Predazzo: Per cosa è famosa e la sua storia

Predazzo

Predazzo, o Pardàc in dialetto predazzano, è un comune italiano di circa 60 km² di superficie in Provincia di Trento. Centro turistico principale della Val di Fiemme, insieme a Cavalese e Tesero, è conosciuto per le sue bellezze naturali e la sua posizione particolarmente favorevole con i suoi ben 1.018 metri di altezza sul livello del mare.

Ricca di attività di ogni tipo, dagli sport invernali al trekkking, dalla vasta proposta enogastronomica ai luoghi naturali, Predazzo è una tappa imperdibile che sa davvero accontentare tutti.

Che montagne si vedono da Predazzo?

Da qui è possibile ammirare diverse montagne delle Dolomiti, tra cui il gruppo del Latemar e il gruppo del Pale di San Martino.

Le cime più celebri visibili sono il Catinaccio e la Cima di Cece che offrono panorami spettacolari e sono molto apprezzate dagli escursionisti e dagli amanti della natura. Ci sono molti sentieri che permettono di esplorare queste meraviglie naturali e le loro località nascoste.

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Per cosa è famosa Predazzo?

La città di Predazzo è famosa principalmente per i suoi splendidi paesaggi naturali e per essere un rinomato centro turistico del Trentino Alto Adige.

Situata nel cuore delle Dolomiti, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2009, è particolarmente apprezzata per la sua biodiversità e per la sua ricchezza geologica. E’ infatti considerata il “Giardino geologico delle Alpi” perché detiene la più alta concentrazione di varietà geologiche al mondo. In centro città è possibile visitare il Museo Geologico delle Dolomiti che riporta dati interessanti sulle origini e sulla formazione dell’importante catena montuosa.

Il sentiero geologico Doss Capèl permette di osservare antichi fondali marini, fossili di conchiglie e stelle di mare antecedenti all’era dei dinosauri, ma anche alcuni segni dell’antico vulcano che in un lontano passato era presente ed attivo in questa zona.

Predazzo è anche famosa per essere la sede dello Stadio del Salto sugli Sci, che sui suoi trampolini di salto ha ospitato in passato alcuni Campionati Mondiali di questa specialità.

Qui vi è anche la Sede Alpina della Guardia di Finanza e del suo Gruppo Sportivo Fiamme Gialle.

La presenza delle sue rigogliose foreste ha permesso lo sviluppo della sua industria del legno permettendo agli artigiani locali di produrre parquet di altissima qualità e pregiatissimi prodotti per la realizzazione di strumenti musicali come violini o violoncelli.

Dove porta la funivia di Predazzo?

Pale di San Martino

Pale di San Martino

La funivia di Predazzo, nota come Funivia Predazzo-Gardonè, porta al comprensorio sciistico di Latemar con un dislivello di circa 800 metri. Parte infatti da 1.018 metri e arriva a circa 1.800. Questa zona offre splendide piste da sci in inverno e molte opportunità per escursioni e attività all’aperto in estate.

La zona di partenza degli impianti di risalita è provvista di un ampio parcheggio gratuito e di un servizio autobus che collega quest’area a tutta la Val di Fiemme. La vista panoramica dalle cabine è davvero magnifica e caratteristica.

Lo Skii Center Latemar è il comprensorio sciistico più ampio di tutta la zona della Val di Fiemme e Obereggen, oltre 50 km di tracciati innevati. Qui è possibile trovare una vasta gamma di servizi, tra cui scuole di sci, infopoint, negozi di noleggio attrezzatura, ufficio skipass e molti bar e ristoranti.

Oltre che da Predazzo, le piste sono accessibili anche da Pampeago e Obereggen. Le cime più alte della zona includono il Monte Latemar, che raggiunge un’altitudine di circa 2.841 metri, e la Cima di Val di Fiemme, anch’essa sopra i 2.800 metri.

Cosa fare a Predazzo

Poco distante dagli impianti di risalita di Predazzo si trova l’Alpine Coaster Gardonè, una attrazione unica e costituita da una slittovia su rotaia di 980 metri. Questa pista per slittini si sviluppa in mezzo agli abeti e larici del bosco, in un circuito ad anello con partenza e arrivo dallo stesso punto.
L’attrazione, aperta sia in estate che in inverno, è adatta ai bambini con una altezza minima di 105 cm accompagnati da un adulto, si può andare da soli o in coppia e la velocità della discesa è regolata direttamente dal passeggero.

Adatta alle famiglie è anche la Foresta dei Draghi, una semplice escursione di 1,4 km ad anello pianeggiante e carrozzabile con area tematica magica dedicata a grandi e piccini. In questa foresta, i visitatori possono esplorare la natura mentre si divertono con giochi e attività interattive. È infatti caratterizzata da sentieri incantati, installazioni artistiche e sculture che rappresentano draghi e altre creature fantastiche.
Per rendere l’esperienza ancora più immersiva è possibile acquistare uno dei gioco-libri della collana Latemar MontagnAnimata, pieno di indovinelli e giochi da risolvere che guidano i visitatori sul sentiero della Foresta dei Draghi, ma anche su quello del Pastore Distratto e del Geotrail Dos Capèl.

Chi è nato a Predazzo?

Oltre che essere un noto centro turistico, questa città è stata la culla di molti grandissimi atleti del panorama italiano e internazionale. Proprio a Predazzo sono infatti nati grandissimi sportivi che hanno contribuito ad arricchire la tradizione sportiva della regione.

Tra i nomi più noti troviamo Francesco De Zullian, fondista che ha saputo distinguersi in varie competizioni partecipando anche alle Olimpiadi di Lake Placid del ’32.

Non possiamo dimenticare Francesco Giacomelli,  anche lui atleta olimpico a Innsbruck nel ’76 con il salto con gli sci e con la combinata nordica, ha raggiunto importanti traguardi contribuendo a far conoscere la località a livello sportivo.

Ivo Pertile, famoso anch’esso per il salto con gli sci, ha partecipato a due Giochi Olimpici, rappresentando la città con onore in varie manifestazioni e rendendo orgogliosa la comunità.

Tornando indietro nella storia, ricordiamo Camillo Ruggera, militare austroungarico di etnia italiana che prese parte alle contrattazioni dell’armistizio di Villa Giusti del 1918. In seguito alla caduta dell’impero austroungarico e alla fine della Grande Guerra, Camillo rifiutò comunque di ottenere la cittadinanza italiana rimanendo a vivere in Austria.

Cosa successe nella storia?

Salto sugli sci

Salto sugli sci

Purtroppo questa zona, essendo un punto strategico di collegamento, è stata spesso vittima degli orrori della guerra.
In particolare, con la Prima Guerra Mondiale questo luogo fu un importante teatro di combattimenti tra truppe italiane e austro-ungariche. La zona fungeva inoltre da base logistica e ospedale per i soldati feriti.

Durante la Seconda Guerra Mondiale e in particolar modo il 29 Marzo del 1944, un aereo delle forze alleate bombardò la città di Predazzo. Questi attacchi aerei miravano a interrompere le linee di rifornimento tedesche colpendo alcune delle loro infrastrutture strategiche.

Dopo l’armistizio del 1943, la zona subì infatti l’occupazione tedesca, con conseguenze pesanti per la popolazione locale. I bombardamenti lasciarono macerie e distruzione, molte abitazioni ed edifici pubblici subirono danni gravissimi e ci furono varie vittime tra la popolazione civile. Tutto questo segnò la comunità, ma dopo la guerra i cittadini lavorarono sodo per riprendere vita quotidiana ed economia locale.

In conclusione, Predazzo è diventata un importante centro per lo sport e il turismo, grazie alla sua posizione strategica nella Val di Fiemme. Oggi questa città non è solo una meta per gli sportivi, ma anche un luogo dove storia, cultura e natura si intrecciano, creando un’atmosfera unica.

La resilienza della comunità ha permesso a Predazzo di continuare a essere un punto di riferimento nel panorama sportivo e turistico delle Dolomiti. Il suo esempio di evoluzione la rende l’emblema di come le tradizioni locali possano adattarsi e prosperare nel tempo.

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Articolo di Stefania Butti

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