
Hai presente quando programmi la vacanza perfetta da mesi e ti ritrovi immerso nell’overtourism più selvaggio?
Ti immaginavi a camminare romanticamente, mano nella mano con la tua dolce metà, ma poi ti ritrovi bloccato in una coda umana che manco alla cassa del supermercato la vigilia di Natale! Ecco, benvenuto nel magico (e un po’ claustrofobico) mondo del sovraffollamento.
Negli ultimi tempi tutti ne parlano: dai telegiornali ai meme su TikTok. Ma che cosa significa esattamente questo parolone inglese e perché sta trasformando alcune delle destinazioni più belle del pianeta in una sorta di parco giochi a tema con troppi biglietti venduti?
Mettiti comodo, rispondiamo alle domande più comuni con chiarezza, dati e perché no, un pizzico di amara ironia per non piangere e rendere il tutto meno pesante!
Cosa si intende per overtourism?
Per overtourism (in italiano semplicemente sovraffollamento turistico) si intende quella situazione in cui in un determinato posto ci sono decisamente troppi turisti rispetto a quanti quel posto possa effettivamente sostenerne. In pratica è l’equivalente urbano di quando cerchi di far stare dieci persone dentro un’utilitaria. Tecnicamente puoi anche spingere per farle entrare, ma qualcuno finirà per stare molto male e super scomodo.
Si verifica quando il turismo di massa diventa così aggressivo da stravolgere la vita quotidiana dei residenti, che si ritrovano con il bar sotto casa trasformato nell’ennesimo negozio di souvenir in plastica e gli affitti alle stelle, danneggiando l’ambiente e rovinando l’esperienza degli stessi viaggiatori.
Perché parliamoci chiaro, fare due ore di fila a 40 gradi sotto il sole per scattare una foto che su Instagram sembrerà deserta, ma che nella realtà include i gomiti di altri cinquanta sconosciuti, non è proprio la definizione di “relax”.
Ma dove si concentra maggiormente questo fenomeno a livello globale?
Qual è la città con più turisti al mondo?
Se pensavi che la medaglia d’oro andasse automaticamente a Parigi o a New York, preparati a rimanere sorpreso (o a fare i bagagli per un posto meno affollato). La risposta cambia a seconda di come decidiamo di misurare il “disastro”:
- Per numero assoluto di visitatori: Il primo posto spetta a Bangkok, in Thailandia. La capitale thailandese accoglie ogni anno oltre 22-25 milioni di turisti internazionali. Praticamente è come se l’intera popolazione dell’Australia decidesse di fare un salto nello stesso posto per mangiare pad thai contemporaneamente!
- Per densità (il rapporto turisti per abitante): Se parliamo di concentrazione pura, la vincitrice assoluta è Phuket (sempre in Thailandia), dove si contano circa 118 turisti per ogni singolo residente. In Europa il record per densità spetta invece a pietre miliari come Dubrovnik in Croazia e la nostra cara Venezia.
A proposito di mete europee e mondiali: vediamo insieme qualche esempio concreto di cosa succede quando il turismo scappa decisamente di mano.
Quali sono i casi e gli esempi di overtourism più famosi?
Alcune immagini e storie nate dal sovraffollamento turistico sembrano uscite da una sceneggiatura comica, se non fosse che sono successe davvero. Vediamo insieme alcuni esempi:
- Le Isole Greche (Santorini e Creta): A Santorini l’arrivo simultaneo di maxi navi da crociera ha portato così tanti visitatori in un solo giorno che il sindaco ha dovuto chiedere ai cittadini di “restare in casa” per lasciare spazio ai turisti. A Creta, per proteggere una famosa spiaggia dai traghetti, i viaggiatori sono stati fatti scendere in acqua fino al petto con gli zaini in equilibrio sulla testa, una sorta di addestramento militare, ma pagando il biglietto!
- Barcellona (Spagna): La stanchezza degli abitanti ha raggiunto picchi tali che nel 2024 alcuni residenti sono scesi in strada armati di pistole ad acqua per spruzzare i turisti seduti ai tavolini dei bar lungo La Rambla. Un messaggio d’accoglienza decisamente rinfrescante!
- Maya Bay (Thailandia) e Machu Picchu (Perù): Ecosistemi così delicati da rischiare la distruzione a causa dei troppi passi, tanto da costringere i governi a chiuderli temporaneamente per permettere alla natura di tirare un sospiro di sollievo.
E in Italia? Qual è la situazione nel nostro Paese?
Qual è la capitale italiana dell’overtourism?
Rullo di tamburi: la capitale incontestata dell’overtourism in Italia è Venezia.
La città lagunare è diventata il caso di studio mondiale per eccellenza sul sovraffollamento. Con un centro storico che ha visto la popolazione residente scendere sotto la soglia critica dei 50.000 abitanti a fronte di decine di milioni di visitatori all’anno, Venezia ha dovuto persino inventarsi un ticket d’ingresso a pagamento per scoraggiare il turismo mordi e fuggi.
Subito dietro Venezia troviamo Firenze, dove nei mesi estivi il centro storico sembra un unico enorme selfie stick in movimento, e la splendida Costiera Amalfitana, dove le stradine a picco sul mare d’estate si trasformano in un gigantesco parcheggio a cielo aperto.
Tutto questo significa che dobbiamo smettere di viaggiare e barricarci in casa? Assolutamente no, basta solo cambiare il modo in cui lo facciamo!
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