Parco Dora Torino: cosa è stato, chi lo creò, quando e perché visitarlo?

Parco Dora Torino

Cari amici, parlare del Parco Dora Torino non è mica solo descrivere un’area verde risistemata, no. È proprio entrare dentro a come la storia si muove e cambia, diventando quasi una leggenda qui in città.

Pensateci: lungo la Dora Riparia, dove una volta c’erano le fabbriche giganti di Michelin e Fiat, adesso trovate quest’area verde enorme, un vero esempio di come ci si può riprendere dopo un’epoca fatta di tanta industria.

 Vedremo oggi diverse cose, tra cui come arrivarci, i lotti e molto altro ancora!

Che zona è il Parco Dora Torino e come arrivarci?

Il Parco Dora Torino si trova nella zona nord-ovest della città, un’area che un tempo era il cuore pulsante dell’industria torinese, con le grandi fabbriche Michelin e Fiat. Oggi è una delle aree verdi più estese e innovative, facilmente raggiungibile e ben collegata.

Come arrivare:

  • in auto: il parco è ben servito da strade principali e offre diverse possibilità di parcheggio nelle vicinanze, spesso legate ai centri commerciali adiacenti.
  • con i mezzi pubblici: numerose linee di autobus e tram collegano il parco con il centro città e le altre zone di Torino. Puoi consultare il sito di GTT (Gruppo Torinese Trasporti) per le linee più comode dalla tua posizione.
  • in bicicletta: essendo un parco urbano, è un’ottima destinazione da raggiungere in bicicletta, grazie anche alle piste ciclabili che lo circondano o vi conducono.

 

Zona industriale

Zona industriale

 

Cosa c’è nei dintorni del Parco Dora?

La zona del Parco Dora Torino è in continua evoluzione e offre anche altre opportunità. Nelle immediate vicinanze, troverai centri commerciali con negozi e ristoranti, perfetti per una sosta dopo una passeggiata al parco. La riqualificazione dell’area ha portato anche alla nascita di nuovi complessi residenziali e uffici, rendendola un quartiere dinamico e moderno.

Ma prima di raggiungere la configurazione attuale, il Parco Dora ospita le più importanti fabbriche torinesi: uno per ciascun lotto. Analizziamone insieme la trasformazione! 

Che cos’erano i lotti del Parco Dora Torino? La loro nuova vita!

Addentriamoci, facciamo un giro in questo mix di passato e presente che è il Parco Dora Torino. Esploreremo i suoi cinque pezzi, o “lotti” come li chiamiamo noi, ognuno con una sua storia, un suo aspetto, un suo piccolo segreto. Ogni lotto prende il nome dalle vecchie fabbriche Fiat (Valdocco, Vitali, Ingest) o dagli altri stabilimenti (Mortara, Michelin): è un po’ come sfogliare un grande libro all’aperto.

Lotto Vitali: dal rumore al divertimento al Parco Dora Torino

Il lotto Vitali, il più grande con 89.000 metri quadrati, si trova dove prima c’era una fabbrica Fiat. Qui, sotto un’enorme tettoia rossa, dove un tempo si lavorava l’acciaio con gran fatica e rumore, oggi trovi campi da calcio, tennis, pallavolo, basket e una rampa per lo skate. 

È incredibile come dal “gran rumore dell’acciaieria” si sia passati al “grido felice di una partita”! Le tre grandi vasche rotonde, usate per l’acqua delle fabbriche, ora sono diventate bellissimi giardini acquatici, un segno che la natura si riprende sempre i suoi spazi, trasformandoli in pura bellezza. Anche un vecchio muro di cemento, testimone del passato industriale, è ancora lì, in mezzo al verde rigoglioso.

Lotto Mortara: ponti che uniscono il prima ed il dopo

Poi c’è il lotto Mortara, di 62.000 metri quadrati, che include la zona del nuovo corso con lo stesso nome e il pezzo di corso che non si usa più, tra piazzale Piero della Francesca e via Orvieto. Qui, dove passa il sottopasso, c’è una terrazza rialzata che ti fa vedere da un altro punto di vista quello che un tempo era il capannone dello strippaggio.

È come un belvedere sulla memoria, un punto speciale da cui guardare come sono cambiate le cose. E quella passerella di metallo che collega la terrazza al vicino lotto Ingest, che passa sopra via Borgaro, non è solo un pezzo di costruzione; è un ponte simbolico tra epoche diverse, un filo che lega insieme i pezzi del tempo.

Ogni volta che ci cammini sopra, non stai solo facendo due passi, ma stai attraversando un pezzo della storia di Torino, un piccolo pezzo di quel grande cambiamento che ha reso la città così com’è oggi.

Lotto Valdocco: il futuro del Parco Dora Torino

Il lotto Valdocco, con i suoi 71.000 metri quadrati, si trova dove fino agli anni ’90 c’era la vecchia fabbrica delle Ferriere Fiat con lo stesso nome. Oggi è una grande piazza piena di alberi che segue il fiume Dora Riparia e, lungo il suo percorso, perfetto per le passeggiate, ci sono scale e rampe per arrivare alle aree verdi. Queste zone, con prati e spazi per giocare e rilassarsi, sono coperte dalle grandi chiome degli alberi e ospitano tante piante diverse. 

Ma il Valdocco nasconde una cosa più particolare, quasi il cervello di tutta questa riqualificazione: l’Environment Park, il parco scientifico e tecnologico di Torino. È nato dove c’era l’ex azienda Texid ed è il risultato di un grande lavoro di recupero urbano fatto tra il 1997 e il 2000. L’Environment Park ospita circa 70 aziende che si occupano di innovazione tecnologica e ha laboratori per aiutare le aziende a fare innovazione rispettando l’ambiente. 

Se il Parco Dora Torino è il corpo, l’Environment Park ne è quasi la mente: è qui che si pensa a come sarà il futuro, alla sostenibilità, alla ricerca, un po’ come dimostrano i tanti eventi a Torino che promuovono proprio la sostenibilità e le nuove idee, trasformando la città in un laboratorio a cielo aperto.

 

sport e attività

Sport e attività

 

Lotto Ingest: da resti industriali ai giardini del Parco Dora

Il lotto Ingest, con i suoi 47.000 metri quadrati, è il più piccolo del Parco Dora Torino. È un posto con prati, aree piene di alberi, aiuole e un giardino con l’acqua che è stato ricavato dalle vecchie strutture in cemento delle laminerie Fiat.

Qui, i muri di quello che era l’ex capannone di via Nole racchiudono un giardino protetto, quasi un angolo sacro per le piante, che ospita specie vegetali un po’ speciali. È un chiaro esempio di come anche i pezzi più semplici, i “rifiuti” di un passato industriale, possono essere trasformati in posti belli e pieni di vita, mostrando una capacità di recupero e di rinascita davvero eccezionali.

Lotto Michelin: da fabbrica di gomme a sentinella dell’ambiente

Per finire, il lotto Michelin, aperto nel 2016, è dove un tempo c’era la famosa fabbrica di pneumatici. Qui, l’imponente torre di raffreddamento dell’ex impianto fa da faro, segnando uno degli ingressi principali.

Il terreno è ora un grande prato verde che scende dolcemente verso la Dora, con percorsi per passeggiate e bici che si collegano al fiume con passerelle.

È un luogo unico dove la grandezza del passato industriale si fonde con la natura, invitandoti a goderti un panorama speciale. Vicino, trovi anche il Museo A come Ambiente, il primo in Europa dedicato all’ambiente, un simbolo perfetto per una zona rinata dopo l’era delle fabbriche.

Street Art e Identità: perché i murales?

Il Parco Dora Torino non è solo natura che si riprende vita; è anche una galleria a cielo aperto. Qui, la street art ha trovato casa fin da subito, trasformando pareti di cemento e vecchi resti industriali in opere d’arte.

Un esempio forte è il murale dedicato a Bobby Sands, inaugurato nel 2015. Le quattro torri cilindriche del Dora sono diventate simboli che lo ricordano, con un boccale di birra e cappelli irlandesi. È incredibile come il parco usi l’arte per raccontare storie anche lontane, facendole rivivere.

Cosa fare al Parco Dora Torino?

Il Parco Dora Torino è il posto giusto per gli eventi in città, con un calendario fitto e variegato. Qui trovi di tutto: festival musicali (come il famoso Kappa FuturFestival, che piace pure al New York Times), fiere di street food, feste come quella di fine Ramadan, gare sportive e persino cinema all’aperto.

Proprio a sud del parco, c’è un’area che ti mostra come natura e attività umana possano andare d’accordo. Qui, una struttura in parte sotterranea e super efficiente a livello energetico porta avanti le tecnologie “verdi”, ospitando aziende e organizzando a volte conferenze o visite aperte a tutti.

E non dimentichiamo gli amanti dello skate: a loro sono dedicati 1.700 metri quadrati sotto la vecchia tettoia, con rampe nuove e protette. Vicino, ci sono anche grandi campi da basket e pallavolo, sempre pieni di giovani e con luci colorate e aiuole fiorite. C’è anche un campo da tennis coperto, percorsi per pattinare e un campo da calcio.

 

Parco green

Parco, impegno green e sostenibilità

 

Il Parco Dora Torino ed Oj Eventi

Insomma, per una passeggiata, vedere murales o fare sport, il Parco Dora Torino può regalarti un’esperienza unica.

Vuoi scoprire Torino e il Piemonte in modo sorprendente? Guarda cosa propone Oj Eventi! Ci sono trekking, visite guidate e serate culturali. Ti aspettiamo!

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Articolo di Karen Corato

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