Preganziol: quando un amore è davvero per sempre!

Preganziol: quando un amore è davvero per sempre!

Preganziol

Preganziol: quando un amore è davvero per sempre!

Ci sono luoghi che portiamo nel cuore e ricordi di essi che teniamo gelosamente in noi.
Il mio luogo del cuore è Preganziol, una bella località della provincia di Treviso, da qualche tempo passata a città.

Preganziol prima che diventasse città

I miei ricordi però appartengono a Preganziol paese. Allora abitavo in Vicolo Sant’Urbano e andavo con la nonna a fare la spesa dal “Casoin La Fernanda”. La scorta di frutta e verdura la compravamo invece da “Gainaro” (Gallinaro).
Mi sembra di sentire ancora il forte odore di mangime, perché Gallinaro era anche consorzio egli odori si mischiavano tutti!
E come non nominare il negozio di mio padre, orologeria e oreficeria?
Mi si stringe il cuore ogni volta che passo dov’era situato. Ora, come non nominare il municipio grande e classico, dove sullo spazio adiacente, un tempo, si tenevano il mercato settimanale e la tanto attesa sagra paesana?
Ricordo che da lontano si poteva ammirare l’imponente ruota panoramica.
Altro ricordo legato al municipio sono le vaccinazioni fatte durante l’infanzia: si saliva su una lunga scala per poi entrare nella saletta vaccini, che odorava fortemente d’alcol…che tremarella e che sollievo, una volta finito!

La parrocchia di Preganziol

Un altro luogo a me particolarmente caro è il viale della chiesa, Via Roma. La nostra chiesa, così bella e imponente, che una volta all’interno mi lasciava sempre a bocca aperta, dove frequentavo il catechismo che ci insegnava il caro Don Giovanni Cagnin.

Pensa che i primi documenti storici della chiesa di Preganziol sono circa dell’anno 1000. A quei tempi la Parrocchia di Preganziol era sotto l’influenza del vescovo di Treviso, da cui dipendeva integralmente, e sorgeva nella stessa area dell’attuale, con la facciata rivolta ad ovest. 

Sin dalle sue origini fu dedicata alla Madonna e solo nel 1334 si aggiunse la titolazione a S. Urbano. Titolazione che si mantenne poi unica nei secoli a venire a memoria del patrono. L’impianto originale della prima chiesetta, che con ogni probabilità subì ripetuti restauri,  rimase sino al 1778. In quell’anno, per la precisione il 25 di Maggio, fu posta la prima pietra dell’attuale chiesa, seguendo il progetto dell’architetto Brunello. I lavori proseguirono sino al 1782, anno in cui venne ufficialmente aperta al culto.

Le Ville venete dei dintorni 

Cosa dire poi delle ville venete, che donano a Preganziol pregio e romanticismo!
Solo per nominarne alcune Villa Marcello, Villa Taverna, Villa Colombina… Scopriamone qualche dettaglio!

Villa Marcello 

Di origine settecentesca, la villa fu dapprima dei Grassi che potrebbero esserne stati i committenti e che, alla fine del Settecento, la misero in vendita. Passò quindi al direttore della Zecca di Venezia, Elia Cazzaiti, che la passò ad Antonio Galvani da cui la ereditò la figlia Elisabetta. Questa sposò il conte Guglielmo d’Onigo e si adoperò per realizzare gli interventi più significativi. La villa passò dall’essere azienda agricola a residenza permanente. Quando la visiti presta attenzione: sullo stemma che vedrai sul timpano della casa padronale c’è proprio l’acronimo EGO (Elisabetta Galvani d’Onigo) della contessa, da cui deriva il soprannome della villa! Ed il nome “Marcello”? Beh questo si deve al fatto che, come altre proprietà di Elisabetta, la villa finì in mano ai Del Majno. Questi ultimi, grazie al matrimonio di Rosanna Del Majno con Girolamo Marcello, confluirono nei Marcello, da cui l’attuale nome.

Villa Taverna

Altra splendida villa settecentesca che, sin dalle origini, passò di mano tra diverse famiglie nobili per arrivare, nel 1850, ai fratelli Palazzi che commissionarono ad Antonio Caregaro Negrin la progettazione del parco. Grazie all’estro ed alla competenza dell’architetto, molto attivo in ambito veneto, la villa giunge così al suo massimo splendore. Il complesso era talmente bello che la stradina che costeggiava a sud il parco, allora Via del collegio, fu ribattezzata “Via del collegio Palazzi” per onorare la pregevolissima opera della famiglia Palazzi.

Villa Colombina

Un bel palazzetto a pianta quadrata su due livelli cui si aggiunge il piano rialzato chiuso dal classico timpano molto in uso nelle ville venete. La villa fu commissionata dalla famiglia Querini e il nome ne vuole celebrare l’equilibrio e la grazia che si colgono a colpo d’occhio. La facciata principale tripartita ed  ingentilita tra due aperture per lato e tre aperture nella parte centrale, con pregevoli modanature e aggraziati frontoncini delle finestre, tanto sul fronte quanto sul retro. Un autentico gioiellino!

Case in vendita Preganziol

Che dire, si capisce che il mio paese mi piace? Ormai è una città bella e fatta, ma mantiene comunque quel fascino famigliare tipico del contesto di un paese. Ricordo ancora con nostalgia la “moderna” fontana, che troneggiava sempre in Via Roma (che peccato averla rimossa!). Almeno la nostra bella biblioteca comunale è ancora stabile nell’antica casa colonica agricola in cui fu ricavata!

Al di là dei ricordi del cuore, va anche detto che Preganziol si è aggiornata nel tempo. La città è ora più moderna anche grazie al supermercato e alla zona commerciale edificate a Nord, forse un po’ decentrate ma ben attrezzate.
A darle maggior lustro si aggiunge poi anche la bella piscina comunale, con un piccolo sentiero poco distante dove potersi fare una corsetta. Naturalmente nel corso degli anni edifici, strutture, zone sono mutate…ma quando ami il tuo paese, è davvero per sempre!

Come raggiungere Preganziol

La città è raggiungibile sia in macchina, attraverso l’omonima uscita dell’autostrada A4, che con i mezzi. Se sei nei pressi di Treviso puoi scegliere se raggiungerla via treno o sfruttando l’autobus. La stazione si trova lungo la linea ferroviaria che collega Trieste a Venezia, passando per Treviso.  Se scegli il treno ti conviene optare per il regionale con 8 fermate, tra le quali c’è la stazione di Preganziol. Se invece opti per il bus, sempre da Treviso passa l’8E dell’Actv ( Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano) che ferma alla stazione ferroviaria. Insomma: non hai più scuse per non venirla a visitare!

 

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Articolo di Maria Angela Simeoni