Piano editoriale social: a cosa serve e come crearlo - Oj Eventi

Piano editoriale social: a cosa serve e come crearlo

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Piano editoriale social: a cosa serve e come crearlo

 

piano editoriale social

Il piano editoriale social è uno strumento fondamentale per gestire in modo efficace la comunicazione di un’azienda sui social network. Le piattaforme social oggi rappresentano un importante canale di comunicazione per le imprese, perché capaci di attirare nuovi clienti e di accrescere sensibilmente la visibilità di un brand.

Che sia grande o piccola, ogni azienda ha bisogno di ricorrere a delle strategie di marketing digitale per avere successo ed essere competitiva sul mercato. Se consideriamo la quantità di tempo che ognuno di noi trascorre su internet ogni giorno, infatti, appare evidente come sia fondamentale essere presenti sui più famosi social media.

Creare un profilo aziendale però non basta: bisogna saperlo gestire nel modo giusto per ottenere dei risultati concreti. La prima cosa da fare, infatti, è dedicarsi alla creazione di un piano editoriale, ma vediamo nello specifico di cosa si tratta…

Cos’è il piano editoriale social?

Il piano editoriale social è un documento che aiuta a organizzare e pianificare la pubblicazione di contenuti sui social media. Serve infatti a guidare la comunicazione di un’azienda e a gestire il lavoro in modo ottimale. È uno strumento indispensabile per l’utilizzo professionale dei social network, perché permette di impostare in anticipo una strategia di content marketing coesa e lineare. Rappresenta, poi, la soluzione ideale per la divisione dei compiti nel caso in cui più persone si occupino della comunicazione di un’azienda.

Se ricopri il ruolo di social media manager nella tua impresa, con un piano editoriale ben organizzato avrai sempre a disposizione una linea guida da seguire per ogni tua pubblicazione. Potrai, ad esempio, decidere di pianificare delle rubriche che ricorrano sempre in determinati giorni della settimana, o ancora, dedicare le festività alla pubblicazione di contenuti particolari. Nel caso in cui si verifichino degli eventi last minute o improvvisi, avresti comunque la possibilità di inserirli in maniera strategica. Il piano editoriale, infatti, lascia spazio anche al real time marketing, ovvero quel tipo di comunicazione che risponde istantaneamente agli stimoli esterni, come temi di attualità o situazioni particolari. Viene particolarmente utilizzato dalla marca di birra Ceres e dall’agenzia funebre Taffo.

Gestire una pagina aziendale giorno per giorno e senza una precisa strategia, al contrario, può essere controproducente per un business e condurre a scarsi risultati. L’assenza di una giusta analisi e la mancata definizione dei contenuti in modo anticipato, infatti, renderebbe difficile veicolare i giusti messaggi ai consumatori. L’identità del proprio brand, inoltre, non verrebbe percepita in modo chiaro e immediato, ma apparirebbe sfocata e confusa agli occhi degli utenti. Risulta quindi cruciale definire un piano editoriale e sfruttare al meglio le potenzialità dei canali social.

Come creare un piano editoriale social

Per creare un piano editoriale social, bisogna partire dall’analisi del proprio brand e del target di riferimento e individuare gli obiettivi da realizzare con la propria campagna. A questo scopo, risultra utile definire una serie di fattori:

  1. Il risultato che si intende raggiungere, quindi l’obiettivo del brand e della specifica campagna social. Può essere, ad esempio, quello di vendere un prodotto, aumentare la visibilità del proprio marchio o accrescere l’engagement degli utenti con i propri post;
  2. L’analisi dei prodotti e servizi offerti dalla propria azienda, con lo scopo di individuarne i punti di forza e promuoverli con una comunicazione efficace;
  3. Gli aspetti che differenziano il proprio brand dai competitors, che possono essere sfruttati a proprio vantaggio;
  4. Il target a cui è rivolta la campagna, per adattare la propria strategia a quella specifica fascia di consumatori, con interessi e caratteristiche particolari.
  5. Il mercato di riferimento e le sue peculiarità.

I passi successivi

A questo punto, si può procedere alla definizione di un budget da destinare alla campagna social e alla scelta del social network su cui lavorare.

Poi, ci si può dedicare alla definizione del contenuto. A questo scopo, bisogna chiedersi cosa piaccia ai propri utenti, analizzando il loro comportamento, i loro interessi e i bisogni da soddisfare. Solo così si potrà determinare qual è il valore aggiunto della propria azienda e comunicarlo tramite i propri contenuti.

Il formato da utilizzare dipende dai singoli social media e dallo scopo della pubblicazione. Solitamente si preferiscono le immagini ai testi per un messaggio più chiaro e diretto.

Per la creazione di un piano editoriale bisogna inoltre stabilire i tempi di pubblicazione, ovvero con quale frequenza pubblicare i contenuti sui vari canali. È utile defnire anche i giorni della settimana e gli orari che possono essere più favorevoli per la generazione di engagement da parte degli utenti. Per quanto riguarda la pianificazione, non esiste una regola universale, ma bisogna capire cosa funziona meglio per il proprio marchio e ciò che viene maggiormente apprezzato dai propri clienti.

Una volta realizzato il piano editoriale e messo in pratica per un paio di mesi, si potranno monitorare i risultati ottenuti per verificare che la strategia adottata sia corretta. In caso contrario, si andrà a intervenire modificando ciò che non funziona e perfezionando, di volta in volta, il proprio lavoro sui social.

Il piano editoriale crossmediale

È possibile pubblicare gli stessi contenuti sui profili di Facebook, Instagram, Twitter e Linkedin di un’azienda? Ogni social network è diverso dagli altri e possiede caratteristiche e finalità specifiche. Per questo motivo non si può pensare di applicare la stessa strategia comunicativa alle diverse piattaforme, ma si deve parlare di crossmedialità. Bisogna cioè modificare i contenuti da pubblicare, in modo da renderli adatti ai vari canali di riferimento. Uno stile comunicativo informale e irriverente, ad esempio, non sarà adatto a Linkedin, o ancora, un grande numero di hashtag apparirà superfluo per un post di Facebook. Se un brand si rivolge ai giovanissimi, poi, potrà decidere di utilizzare solo Tik Tok e Instagram e ignorare gli altri social.

Cosa aspetti allora? Definisci il piano editoriale della tua azienda per sfruttare al meglio i suoi social network!

Conoscevi l’utilità del piano editoriale? Hai intenzione di crearne uno? Se hai già un’azienda, che strategia utilizzi per i social media? Scrivilo nei commenti.

Articolo di Ilaria Tortorici

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