Orbassano e tutto quello che c'è da vedere - Oj Eventi

Orbassano e tutto quello che c’è da vedere

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Orbassano e i suoi tempi d’oro

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Prima dello scorso millennio il territorio di Orbassano faceva parte dei territori dei Marchesi di Susa, ma poi nel 1029 passa nelle mani dell’abbazia di San Giusto di Susa, a Olderico Manfredi. Dopo il 1035 la metà dei territori divennero possedimenti della diocesi torinese, ma nel XII secolo passarono sotto la guida dei Signori di Rivalta, paese con cui Orbassano condivide il confine settentrionale, la famiglia degli Orsini.

La piazza principale era l’attuale piazza del Borgo e il castelletto sorgeva un po’ fuori, sull’attuale via Castellazzo, al posto dell’attuale Palazzo Vaudagnotto. Durante tutto il XII secolo si susseguirono i contrasti tra la famiglia Orsini e i Vescovi di Torino per il possesso di questi territori, fino all’accordo del 1253.

Nel 1327 Orbassano passa ai Savoia, che ne assegnarono il dominio completamente ai Signori di Rivalta. Alla morte di Risbaldo Orsini, nel 1341, la famiglia si divise in due rami: i Signori del Castello superiore di Rivalta e del Castello inferiore di Orbassano.

 

La continua crescita

A partire dai primi anni del Cinquecento il potere dei Signori di Rivalta andò sempre più in declino, fino a quando le due dinastie si estinsero alla metà del Settecento. In questo periodo la borgata di Orbassano è sede di villeggiatura per signori. Così vengono edificate due prestigiose ville fra il ‘600 e il ‘700: Villa Gaj di Quarti e Villa Palma Nota.

Orbassano è nota anche per la “Battaglia della Marsaglia“. È bene però dire che tale battaglia non interessò in realtà direttamente Orbassano. Infatti, gli storici, nei primi anni del Novecento analizzarono i documenti su cui si cita Orbassano in quanto centro urbano maggiormente sviluppato rispetto ai comuni interessati dallo scontro.

Già a partire dall’800 Orbassano inizia a trasformarsi: la personalità di Orbassano più rilevante dell’Ottocento fu Leandro Quenda. Costui fu sindaco di Orbassano per oltre vent’anni, eletto nell’allora Regno di Sardegna e deposto a Italia già unificata. Sotto il suo lungo mandato a si incentivò la costruzione di un ospedale, una scuola , delle industrie tessili, opifici, strade. Lui propose di coinvolgere gli altri sindaci della Val Sangone e del Pinerolese per l’apertura delle linee ferroviarie lungo l’asse Orbassano-Giaveno e Orbassano-Pinerolo.

In principio Orbassano fu sede di un’azienda tessile di medie dimensioni, la Depetris, e questo rappresentò il primo settore sviluppatosi in loco e più generalmente nell’intera Italia Settentrionale all’epoca. Da ricordare è anche la breve esperienza aeronautica orbassanese con l’A.E.R.. Nel 1969, nella vicina frazione di Rivalta, Tetti Francesi aprì lo stabilimento Fiat Rivalta con conseguente flusso di immigrati dalle campagne e dal meridione.

 

Quello che c’è da vedere:

  • La chiesa di San Giovanni Battista. La sua costruzione finì completamente nel 1896, in seguito al parziale crollo che avvenne il 4 giugno 1895, della preesistente chiesa del XVI secolo a sua volta già eretta sui resti di un edificio religioso di epoca medioevale. Il progetto del nuovo edificio fu affidato dall’Arcivescovo Monsignore Davide Riccardi al giovane ingegnere Giuseppe Gallo.La pianta è a forma longitudinale divisa in tre navate, una centrale e due laterali. Queste sono unite tra loro da arcate a tutto sesto e coperte da volte a crociera costolate. L’abside è semicircolare, con coro separato dal presbiterio da un colonnato e leggermente rialzato rispetto il piano delle navate. L’edificio nel suo complesso rientra nel movimento che contribuì a dettare gli orientamenti dell’architettura occidentale del XIX secolo, l’eclettismo.
  • La chiesa della Confraternita dello Spirito Santo. Altro portante luogo di culto si attiene a un concetto di maestosità necessaria a perpetrare valori come la carità, la pietà e la devozione. Molto amata dagli abitanti per via della sua struttura armoniosa e accogliente. Sa convincere in qualità di ultima paladina architettonica della Vecchia Orbassano. Apre al pubblico soltanto nel 1750, in stile barocco, a croce greca. La sua ristrutturazione in occasione del suo 250° anniversario.
  • Le ville. Villa Palma Nota adibita per la mostra del Barocco Piemontese 1937. Un progetto della Fondazione 1563, nato nell’ambito del Programma di Studi sull’Età e la Cultura del Barocco. Il quale ha permesso di identificare le opere da esporre nella grande esposizione torinese e di ricostruire e restituire al pubblico il percorso di visita. E villa Gaj di Quarti costruita verso a fine del XVII secolo dal conte Pastoris di Saluggia. In origine si trovata in un grande parco attraversato, oltre che dalla bealera e da canali. Da viali, anche da boschetti, alberi da frutto, da un giardino inglese, da vivai e serre invernali, e pure da un lago. Acquistata intorno alla metà dell’Ottocento dal conte Giuseppe Gaj di Quarti.

Eventi a Orbassano!

Per quanto riguarda gli eventi, quello più atteso è la fiera del sedano rosso. Questa è una mostra agroalimentare dei prodotti tipici della regione e del sedano rosso tipico di Orbassano. Infatti, gli eventi che animano l’esistenza orbassanese sono in maggioranza sagre la cui riconosciuta capacità è quella di unire in un solo abbraccio l’intera popolazione desiderosa di spensieratezza e divertimento senza ossessiva ostentazione.

Il carnevale è sinonimo autentico di intrattenimento, colore e aggregativo spasso, poi arriva la fiera di Primavera che inaugura di fatto la stagione post inverno e guida gli abitanti fino all’estate. In autunno da segnalare due appuntamenti focali. Questi sono la prestigiosa fiera del sedano rosso a ottobre, e la fiera autunnale a novembre, preparatorie del gran concerto di Natale.

Fra le tante manifestazioni s’insinuano piacevolmente i vari mercatini d’antiquariato, ideali per i collezionisti appassionati e i cercatori di tesori.

 

Orbassano per te

Se ami stare all’aria aperta, meteo permettendo, bere e mangiare specialità del Piemonte e lasciarti andare ai diversi eventi che potrebbero interessarti. Prendi in considerazione cantine, piatti e prodotti tipici, monumenti e musei, itinerari immersi nella natura, feste e manifestazioni.

Allo stato attuale, Orbassano gode di ottima salute ed è ancora radicata in un sistema che predilige la semplicità del fare e del vivere al caos urbano nonché la tradizione applicata alla preservazione degli usi e dei costumi. L’austerità si riflette sia nella posizione geografica che nella maggioranza degli edifici architettonici dell’esteso borgo.

 

Non cincischiare e un bel giretto vatti a fare! Se ti affascina la storia e come si è sviluppata una città dalle sembianze medievali, Orbassano è il luogo giusto per te! Poi facci sapere nei commenti com’è andata!

 

Articolo di Roberta Grazioso

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