi si avventuri nell’entroterra veneto (e infatti proprio a questa città veneta abbiamo dedicato svariati eventi).

Se, però, la città non ha bisogno di ulteriori presentazioni grazie anche al recente inserimento degli affreschi trecenteschi nella lista dei beni Patrimonio dell’Umanità (dopo l’Orto Botanico nel 1996), forse alla sua provincia vale la pena dedicare qualche riga in più.

Da Nord, dove città merlate e ville si affastellano tra loro nel rigoglio della natura modellata dal Brenta, la provincia poi corre verso un Sud pianeggiante, per fermarsi davanti ai dolci declivi dei Colli Euganei.

 

Cittadella, Villa Cornaro e Villa Contarini: i simboli dell’Alta Padovana

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Correndo lungo la provincia, in un viaggio che ci porta da Nord a Sud, la prima cittadina che incontriamo è una delle più incantevoli.

Cittadella è l’unica città merlata d’Europa ad avere un cammino di ronda interamente percorribile. Una passeggiata sopra la cinta muraria duecentesca a 15 metri d’altezza è un’esperienza che lascia sicuramente il segno! La cittadina è così pittoresca da ospitare ogni anno la tradizionale sagra medievale dove persone d’ogni luogo incarnano personaggi del passato e rimettono in scena arti e mestieri.

A pochi chilometri, Villa Cornaro, la cui bellezza la rende location eletta per matrimoni ed eventi.

Entrata di diritto nella lista dei beni Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1996, è una villa cinquecentesca commissionata nientepopodimeno che ad Andrea Palladio. L’imponente costruzione ne suggerisce la funzione di palazzo patrizio, più che di semplice villa di campagna: un autentico tributo alla monumentalità.

Sempre sulla scia delle ville, non ci si poteva esimere dal citare Villa Contarini a Piazzola sul Brenta e le ville della Riviera del Brenta che accompagnano verso l’antica Serenissima.

Villa Contarini è una delle più grandi villa venete: dall’aspetto barocco, è una costruzione assai scenografica. Si trova infatti al termine di un lungo viale che culmina in una piazza semicircolare e porticata. La villa apre le sue porte ad un ricco calendario di eventi, ma anche una semplice passeggiata nel suo ampio parco è una vera pausa rigenerante.

E che dire, poi, delle ville venete della Riviera? Le più famose sono certamente custodite nell’attigua Provincia di Venezia, come Villa Pisani o Villa Foscari, ma Noventa Padovana ne conserva alcune di deliziose.

Villa Giovanelli Colonna, ad esempio, è una monumentale villa veneta dal tocco barocco nel periodo dell’elegante semplicità palladiana. Villa Grimani Calergi Valmarana si trova poco distante, al centro di Noventa Padovana, in un luogo che un tempo ospitava il castello della famiglia Da Noenta.

 

I Colli Euganei e le terme: Abano, Montegrotto e Galzignano Terme

Non si può dire di aver visto la provincia di Padova se non si è trascorsa mezza giornata alle terme.

A pochi chilometri dalla città, infatti, all’interno del Parco Regionale dei Colli Euganei, si estende una vasta area termale, meta prediletta di turisti d’ogni dove, in particolar modo dalla Germania.

Il luogo è conosciuto sin dai tempi dei Romani, quando veniva frequentato per le proprietà miracolose delle sue acque e dei suoi fanghi.

Ad oggi, sono disponibili alberghi di differenti categorie di prezzo e trattamento che rendono il soggiorno memorabile e adatto ad ogni esigenza.

Volendo, a Montegrotto Terme è presente anche la piscina più profonda d’Italia e la terza più profonda al mondo: ben 42,15 metri!

E per chi non voglia immergersi nelle calde acque termali, i Colli Euganei regalano tra gli scenari più affascinanti del Veneto.

Le dolci colline sono infatti meta di appassionati ciclisti, amanti di trekking e passeggiate e, neanche a dirlo, della buona cucina. Tra le colline, immersi nell’incanto dei vigneti, è possibile vivere la cucina tradizionale veneta nei tanti agriturismi ed osterie.

Senza contare, la bontà del vino e del famoso Brodo di Giuggiole, il fiore all’occhiello di Arquà Petrarca.

Infatti, proprio ad Arquà, a più riprese Borgo più bello d’Italia, si tiene ogni anno la Sagra della Giuggiola. Tra le scenografiche vie del centro, è possibile assaporare il famoso Brodo, il liquore ricavato dalle giuggiole.

 

Ancora più a Sud: Monselice, Este e Montagnana

Se il nostro viaggio attraverso la provincia di Padova è iniziato da una città merlata non poteva che finire allo stesso modo.

Nel Sud della provincia, infatti, si ergono ben tre città medievali.

La più famosa è certamente Monselice, abbarbicata su una Rocca visibile sin dall’autostrada. Se infatti il raccolto centro storico è di sicuro impatto, ciò che lascia incredulo lo spettatore è sicuramente il percorso che si avvita intorno alla Rocca, fino a giungere la cima.

Il Sentiero giubilare delle Sette Chiese, infatti, con una vista panoramica su Monselice e la pianura sottostante richiama ogni fine settimana turisti e padovani alla ricerca di un momento di tranquillità all’ombra della storia.

Defilate rispetto ai circuiti turistici solitamente proposti sono, a torto, Montagnana ed Este.

Montagnana, anch’essa annoverata tra i Borghi più Belli d’Italia, è assai scenografica: più di 2 chilometri di cinta muraria ottimamente conservata, infatti, racchiudono il suo centro storico. La Rocca degli Alberi, o Porta Legnago, è certamente il luogo simbolo della cittadina.

A pochi chilometri, infine, la bella Este. Dell’imponente castello che cingeva il cuore della cittadina rimane soltanto una cinta muraria di poco più di un chilometro. Il giardino racchiuso dalle due torri principali vale sicuramente la visita.

Il Museo Atestino ne racconta il florido passato ma è passeggiando tra le vie del centro che si respira l’anima più autentica della Città fiorita. Este in Fiore, infatti, è l’appuntamento più atteso dell’anno, quando la città torna a vestirsi, per l’appunto, di coloratissimi fiori.

 

E tu, hai mai visitato la provincia di Padova? Raccontacelo nei commenti!

Articolo di Elisa Borgato

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