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Antichità e bellezza da Palazzo Martinengo

 

Palazzo Martinengo
Palazzo Martinengo

Forse non tutti lo sanno, ma Brescia è fra le città italiane più ricche di storia e di curiosità sul nostro passato, Palazzo Martinengo ne è un esempio lampante. Se non sei pratico della provincia e di tutto ciò che offre, una visita al famoso palazzo storico ti potrà sicuramente aprire un mondo decisamente interessante. 

Non ti viene offerta solo la possibilità di immergerti nella cultura cittadina. Potrai addirittura vedere in prima persona i siti archeologici di cui tanto parlano i numerosi musei delle vicinanze. Palazzo Martinengo infatti vanta l’opzione di poterti far scendere sotto il livello odierno delle vie bresciane. Ti ritroverai perciò circondato da costruzioni medievali o addirittura precedenti, che mostrano come doveva presentarsi la vecchia Brixia romana.

La lunga storia di Palazzo Martinengo 

I vari sotto strati del Palazzo sono la prova tangibile della sua longevità. Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino, questo il nome completo, risale al 1600 ed è stato edificato sui resti di un altro edificio quattrocentesco. Nonostante ciò però le vere origini di tutta l’area e della conformazione che ancora oggi è visibile sono ancora più antiche, arrivano addirittura dall’età del ferro.  

L’acquisizione dell’edificio nella sua interezza da parte del comune risale ai primi anni del 1900, quando finalmente tutte le frammentazioni tornano a costituire un unicum. In epoca romana infatti lo spazio era utilizzato dagli abitanti come zona residenziale. Affacciandosi sul Capitolium era una delle zone centrali della vecchia Brixia e finché questa non si spostò, costituiva il centro cittadino. Quando poi nel quindicesimo secolo i Martinengo Cesaresco acquisirono la proprietà, cambiò decisamente anche l’utilizzo del palazzo. Da qui in poi i fruitori non furono sempre gli stessi e nell’ottocento ci si ritrovò ad avere ben tre zone distinte all’interno di un unico stabile. Stabile che fortunatamente attualmente si presenta ricompattato e offre perciò un percorso completo ed esaustivo.

Cultura e arte a Palazzo Martinengo

Grazie alla varietà di periodi storici in cui il palazzo è stato soggetto perciò, puoi essere certo che la ricchezza di materiale per i visitatori è pressoché infinita. Sono numerose le mostre che lo vedono location ideale, grazie all’ampiezza e alla bellezza degli ambienti interni. L’associazione Amici di palazzo Martinengo infatti tiene sempre aggiornati sulle mostre in atto e su quelle future. Non si tratta di una possibilità da poco se tieni conto che i nomi che hanno potuto approfittare del palazzo spaziano da De Chirico ad Andy Wharol, passando per i famosi artisti locali quali Ceruti o il Moretto. Alcuni fra i migliori affreschi originali invece non sono più visibili all’interno del palazzo. Per motivi di conservazione sono stati spostati nella vicina Pinacoteca Tosio Martinengo.

Il cortile quadrato che rappresenta il polmone centrale, le facciate differenti fra loro che spaziano dallo stile rinascimentale a quello austero romano e la posizione ottimale sono solo alcune delle motivazioni per cui resta così importante. Quella principale e più famosa è sicuramente la presenza dei livelli sotterranei che ospitano gli scavi archeologici. 

Gli scavi

Come già anticipato infatti sotto palazzo Martinengo sono ancora presenti le tracce preistoriche e medioevali. La provincia di Brescia ne ha approfittato per sistemare il sito, acquisirlo, e renderle visitabili. Nel territorio infatti questo non è un museo isolato, bensì una tra le migliori possibilità di toccare con mano quello che rimane delle fondamenta di Brescia, che fortunatamente spuntano un po’ in tutto il centro storico. Il percorso è molto ricco, le sale visitabili sono addirittura cinque. Dalla prima con i ritrovamenti più antichi, avanzando potrai passare per ambienti risalenti all’età Flavia romana e godrai della vista di antichissimi mosaici in parte giunti fino a noi. Per non parlare degli ambienti delle domus e di quelli termali

È estremamente facile raggiungerlo sia coi mezzi pubblici che con la macchina. Anche se forse la scelta migliore per vedere il centro storico è quella di concedersi del tempo per fare una passeggiata, in modo da non perdersi nulla fra le basiliche e gli squarci cinquecenteschi che caratterizzano la zona. Affacciandosi poi su via dei Musei è garantita la vicinanza sia ai migliori siti storici che alle più rinomate zone mondane, per non farti mancare nulla!

Questo palazzo è tra i fiori all’occhiello della città e siamo sicuri che non potrà deluderti. Facci sapere nei commenti se sei d’accordo con noi!

Articolo di Lucia Ferrari

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