Museo e Cripta dei Frati Cappuccini: il luogo più misterioso di Roma! - Oj Eventi

Museo e Cripta dei Frati Cappuccini: il luogo più misterioso di Roma!

Museo e Cripta dei Frati Cappuccini

A Roma si trovano il Museo e la Cripta dei Frati Cappuccini. Si tratta di uno spazio molto interessante da visitare per i turisti e gli italiani, ma non molto conosciuto.

Si trovano precisamente vicino la famosa Piazza Barberini della capitale, in via Veneto. Si tratta di un complesso situato sotto la chiesa di Santa Maria della Concezione e dove ci sono le ossa e i resti dei corpi dei Frati Cappuccini. I resti che vi si trovano sono circa 4000.

Il luogo si può considerare come una parte misteriosa della città, ideale da vedere se si vuole osservare qualcosa di diverso rispetto ai classici reperti romani e vivere un’esperienza sicuramente indimenticabile.

La nascita

Come spiegato in precedenza, il Museo e Cripta dei Frati Cappuccini di Roma si trovano sotto alla Chiesa di Santa Maria della Concezione. Quest’ultima anticamente è collegata ad un convento.

L’idea della costruzione della chiesa si deve al Cardinale Antonio Barberini, mentre il papa Urbano VIII, suo fratello, fa iniziare la costruzione nel 1626. L’architetto Michele da Bergamo si occupa del progetto della chiesa e dirige la sua edificazione.

Fino a quel momento l’area è fatta solamente di aree verdi e terreni, una zona quindi completamente agricola. Agli inizi dell’800 il convento si distrugge, ma la chiesa rimane intatta, così come la cripta. 

La struttura del Museo e Cripta dei Frati Cappuccini

Il Museo e Cripta dei Frati Cappuccini sono due dei posti più particolari della capitale, ideali da visitare  per scoprirne la loro interessante struttura. La cripta presenta sei cappelle dove si trovano le ossa dei monaci dell’Ordine dei Cappuccini.

I resti dei frati, al tempo, si usano per costruire cornici e lampadari. Appena si entra nella chiesa si può ammirare il Museo dove ci sono vari reperti e oggetti sacri con cui il visitatore può capire tutta la storia dell’Ordine dei Frati Cappuccini.

Nel Museo infatti si può ripercorrere la vita di alcuni Santi Cappuccini come San Crispino da Viterbo e San Felice da Cantalice. Oltre a questi, si trovano anche la storie di personalità di grande impatto pubblico, come Padre Mariano da Torino, Padre Pio e Padre Gianfranco M. Chiti. Quest’ultimo è una figura particolarmente importane poiché si tratta di un santo che ha educato militari e giovani cappuccini.

Più avanti si trovano degli scalini con cui si può raggiungere la Cripta, realizzata nel 1700. Al suo ingresso si trova questa scritta: ‘Quello che voi siete noi eravamo e quello che noi siamo voi sarete’.

La Cripta nasce dall’esigenza dei frati di fare spazio ai defunti del convento. Il suo significato è quello di dare una nuova vita spirituale ai corpi dei Cappuccini . L’ornamento della cripta risale agni anni tra il 1732 e il 1775. Secondo alcuni studi, P. Raffaele da Roma ha il merito della decorazione, mentre secondo altri documenti se ne occupa Padre Norberto Baumgartner da Vienna, pittore Cappuccino. 

Le cappelle della Cripta

Il Museo e Cripta dei Frati Cappuccini vicino Piazza Barberini non sono sicuramente un luoghi adatto alle persone più sensibili di cuore. Infatti la Cripta si compone di sei cappelle, precedute da un corridoio. Quest’ultimo presenta decorazioni fatte con ossa umane che creano dei particolari disegni.

Questi resti con cui si creano questi ornamenti sono le ossa di Frati Cappuccini facenti parte del convento e deceduti tra il 1500 e il 1800. Alcuni dei disegni che le ossa compongono sono molto stravaganti: orologi, farfalle, clessidre, fiori.

Sulle pareti di ogni cappella ci sono ossa specifiche, come femori, teschi e tibie. Per questo motivo ogni cappella prende il nome di un particolare osso. Abbiamo ad esempio la cappella dei bacini, la cappella degli scheletri o la cappella della resurrezione. Si tratta di ossa che acquistano un particolare significato simbolico. Infatti i Frati con questa disposizione vogliono portare ad una riflessione importante: essere pronti per la morte, con la speranza di vivere altrove una vita eterna.

Nella Cripta quindi le ossa, oltre ad avere una funzione spirituale e simbolica, si trasformano anche in elementi architettonici e decorativi

Le sezioni del Museo

Il Museo e la Cripta dei Frati Cappuccini fanno quindi ripercorrere le vite di varie personalità spirituali. Il Museo si divide in varie sezioni per rendere il percorso del visitatore molto interessante e ben strutturato.

La prima sezione è dedicata appunto al convento, commissionato dai Barberini nel ‘600. La seconda sezione segue  una presentazione dell’Ordine dei cappuccini. In questa si trovano anche dei documenti del periodo, con cui l’osservatore può approfondire la storia di questo ordine religioso.

La terza sezione, dedicata alla Santità Cappuccina, come dice la parola stessa, parla dello spirito dei cappuccini e della loro ideologia.  La quarta sezione vuole approfondire la cultura dei frati cappuccini con l’esposizione di oggetti e vesti di uso quotidiano degli stessi. Si trovano ad esempio gli utensili che i frati utilizzavano tutti i giorni per le loro usuali faccende domestiche. Nella quinta sezione invece si può ammirare l’opera di San Fracesco realizzata dal Caravaggio.

Nel Museo si possono trovare anche touch screen e tecnologie interattive per rendere più divertente e interessante la riscoperta e la storia di questo ordine religioso.

La chiesa del Museo e la Cripta dei Frati Cappuccini

Sopra il Museo e la Cripta dei Frati Cappuccini si trova la Chiesa di Santa Maria della Concezione, molto interessante da visitare. Si compone di una scalinata fatta di lesene in pietra bianca. Questa ha due ordini, in quello superiore si può ammirare una finestra caratterizzata da un timpano in cui si trova a sua volta una piccola finestra ovale. In quello inferiore invece vi è una porta composta da un timpano triangolare.

I Frati Cappuccini occupano la chiesa dopo il loro trasferimento dal Convento di San Bonaventura a Fontana di Trevi e portano con loro i resti dei defunti religiosi. 

Cosa ne pensate del Museo e della Cripta dei frati Cappuccini? Vi piacerebbe visitarli e vivere un’esperienza unica e particola nella capitale? Fateci sapere cosa nei pensate nei commenti qui sotto!

Articolo di Marica Sabbatini

 

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