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Palazzo Pitti Firenze: la storia, la Galleria Palatina, le mostre

 

Palazzo Pitti Firenze

Palazzo Pitti Firenze ha una struttura architettonica rinascimentale ed è collegato agli Uffizi e a Palazzo Vecchio dal Corridoio Vasariano. La sua proprietà è passata nei secoli tra le famiglie che hanno fatto la storia del capoluogo toscano. Continua a leggere l’articolo per scoprire qualcosa di nuovo su questo splendido museo! 

Palazzo Pitti Firenze: da Luca Pitti ai Savoia

La storia di Palazzo Pitti Firenze ha inizio nei primi del ’400. Ecco le tappe che hanno portato dalla sua costruzione, ad essere oggi uno dei più importanti musei al mondo:

  • Il palazzo deve il suo nome a Luca Pitti che nel 1440 diede l’incarico di costruirlo. Il suo obiettivo era quello di superare in sfarzo la famiglia dei Medici che tanto odiava. Dopo una lunga fase di progettazione i lavori iniziarono nel 1458. Tuttavia le spese per la sua costruzione furono così grosse che nel 1550 Bonaccorso Pitti fu costretto a vendere il palazzo.
  • Ironia della sorte fu Cosimo I de’ Medici ad acquistare Palazzo Pitti Firenze per la moglie Eleonora di Toledo. Bartolomeo Ammannati eseguì i lavori di ampliamento, e tra il 1558 e il 1570 dotò il palazzo di un imponente cortile a più piani. Nicolò Pericoli, detto il Tribolo, progettò invece il giardino di Boboli. Nei primi del ’600 Giulio Parigi, nipote di Ammannati, ampliò notevolmente il corpo della facciata. In seguito, suo figlio Alfonso Parigi ingrandì in senso orizzontale i primi due piani della facciata del palazzo.
  • Divenne poi la residenza dei Lorena che alla fine del ’700 fecero aggiungere le due ali laterali che abbracciano la piazza, i cosiddetti rondò. I Lorena fecero poi costruire all’interno del palazzo la Galleria Palatina allestita nell’ala sinistra del piano nobile.
  • Dal 1865 al 1919 il palazzo divenne la reggia dei Savoia che rinnovarono completamente l’arredo degli appartamenti reali
  • Nel 1919 tutti i beni della Corona passarono allo Stato italiano. 
  • Oggi il palazzo è sede di alcuni tra i più prestigiosi musei fiorentini.

La Galleria Palatina e le sale dei pianeti

Nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti Firenze ci sono dipinti collocati temporalmente tra il tardo Rinascimento e il Barocco e ben 28 sale. Di queste, 5 sono dedicate alla mitologia greco-romana e al contempo celebrano anche la dinastia dei Medici seguendo un sistema simbolico. Gli affreschi presenti in queste sale alludono alle virtù che dovrebbero guidare un principe dalla gioventù alla vecchiaia. Ogni sala prende il nome dalle divinità mitologiche rappresentate sul soffitto, e ognuna di esse svolge una funzione rispetto all’educazione del sovrano. Per questo abbiamo le Sale di:

  1. Venere: il principe vive i piaceri della vita amorosa, ma Minerva lo strappa dalle braccia di Venere per consegnarlo ad Ercole;
  2. Apollo: il principe viene introdotto da Ercole al cospetto di Apollo, il dio del Sole;
  3. Marte: il principe è educato da Marte, dio della guerra;
  4. Giove: il principe viene ammesso al cospetto del re degli dei, Giove;
  5. Saturno: il principe ascende alla gloria immortale.

Palazzo Pitti Firenze: le mostre

Palazzo Pitti Firenze non è solo un meraviglioso museo, ma ospita anche numerose mostre della città. Queste spaziano dal mondo del fashion, dell’arte, della fotografia, e tanto altro ancora. Tra questi eventi possiamo ricordare:

  • Romanzo breve di moda maschile: la mostra che ha messo in scena 30 anni di moda uomo;
  • Omaggio a Cosimo I. Una biografia tessuta. Gli arazzi in onore di Cosimo I: mostra che ha celebrato i 500 anni dalla nascita di Cosimo I de’ Medici;
  • Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926: mostra che ha trattato il tema dell’emancipazione femminile tra ’800 e ’900. Dalle lotte per il lavoro al Nobel per la Deledda;
  • Karl Lagerfeld, Visions of Fashion: mostra fotografica che ha ripercorso l’intera carriera fotografica di Lagerfeld.
  • Labirinto Alinari: mostra dove sono stati esposti i quadri di Alinari degli anni ’70.

E tu, sei mai stato a Palazzo Pitti Firenze? Ti è piaciuto? Scrivilo nei commenti!

Articolo di Sonia Lavoratti

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