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Parco Ducos, l’oasi verde fra il cemento

 

Parco Ducos
Parco Ducos

All’interno di una città come Brescia è necessario avere a disposizione un luogo dove poter tirare il fiato quando non se ne può più della routine, e il posto che meglio risponde a quest’esigenza è Parco Ducos. Incastrato tra Viale Piave e Via Francesco Lonati, non si trova esattamente al centro della città storica ma di quella metropolitana sicuramente sì. È facilmente raggiungibile sia in automobile che con i mezzi pubblici, altro fattore che lo rende un punto strategico per i cittadini. 

Certo ci troviamo in una metropoli molto vivibile e ben organizzata. Anche a livello estetico Brescia è una zona molto piacevole in cui abitare. Ad ogni angolo spuntano musei e possibilità per turisti e residenti che aprono sempre più gli occhi sul passato suggestivo della zona. Te ne rendi conto passeggiando per le sue vie, non ci vorrà molto prima che tu ti imbatta in alcune delle costruzioni cinquecentesche che spuntano per le strade. Eppure, l’arrivo di Parco Ducos è comunque stato accolto con un calore non indifferente. 

Parco Ducos diventa pubblico

Il terreno su cui ora sorge Parco Ducos non è sempre stato proprietà della provincia. Ecco perché quando finalmente lo diventò, alla fine del ventesimo secolo, la questione fu decisamente rilevante per gli abitanti. Finalmente la possibilità di usufruire della libertà offerta da questo piccolo polmone verde era diventata realtà.

I proprietari originali del parco era la famiglia Salvadego / Ducos. Basti sapere che proprio il verde pubblico in questione faceva da contorno alla villa settecentesca che trovi tutt’oggi poco distante, degli stessi proprietari. La zona dei signori perciò era molto più grande di quella odierna. Ciò cambiò quando l’amministrazione si interessò del parco. Quando il comune iniziò a battersi per rendere fruibile il parco, il tutto partiva dalla volontà di risanare un piccolo pezzo di paradiso ormai abbandonato a se stesso

Per riuscire ad accontentare tutti le cose si svolsero così: Brescia rese edificabile la parte di terreno che restò alla famiglia, e ne guadagnò il restante. Si fece così in modo che questa seconda parte venne finalmente riqualificata e inaugurata nel 1981. In questo modo furono tutti contenti, a partire dai bresciani che finalmente ottennero la loro zona di pace dove andare ogni volta in cui c’è la necessità di respirare un po’. Anche per il fatto che l’apertura pubblica fu sudata, ad oggi parco Ducos è lo spazio verde più amato dai residenti.

Abitanti del parco e curiosità

All’interno del parco non si devono portare alcolici, non si devono ovviamente lasciare rifiuti, non può essere visitato in bicicletta e non possono entrare cani o animali domestici. Potranno sembrarti restrizioni un po’ esagerate forse, ma non lo sono affatto se tieni conto di ciò che ti viene offerto. A Parco Ducos infatti vivono numerose specie: dai piccoli abitanti acquatici agli uccelli che da anni nidificano fra le piante del parco. 

È proprio questa perfetta armonia indisturbata tra le specie che ti permette di vivere il tempo nel parco in modo così vero e rilassante. Restare a osservare le tartarughe circondati dai suoni che vengono dalle fronde ti fa quasi dimenticare quanto poca sia la distanza fra te e la città. Ed è proprio per questo che all’interno si trova anche una piccola targa in bronzo, a ricordo di coloro che si batterono per poter far dono a Brescia del suo primo meraviglioso parco pubblico. 

Certo poco distante dalla cittadina ci sono territori meravigliosi che vanno dal lago d’Iseo al monte Maddalena, eppure la presenza di quest’oasi all’interno resta di un’importanza rilevante. Se deciderai di passare del tempo in città, magari per visitare una pinacoteca o per avventurarti tra gli scavi archeologici, ritagliati comunque un attimo per andare a Parco Ducos. 

Capirai da solo il perché dell’amore che lo lega ai cittadini. E poi non dimenticarti di tornare e farci sapere cosa ne pensi!

Articolo di Lucia Ferrari

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