
Siete alla ricerca di una gita fuori porta nella campagna trevigiana? Volete degustare vini o percorrere luoghi dove la natura e la bellezza la fanno da padrone? In questo articolo ti propongo alcune attività da fare nella ridente cittadina di Ponzano Veneto.
Ponzano Veneto comprende le località appunto di Ponzano, Paderno e Merlengo, che tuttavia rimangono centri ben distinti, seppure siano “uniti” dagli inizi dell’Ottocento. Pare che ci sia un detto che recita “Paderno, Marlengo e Ponzan se toca co’ na man”.
Un po’ di storia
La storia del luogo comincia tra il III ed il II secolo a.C. quando gli antichi veneti si sottomisero a Roma e l’attuale territorio ponzanese divenne un punto di collegamento tra la Liguria ed Aquileia, grazie alla Strada Postumia del 148 a.C., e dal 42 a.C. il territorio inizia a configurarsi come una comunità agricola. Con la caduta dell’Impero Treviso ed i suoi dintorni si arrendono ai nemici che la storia gli pone davanti fino al medioevo. Tra il X e l’XI secolo sorge il comune ma la prima attestazione scritta in cui compare Ponzano Veneto è alle soglie del Rinascimento. Con l’epoca moderna la nobiltà veneziana costruirà qui molte importanti ville. Nel 1866 il comune di Ponzano prende ufficialmente il nome di Ponzano Veneto
Le ville di Ponzano Veneto e Villa Minelli
Villa Minelli è un po’ la capostipite delle ville di Ponzano, dove oggi è situato il quartier generale della Benetton. Il suo cuore pulsante è la vigna, con i filari di Merlot e più esternamente la varietà Carmnènére
Il complesso architettonico risale al diciassettesimo secolo. La villa subì nei secoli diverse destinazioni d’uso, fu molto probabilmente anche un monastero. Nel periodo tra la prima e la Seconda guerra mondiale la villa proseguì il suo degrado: alcuni locali vennero usati come botteghe e negozi.
Nel 1970 l’Istituto provinciale per l’Infanzia di Venezia vendette il complesso alla Benetton. Quest’ultima iniziò una monumentale opera di restauro insieme alla Sovrintendenza ai Monumenti del Veneto
Villa Serena, a Paderno, è stata costruita nei primi decenni del 1700 dalla famiglia Rubbi. Anch’essa nei decenni ha subito molti cambiamenti che vanno dall’uso “industriale” della barchessa a svariati passaggi di proprietà. Durante la Grande guerra ospitò un comando militare di soldati italiani ed inglesi che la danneggiarono e depredarono. Dal 1906 il complesso è di proprietà della famiglia Serena.
Villa Cicogna fu costruita nel Settecento e comprende anche una chiesetta. L’ultimo proprietario, il professor Cicogna espresse il desiderio di farne la sede del municipio
Chiese ed oratori
Graziosa è la chiesa di Merlengo dedicata a san Bartolomeo, del secolo scorso, mentre il campanile è del Settecento: al suo interno ci sono anche opere attribuite a Giuseppe Bernardi-Torretti, maestro di Canova.
L’Oratorio Villa Rubbi-Serena, a Paderno, è del 1731 ed è dedicato allo Sposalizio della Vergine, infatti, sotto il frontone possiamo leggere la scritta “DEIPARAE VIRGINIS DESPONSATIONI SACRUM D.O.M”. All’interno della chiesetta, voluta da Gian Rinaldo Carli, sono conservate le spoglie di sua moglie Paolina Rubbi morta nel 1749. Una pala d’altare che raffigurava lo Sposalizio di Maria è stata rubata durante dei lavori di restauro.
L’Oratorio funge anche da punto di riferimento per i contradaioli che partecipano al palio. Inoltre, ogni ventitré gennaio una festa onora lo Sposalizio della Vergine a cui appunto è dedicato l’Oratorio.
La già citata villa Cicogna comprende anche un oratorio oltre la chiesetta, la cui costruzione risale al 1837, ben conservata, ed è dedicata a San Gaetano da Thiene. Anche questo complesso fa parte dei beni lasciati al comune di Ponzano dal professor Cicogna
Ponzano in bicicletta e a piedi
Per chi ama la natura e la bici questi territori offrono numerose sfide! Ne è un esempio il Canale del Bosco che tocca Merlengo durante il suo percorso. Ma è possibile visitare i dintorni di Ponzano Veneto grazie a numerose piste percorribili sia in bicicletta che a piedi, come anche il ponte sul fiume Sile o lo Stradone del Bosco o visitare -soprattutto per chi ama il trekking- il Parco della Storga
Soprattutto il centro di Treviso è un bijou da visitare “lentamente”, per esempio seguendo il corso del fiume Sile e visitando Casier o anche la Restera. Prendendo via Alzaia ci si imbocca nel PUT, cioè l’anello stradale che circonda Treviso, e che permette di entrare nella città da varie porte di accesso.
Il Parco naturale regionale del fiume Sile si estende per più di 4.000 ettari, toccando ben 11 comuni tra le province di Treviso, Padova e Venezia.
Cosa mangiare?
Se vi viene fame durante la vostra gita a Ponzano Veneto non avrete che l’imbarazzo della scelta dei prodotti tipici trevigiani, uno su tutti il radicchio rosso, infatti pare che se ne producano circa 50.000 quintali all’anno. Soprattutto la varietà tardiva, in commercio da metà novembre, è anche la più pregiata. Da queste parti anche l’asparago può vantare il suo prestigio, infatti quello di Cimadolmo ha ottenuto nel 2002 il marchio IGP.
Non può certamente mancare la polenta che può essere accompagnata in molti modi, per esempio con i funghi o con il baccalà o ancora con molti formaggi. Proprio tra i formaggi non possiamo non citare la Casatella Trevigiana DOP, fresco e a pasta molle.
Nei dintorni di Treviso potrete degustare risotti ma anche minestre e la “sopa coada” a base di pane e piccione. Altri piatti di carne sono l’oca arrosto e il coniglio, mentre per chi ama il pesce non può non provare la trota o l’anguilla.
Tra i dolci meritano un posto d’ onore il tiramisù e la fregolata e tra i vini ci sono ovviamente il Prosecco, il Merlot, il Refrontolo Passito ed il Raboso DOC
Allora, vi è venuta voglia di un fine settimana nei dintorni di Treviso? Conoscevate la squisita località di Ponzano Veneto? Scrivetelo nei commenti!
Articolo di Samantha Musolino


