

Palazzo Pitti
Firenze è una città ricca di meraviglie. Tra queste c’è anche Palazzo Pitti. Se ci si trova per qualche giorno nel capoluogo fiorentino si avrà sicuramente l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i luoghi da visitare. La mente va subito a Santa Maria del Fiore o a Ponte Vecchio, ma tra i luoghi principali di interesse c’è anche questo stupendo palazzo rinascimentale. Andiamo a scoprire insieme la storia di uno dei simboli più importanti della ricchezza artistica e culturale della città di Firenze.
Palazzo Pitti, la storia
Palazzo Pitti è uno degli edifici più importanti e famosi di Firenze e si trova a pochi passi da Ponte Vecchio. Il palazzo risale al 1458, e in origine era abitato dal banchiere Luca Pitti, che voleva rivaleggiare con la famiglia dei Medici. Successivamente, ad acquistare quello che era il più grande edificio della città fu proprio la famiglia dei Medici nel 1549. Da lì il palazzo arrivò a diventare la principale residenza dei granduchi di Toscana. Dopo l’Unità d’Italia e negli anni in cui Firenze fu capitale del Regno d’Italia dal 1865 al 1870 svolse invece la funzione di palazzo reale per i Savoia. Nell’anno 1919 Palazzo Pitti passò infine allo Stato su volere di Vittorio Emanuele III, diventando così un museo statale.
Secondo quanto narrato dal Vasari Palazzo Pitti era un progetto di Filippo Brunelleschi, anche se fonti ufficiali lo attribuiscono all’architetto Luca Fancelli. Questi mise su un edificio elegantissimo con un’ampia piazza antistante, ma le sfortune politiche di Luca Pitti portarono a un’interruzione dei lavori di costruzione nel 1464. Intorno alla metà del XVI secolo la moglie di Cosimo I De Medici Eleonora di Toledo acquistò il palazzo. Lo scopo della potente famiglia era quello di avere disponibile una seconda residenza in una zona più salubre rispetto a quella in cui si trovava Palazzo Vecchio. Da qui ci fu un grande cambiamento del quartiere di Oltrarno e il palazzo diventò come detto sopra la residenza dei granduchi prima e dei Lorena e dei Savoia poi. Nel corso degli anni l’edificio è stato arricchito da diversi ampliamenti, come ad esempio il cortile interno di Ammannati e il Corridoio Vasariano. Senza dimenticare ovviamente i meravigliosi Giardini di Boboli.
La Galleria Palatina e gli appartamenti monumentali
La Galleria Palatina si trova lungo l’ala sinistra del primo piano di Palazzo Pitti. Dopo essere diventato dimora dei Lorena questa zona iniziò ad ospitare tutti i dipinti più importanti dell’edificio. Tutte le meravigliose opere della Galleria furono inoltre subito aperte al pubblico. Tra queste ci sono dipinti ad opera di grandi artisti come Rubens, Tiziano e Raffaello. Il percorso della Galleria Palatina inizia dal vestibolo per passare poi alle sale dedicate alla scultura e al mobilio antico. Molti degli affreschi delle sale seguenti mirano a celebrare la famiglia dei Medici. Quelli delle prime cinque sale sono stati realizzati da Pietro da Cortona, mentre gli altri sono opera di artisti di inizio Ottocento. Gran parte dei dipinti appartiene al Rinascimento e al Barocco, con i quadri che ricoprono praticamente quasi tutta la superficie delle pareti. La Galleria si conclude infine con diverse stanze che vanno a comporre quelli che sono gli appartamenti monumentali.
Gli appartamenti monumentali sono formati da 14 sale degli appartamenti reali e da 6 sale degli appartamenti degli arazzi. Queste stanze erano usate dalla famiglia dei Medici nel periodo della residenza del Granduca di Toscana. Le sale nell’ala destra del primo piano erano per il principe ereditario, mentre quelle dell’ala sinistra erano destinate al Granduca. L’aspetto degli appartamenti che prevale oggi è quello voluto da Umberto I e Margherita di Savoia, con un restauro terminato intorno al 1993. Parte del palazzo passò poi allo Stato, e i Savoia mantennero soltanto la parte che ospita oggi la Galleria d’arte moderna. A differenza dei saloni della Galleria Palatina, le stanze degli appartamenti monumentali risultano più piccole. A caratterizzare queste stanze ci sono letti a baldacchino e arredi da camera, con il mobilio e gli oggetti che appartenevano in gran parte ai Savoia.
La Galleria d’arte moderna
La Galleria d’arte moderna è collocata al secondo piano dell’edificio. Al suo interno è presente una stupenda collezione di quadri e di sculture. Le stanze sono invece decorate con opere del romanticismo e del neoclassicismo. Tra le opere presenti ce ne sono però anche altre di artisti italiani risalenti al diciannovesimo e ventesimo secolo.
Gli altri musei all’interno di Palazzo Pitti
Gli altri musei di rilievo presenti all’interno di Palazzo Pitti sono ben quattro. Vediamoli qui di seguito:
- Museo degli Argenti. Il Museo degli Argenti è detto anche Tesoro dei Granduchi. Contiene una collezione vastissima di oggetti preziosi. Tra le opere in mostra, alcune sono il prodotto di botteghe fiorentine e altre di botteghe straniere. La collezione include pietre d’argento e gemme senza contare poi i vari tappeti e orologi preziosi. Le stanze del Museo sono inoltre arricchite da affreschi che ripercorrono tutta la storia dei Medici.
- Museo della Moda e del Costume. Questo museo si trova nella Palazzina della Meridiana. Si tratta del primo museo statale sulla storia della moda in Italia. La sua collezione conta circa 6000 pezzi tra abiti famosi, costumi teatrali e accessori vari. Con così tanti pezzi, la collezione viene cambiata ogni tot di tempo. Una piccola sezione viene invece impiegata per ospitare eventi di durata più breve.
- Museo delle Porcellane. Il Museo delle Porcellane faceva parte in origine del Museo degli Argenti. In seguito la collezione venne invece trasferita nel Casino del Cavaliere. La collezione di questo museo comprende soprattutto servizi da tavolo in porcellana appartenuti ai Granduchi, ai Medici e ai Savoia.
- Museo delle Carrozze. Questo museo ospita le carrozze e tutti gli altri mezzi di locomozione appartenuti ai Granduchi e alle altre famiglie.
I Giardini di Boboli
Infine, non di certo in ordine di importanza, i Giardini di Boboli, nati come giardino granducale di Palazzo Pitti ma che meriterebbero probabilmente un capitolo a parte. I Giardini attirano turisti da ogni parte del mondo e rappresentano anche per la ricchezza delle sculture un vero e proprio museo all’aperto. Più importante esempio di giardino all’italiana, i Giardini di Boboli ospitano tra le altre cose edifici come la Limonaia, il Casino del Cavaliere e il Kaffeehaus.
Avete già avuto la fortuna di visitare Palazzo Pitti? Ditecelo nei commenti!
Articolo di Francesco Basso
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