Museo della Permanente: luogo di arte e mecenatismo - Oj Eventi

Museo della Permanente: luogo di arte e mecenatismo

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Museo della Permanente: luogo di arte e mecenatismo

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Dalla sua fondazione il Museo della Permanente ha rappresentato un  luogo d’incontro per appassionati d’arte e artisti. Dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri vi sono state organizzate mostre di diverse correnti artistiche come la Scapigliatura, Divisionisti Futuristi e molto altro. L’importanza del luogo come centro artistico viene confermata quando diviene la sede dove si svolge la Biennale d’Arte di Milano. Il Museo è una struttura polifunzionale che ospita convegni d’arte e un vasto archivio storico.

 

La storia del Museo della Permanente

Quello che comunemente viene chiamato il Museo della Permanente in realtà si chiama: Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente. Si tratta di un ente morale che nel 1883 ha unito in un’unica società due precedenti realtà milanesi: la Società per le Belle Arti e la Società per l’Esposizione Permanente di Belle Arti in Milano.

 

Il Museo della Permanente: il palazzo

Per ospitare questo nuovo ente venne costruito un edificio ad hoc in stile neoclassico e il progetto fu affidato all’architetto milanese Luca Beltrami. La pianta del palazzo era stata concepita con grandi ambienti capaci di ospitare non solamente le opere, ma anche eventi come concerti e conferenze. Inoltre aveva un cortile interno coperto destinato alle opere scultoree. L’architetto Beltrami aveva previsto dei grandi lucernari per garantire, una buona illuminazione naturale. La facciata esterna è composta da tre grandi archi al piano terra che si ripetono speculari al primo piano dove reggono la copertura di un loggiato. Sfortunatamente, la facciata è l’unico elemento originale rimasto dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. La pianta interna dell’edificio infatti è stata ridisegnata  negli anni cinquanta, cambiando la disposizione originale degli ambienti.

 

L’ente

L’ente è senza scopo di lucro e si prefigge l’obiettivo di promuovere e diffondere gli artisti contemporanei. Come dicevamo il Museo della Permanente nasce dalla fusione di due enti già esistenti. Uno dei due, la Società per le Belle Arti, era nato al fine di promuovere e sostenere gli artisti. I suoi membri pagavano ogni anno una quota di iscrizione che sarebbe servita per acquistare le opere esposte alla mostra annuale delle Belle arti di Brera.

L’altro ente, Società per l’Esposizione Permanente di Belle Arti in Milano, nasce con l’intento di organizzare esposizioni di artisti contemporanei e per promuovere le loro opere nel mercato dell’arte nazionale ed internazionale. Nel 1886 ci fu l’inaugurazione della sede del Museo della Permanente con una grande mostra. La facciata riporta ancora il nome del nuovo ente, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente.

I primi anni del Novecento furono molto proficui per il Museo che organizzò numerose esposizioni di artisti appartenenti alle correnti del Novecento e del Futurismo. Durante il periodo fascista l’ente entrò in conflitto con il regime che ostacolava la sua indipendenza. Gli eventi culturali organizzati dalla Società si ridussero. Nel 1944 la sede fu duramente bombardata.

La rinascita dell’ente si ebbe con la prima mostra che inaugurò il palazzo ristrutturato. La mostra era intitolata:  la donna nell’arte da Hayez a Modigliani.

 

Gli artisti

Dalla sua fondazione il museo ha ospitato opere di diversi artisti in particolare del panorama lombardo. Tra gli artisti più celebri possiamo citare Giuseppe Pellizza da Volpedo. Si tratta dell’autore della famosa opera “Il quarto Stato”. Inoltre, ha ospitato le opere dei più celebri esponenti del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti e Umberto Boccioni . Si tratta di un’avanguardia artistica irriverente e in contrapposizione estrema con il passato, fondata sul mito del progresso nell’era moderna.

Ha esposto anche le opere di esponenti di spicco della corrente artistica Novecento come: Mario Sironi, Leone Lodi e Achille Funi.

Insomma, il Museo ha rappresentato un luogo dove le innovazioni e le nuove correnti artistiche hanno trovato spazio per esprimersi e farsi conoscere dal mondo dell’arte.

 

La collezione

Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente dalla sua fondazione ha raccolto una collezione di più di trecento dipinti e sculture, più numerosi disegni ed incisioni.

L’Ente è nato con lo scopo di promuovere l’arte e per questo nel corso degli anni ha istituito numerosi premi come ad esempio i Premi Fornara e Feltrinelli per la pittura e il Premio Bagutta – Orio Vergani per le arti figurative. Inoltre, il Museo della Permanente ospita dal 1955 la Biennale di Milano. La collezione è composta da opere donate dagli artisti, acquisite dal Museo oppure domante da collezionisti privati. Tra le opere esposte si trovano nomi celebri del panorama artistico nazionale come Carlo Carrà, Aldo Carpi e Paolo Scheggi.

 

Visitare il Museo

Il Museo della Permanente si trova nel centro di Milano in via Filippo Turati 34, il che lo rende facilmente raggiungibile tramite i mezzi pubblici. Se si desidera lasciare l’auto a casa e prendere la metro M3 e scendere alla fermata Repubblica/Turati. Altrimenti si può optare per utilizzare il tram o l’autobus.

Come per tutti i musei cittadini è preferibile prenotare online il biglietto prima di recarsi sul posto. Infatti, in particolare nel weekend, si può rischiare di incorrere in lunghe code. Il museo spesso ospita eventi tematici e vi consigliamo di tenere d’occhio il loro sito per vedere i prossimi appuntamenti.

Quando deciderete di andare a visitare il Museo della Permanente ricordatevi che si trova a pochi passi dai Giardini Pubblici Indro Montanelli. Questo parco merita una visita anche perché al suo interno si trova la struttura che ospita il Museo civico di Storia Naturale.

Quindi potreste decidere di dedicare una bella giornata all’arte e concludere con una bella passeggiata nel verde cittadino.

Se invece preferite concludere la giornata con un aperitivo, vi consigliamo di prendere la metro verde e spostarvi verso la Darsena.

 

Visitate il Museo della permanente e fateci sapere se vi è piaciuto nei commenti!

Articolo di Diletta D’Agostaro

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