

Pegli
Il territorio pegliese si compone di una zona marittima, una collinare e dell’area comprendente la Val Varenna. La vallata è circondata da incantevoli alture, alcune che sfiorano addirittura i mille metri di altitudine. La valle non è molto popolata, tranne qualche area presente nel fondovalle. Il torrente della Varenna arriva fino alla fascia costiera e separa questa da Multedo. Quest’ultimo era un centro medievale che fu annesso al comune di Pegli nel 1875.
Il ruscello costituisce anche il confine fra la zona industrializzata del ponente e quell’area invece principalmente residenziale. La zona costiera pegliese si estende per più di due chilometri, tra la foce del rio Marotto, a levante, e la foce del rio Sant’Antonio, a ponente. Dalla via Aurelia si possono ammirare la abitazioni appartenenti all’antico borgo marinaro, con le originarie case dei pescatori e i grandiosi palazzi ottocenteschi.
La nascita di Pegli
Pegli è un quartiere sito nel ponente della città di Genova. La zona confina ad est con Sestri Ponente e a ovest con Pra’ e Voltri. Al nord si trova il comune di Ceranesi, mentre a sud il quartiere si sporge sullo splendido Mar Ligure.
Il comune fa parte della città marittima di Genova dal 1926, anno in cui si attuò una ripartizione amministrativa di diciotto comuni. Una successiva ripartizione del 2005 vide gli ex comuni autonomi di Pegli, Pra’ e Voltri inglobati nel Municipio VII Ponente. L’intera zona del ponente genovese nel corso del tempo subì grandi trasformazioni, dovute soprattutto allo sviluppo industriale avvenuto nel secondo dopoguerra. Ma lo spazio in cui si inserisce Pegli invece ha conservato alcune delle sue peculiarità ambientali.
I Veturii fondarono Pegli, all’epoca “Pyla Veituriorum”, dal greco “pylae” ovvero passo tra i monti. Probabilmente il nome si riferiva agli antichi percorsi naturali presenti nella valle del Varenna, che dal litorale risalivano fino al Piemonte, attraverso l’Appennino. In passato i pegliesi basavano la propria economia sul piccolo porto affacciato sul Mar Ligure e sulla coltivazione delle sue aree collinari. Benché abbastanza popolata, vedeva principalmente abitanti quali appunto pescatori e contadini. Fino al Cinquecento la zona pegliese infatti non ebbe una particolare importanza commerciale o turistica. Dalla metà del Cinquecento cominciarono a sorgere delle residenze di alcune famiglie patrizie genovesi, tra cui la famiglia Lomellini. L’area pegliese divenne ben presto molto richiesta come meta per trascorrere le vacanze, sia da parte di nobili genovesi sia da parte di ricchi borghesi europei. Si sviluppò così un vero e proprio turismo d’élite. Ancora oggi la zona mantiene il fascino tipico del quartiere residenziale di pregio.
Una fantastica meta genovese
Pegli è un magnifico quartiere della meravigliosa città di Genova. La zona ha una bellezza medievale rimasta intatta nonostante il successivo sviluppo industriale. Nel corso dell’Ottocento infatti l’area pegliese fu palcoscenico di una grande trasformazione urbanistica. Passò dall’essere una cittadina basata sulla pesca e sull’agricoltura, a diventare un prestigioso luogo di soggiorno frequentato dagli aristocratici europei. A Pegli andavano in vacanza i borghesi, gli intellettuali, i nobili e personaggi illustri quali gli esponenti di casa Savoia, letterati come Franz Kafka e George Sand.
In una visita a Pegli ci si può meravigliare di fronte a fantastiche ville quali Villa Lomellini Rosa, Villa Lomellini Banfi e la stupenda Villa Durazzo Pallavicini. Quest’ultima è tappa doverosa per ogni turista, non solo per la struttura, ma soprattutto per il favoloso parco annesso al palazzo, comprendente un orto botanico di rara bellezza. Al suo interno si può poi ammirare il museo di archeologia ligure. Non si possono non nominare poi il maestoso Palazzo Centurione Doria, che ospita oggi il museo navale Mu.Ma.
Ma il magnifico comune è anche costellato da monumenti religiosi tra cui alcune chiese cattoliche parrocchiali. Tra queste spiccano la chiesa dei Santi Martino e Benedetto, la chiesa di Santa Maria Immacolata e la chiesa di Sant’Antonio Abate.
La visita al favoloso sobborgo si può completare con una rilassante e piacevole passeggiata sul suo bellissimo lungomare panoramico, magari gustandosi l’ottima gastronomia locale. Un prodotto pegliese è celebrato con la sagra della Farinata, dove la farinata viene preparata nei forni a legna in piazza, con farina e olio locali. Visitare la magnifica zona è un vero toccasana per ogni turista in cerca di emozionanti viaggi da tramutare in indelebili ricordi.
Come raggiungere Pegli
Arrivare a Pegli è possibile tramite l’uso di diversi mezzi di trasporto. In automobile si può raggiunge prendendo l’uscita dell’autostrada Genova Voltri, se si arriva da Imperia o Genova Pegli, se si arriva dal centro metropolitano. In meno di dieci minuti sarete arrivati comodamente nel centro dello splendido quartiere. Se volete ammirare la cittadina in tutta la suo splendore sempre viaggiando in macchina, la panoramica via Aurelia vi farà immergere totalmente nella sua bellezza, con una vista unica. Proseguendo sulla stessa strada potrete poi recarvi nell’affascinante quartiere nel giro di pochi minuti.
Se si prediligono i viaggi in treno basterà fermarsi alla stazione ferroviaria di Genova Pegli. Se vi trovate già nella magnifica città marittima di Genova, potrete prendere il treno dalla centralissima stazione di Piazza Principe. Raggiungerete la meravigliosa destinazione del ponente genovese in meno di venti minuti. Giungere al bellissimo quartiere è reso facile grazie alla vicinanza non solo della linea ferroviaria ma anche dell’aeroporto Cristoforo Colombo e soprattutto del comodo collegamento NaveBus. Il servizio ATM NaveBus infatti mette in comunicazione il Porto Antico di Genova con il quartiere pegliese, raggiungendolo in meno di trenta minuti. Il viaggio permette di deliziarsi di un sorprendente panorama. Si conclude con vista sulle sue stupende spiagge, attraccando al Molo Archetti.
È incantevole l’armonia della congiunzione tra la natura e la storia ligure. La prima che si mostra nella sua interezza, dall’asprezza delle alture appenniniche alla dolcezza delle onde del Mar Ligure. E la seconda, che emerge in ogni carruggio, nelle imponenti ville e nelle antiche chiese.
Perché non farsi ammaliare dall’incantevole Pegli? Aggiungete questa splendida cittadina genovese nel vostro itinerario! Fateci sapere nei commenti quando andrete a visitarla!
Articolo di Silvia Curletto
