
Verdi boschi montani, laghi limpidi, pietraie e ghiacciai sterminati; questo è il Parco Nazionale del Gran Paradiso.
La ricchezza della sua fauna, la bellezza spettacolare dei suoi paesaggi montuosi e l’unicità del suo folklore offrono ancora oggi esperienze straordinarie tra natura e tradizioni.
Scopriamone dunque tutti i segreti e le informazioni per godere di una vacanza all’insegna del divertimento e del relax.
Cos’è il Parco Nazionale del Gran Paradiso?
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso si trova sulle Alpi Graie Orientali e comprende parte del Piemonte e della Val D’Aosta.
Si estende per circa 70.000 ettari e prende il nome dal Massiccio del Gran Paradiso intorno al quale è stato istituito e grazie al quale raggiunge la sua cima più alta: 4.061 m.
Ma cos’è esattamente?
Ebbene, è un’area naturalistica protetta; la più antica d’Italia per l’esattezza!
Questo perché era talmente incantevole che Vittorio Emanuele III, allora Re d’Italia, se ne innamorò. Fu proprio lui infatti nel 1922 ad istituire il Parco allo scopo di preservarne fauna e paesaggio, creando così il primo Parco Nazionale d’Italia.
Quali Valli compongono il Parco Nazionale del Gran Paradiso?
Il Parco è formato da 5 Valli principali, tutte ambite mete per quei turisti che cercano esperienze autentiche e di evasione a contatto con la natura e la tradizione.
Vediamo cosa offrono:
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Valli Piemontesi |
Valli Valdostane |
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- Valprato Soana: è la Valle che ospita il Gran Paradiso e le cime più alte, per questo è particolarmente adatta a chi ama l’osservazione faunistica e gli sport ad alta quota, come lo sci e l’arrampicata. È anche meta di pellegrinaggi verso santuari ed eremi sulle vette.
- Valle Orco: è la Valle che più di tutte ha incentrato il proprio turismo sulle tematiche ambientali e di Green Sensibilisation proponendo attività didattiche riguardanti la biodiversità del Parco ed il rapporto tra uomo e ambiente.
- Valle di Cogne: adatta a chi cerca una montagna più elegante e turistica. Questa Valle, oltre alle attività sportive, offre anche una vasta gamma di esperienze in borghi tradizionali, luoghi storici immersi nella natura e parchi a tema stagionale.
- Valsavarenche: è il punto di partenza verso il Gran Paradiso, il che la rende molto ricca di rifugi, tanti anche di valore storico. L’ideale per l’alpinismo e per le fughe meditative into the wild.
- Valle di Rhemes: molto adatta alle famiglie, è una Vallata che tra le proprie attività permette di praticare belle passeggiate anche su percorsi poco faticosi. Tante anche le attività che riguardano gli animali e a cui possono partecipare pure i bambini.
Che lingua si parla?
Siamo in Italia, questo è certo, ma sappiamo che nelle Regioni alpine non è insolito che si parli più di un idioma.
In ogni caso tranquilli: l’italiano è la prima lingua del Parco, seguita dal francese per la parte valdostana.
Se poi un giorno doveste incontrare un abitante del posto particolarmente emotivo, non spaventatevi se non capirete le sue espressioni colorite. Probabilmente le sta dicendo in francoprovenzale, la lingua storica del posto in cui confluiscono diversi dialetti locali.
Come si raggiunge il Parco Nazionale del Gran Paradiso?
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso può essere raggiunto in molti modi. Tutto dipende da dove si arriva e che versante si intende raggiungere.
Vediamo insieme le opzioni principali:
In Auto:
- Per raggiungere il versante Piemontese: Se venite da Torino, percorrete la SP 460 della Valle Orco, mentre, se venite da Milano, dovrete prima percorrere la SP 565 di Castellamonte.
- Per raggiungere il versante Valdostano: Percorrete l’autostrada A5 fino al casello Aosta-ovest, poi seguite le indicazioni per la valle che volete raggiungere.
In Treno:
- Per raggiungere il versante Piemontese: Possibilità di partenza dalle stazioni ferroviarie di Torino, Ivrea e Pont Canavese.
- Per raggiungere il versante Valdostano: Possibilità di partenza dalla stazione di Aosta.
N.B. Una volta giunti al capolinea, l’ultima parte del percorso deve comunque essere coperta con mezzi propri, o pubblici.
Che animali ci sono nel Parco Nazionale del Gran Paradiso?
Trattandosi di un’area naturalistica protetta, la fauna locale è molto varia. Ci sono perciò tante esperienze che permettono ai turisti di osservare gli animali nel loro habitat naturale, o di fare attività con loro.
Tra gli animali selvatici in particolare spicca lo stambecco, simbolo stesso del Parco.
Non mancano poi suo “cugino”, il camoscio, e molti altri animali di montagna, tra i quali ermellini, donnole, aquile, gipeti, gheppi, poiane, marmotte, lepri e volpi.
Dimenticate gli orsi: non ne troverete nel Parco. I lupi invece ci sono, ma sono abbastanza elusivi e preferiscono evitare contatti.
Attenti alle vipere invece! Eh, sì: anche loro sono di casa.
Perché lo stambecco è il simbolo del Parco?
Ma perché proprio lo stambecco alpino è il simbolo del luogo?
Semplicemente perché il Parco non esisterebbe senza di lui!
Uno dei motivi per cui Vittorio Emanuele III istituì il Parco, infatti, fu proprio salvaguardare dall’estinzione questo animale che infatti oggi possiamo trovare solo qui.
Abbiamo dunque moltissime leggende e tradizioni del posto dedicate allo stambecco, nonché varie esperienze ed escursioni che lo vedono protagonista.
Trekking dello stambecco
Parlando di stambecchi, per gli amanti delle escursioni c’è un’esperienza assolutamente imperdibile durante il periodo estivo.
Si tratta di un percorso di circa 40 km, chiamato “Trekking dello stambecco” della durata di sei giorni e cinque notti attraverso le montagne del Parco alla ricerca dei branchi di questo simpatico animale.
Tra scenari mozzafiato fatti di boschi alpini, pietraie, cascate, laghi e cime innevate, ogni tappa termina in un rifugio ad alta quota in cui è possibile pernottare e ripartire il giorno successivo.
Posso portare il mio cane nel Parco?
Sempre per restare in tema di animali, se volete passare una bella vacanza nel Parco Nazionale del Gran Paradiso assieme al vostro cane, potete farlo, ma ad alcune condizioni.
Nei paesi e nei fondovalle del Parco, infatti, i cani sono sempre ammessi, purché al guinzaglio.
Nelle aree naturali dove è possibile incontrare animali selvaggi, invece, esistono specifici sentieri autorizzati, aperti però solo nel periodo che va dal 15 Luglio al 15 Settembre.
Il vostro amico a quattro zampe quindi è ben accetto, ma, per evitare malattie e incidenti spiacevoli con gli animali del Parco, informatevi bene prima di partire.
Cosa fare nel Parco Nazionale del Gran Paradiso?
Grazie alla varietà del suo paesaggio, il Parco Nazionale del Gran Paradiso si presta a moltissime esperienze in tutte le stagioni dell’anno.
Vediamo insieme le più gettonate.
Escursioni
Che sia estate, oppure inverno, esistono diversi tipi di sentieri e percorsi che attraversano il Parco e che offrono scenari davvero da cartolina.
La difficoltà può variare: potete optare per semplici passeggiate per borghi storici e boschi dal foliage variopinto, oppure scegliere di mettervi alla prova con sentieri più impegnativi, percorrendo mulattiere e scalando le cime montane per ammirare la fauna selvaggia e panorami incontaminati.
Informarvi bene prima di scegliere: alcuni percorsi sono praticabili d’inverno con ciaspole e racchette da neve, mentre altri sono aperti solo d’estate dopo il disgelo.
Sport invernali
Se amate gli sport invernali, il Parco Nazionale del Gran Paradiso è la meta giusta!
Non c’è valle infatti che non sia dotata di un impianto sciistico. Che si tratti di sci di fondo, o da discesa, non avete che l’imbarazzo della scelta!
Numerose anche le piste per bob e slittino, spesso adatte anche alle famiglie.
Ogni centro abitato inoltre ha almeno una pista di pattinaggio su cui esibirsi in eleganti volteggi.
Sport estivi
Anche d’estate nel Parco le attività sportive non mancano.
Oltre all’escursionismo ed al trekking, in tutti i paesi è possibile noleggiare biciclette, anche con pedalata assistita, e mountain bike.
L’equitazione e i giri in carrozza sono molto gettonati dalle famiglie, così come i parchi avventura.
Per i più intrepidi si consigliano le scalate e lo skyrunning.
Se invece siete tipi più tranquilli, potete cimentarvi nella pesca.
Eventi stagionali e Centri Visitatori
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è un concentrato di tradizioni ed eventi culturali in tutte le stagioni.
L’inverno è molto gettonato per la sua atmosfera natalizia: i mercatini di Natale sono presenti in tutti i borghi e ai piedi delle stazioni sciistiche i maestri di sci organizzano spesso sceniche fiaccolate notturne.
Imperdibili i vari “Parchi sulla Neve” con giochi adatti ad ogni età, nonché i villaggi degli elfi dove si può aiutare Babbo Natale a smistare la posta.
Estremamente caratteristiche inoltre le visite turistiche ai presepi artigianali del posto, illuminati anche di notte.
Per gli eventi a tema astronomico, invece, dovrete aspettare l’estate quando la natura si risveglia, così come per le esperienze di osservazione faunistica in alta montagna.
Anche l’equitazione è praticabile prevalentemente d’estate, insieme al rafting.
I Centri per Visitatori invece sono aperti tutto l’anno e possono fornire esperienze culturali o ecogreen davvero uniche a chi anche in vacanza ha voglia di imparare qualcosa.
Ci sono attività adatte ai diversamente abili?
Certamente! Il Parco si sta attrezzando sempre di più per permettere anche alle persone con disabilità di fare visite ed escursioni.
Anche qui il segreto è informarsi bene prima di partire.
Tra le escursioni, suggeriamo soprattutto “Il Sentiero per Tutti” nella Val di Cogne. Lungo 2 km, è un percorso turistico con pendenze lievi e pannelli per non vedenti. Si percorre facilmente in 1h e 30’ grazie al terreno privo di ostacoli e ricco di aree di sosta.
Altre attività adatte sono i giri in carrozza, o l’e-bike a pedalata assistita.
I Centri Visitatori invece sono ormai quasi tutti attrezzati anche per chi si muove in carrozzina e per i non vedenti.
Turismo gastronomico
La montagna, si sa, stimola l’appetito, ma nel Parco Nazionale del Gran Paradiso non mancano rifugi e ristoranti tipici dove riempire lo stomaco con leccornie locali.
Ecco alcuni prodotti tipici che dovete assolutamente provare:
- Boudin: insaccato storico fatto con sangue di maiale, patate, lardo e aromi.
- Mocetta: oggi carne secca di camoscio o di capra.
- Salame di patate: piatto della tradizione contadina.
- Fontina Dop: celebre formaggio italiano, Doc dal 1955.
- Torta del Nivolet: dolce tipico con decorazioni a forma di stambecco, vincitore del concorso gastronomico del 2003.
- Biscotti del Nivolet: dolcetti a forma di nuvola con genepì verde profumato alle erbe.
- Mecoulin: tradizionale pane all’uvetta.
Quanto ai vini, cercate quelli con il marchio “Valle d’Aosta Doc”; avete solo l’imbarazzo della scelta.
Un dolce consiglio: per un souvenir alimentare puntate sulle Tegole, biscotti tradizionali valdostani a base di mandorle, oppure sul miele di Rododendro prodotto in loco.
I valori del Parco Nazionale del Gran Paradiso e di Oj Eventi: turismo sostenibile
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è un’area naturale protetta davvero meravigliosa e lo è anche grazie al suo turismo sostenibile ed ai suoi progetti che tutelano ambiente e animali!
Noi di Oj Eventi non possiamo che essere d’accordo: la natura va protetta e rispettata! Sempre!
Se lo siete anche voi e volete scoprire altre esperienze immersive che combinino luoghi da sogno e rispetto per il territorio, visitate il nostro sito.
Articolo di Rossella Pellegrini



