
Museo civico di storia naturale Giacomo Doria- A Genova, in via Brigata Liguria, c’è un posto dove poter trascorrere un piacevole pomeriggio: il museo civico di storia naturale Giacomo Doria. Questo complesso museale rappresenta un perfetto mix di divertimento e sapere, ricco di esemplari provenienti da ogni parte del mondo.
La storia
Il museo è intitolato a Giacomo Doria che ne fu l’ideatore e creatore. Il comune decise inizialmente di approvarne l’istituzione il 24 aprile del 1867. Poiché la collezione aumentava a vista d’occhio, si pensò di spostarlo da Villetta di Negro. Fu quindi approntata la struttura che conosciamo, grazie al pregevole progetto dell’architetto Clodoveo Cordoni, che venne poi inaugurata il 17 ottobre del 1912.
Purtroppo il suo ideatore e fondatore Giacomo Doria morì poco prima dell’inaugurazione. Venne quindi prontamente nominato direttore Raffaele Gestro. Il quale si mise subito all’opera e verso fine XIX secolo finanziò una serie di spedizioni in terre inesplorate a caccia di esemplari rari, da catturare, studiare ed esporre.
L’origine delle collezioni
I numerosi viaggi verso la Birmania e nella Nuova Guinea, permisero ai naturalisti di portare in Italia diverse specie vegetali e animali. Il museo civico di storia naturale Giacomo Doria si arricchì quindi di una vasta collezione di invertebrati, come pesci e anfibi, tra cui alcuni esemplari conservati sotto spirito a 70 gradi. Gli insetti collezionati vennero invece spillati ed etichettati, mentre per mammiferi si definì un metodo efficace per consentire di conservarne la postura e la struttura come da vivi.
Notevole anche la collezione di fossili e minerali, il tutto corredato da cartoncini descrittivi. Il museo è famoso in tutto il mondo soprattutto per la presenza di circa 15.000 esemplari sconosciuti, che sono tutt’oggi oggetto di studio di esperti zoologi. Un pezzo senz’altro notevole è lo scheletro di una balenottera morta nel 1878 dopo essersi spiaggiata a Monterosso al Mare, suggestivamente collocato lungo il soffitto.
Un autentico tesoro
Il museo civico di storia naturale Giacomo Doria riserva ancora molte sorprese. Oltre gli esemplari esposti, vanta anche una vasta biblioteca, con libri e riviste inerenti animali di ogni tipo. In seguito al bombardamento inglese della seconda guerra mondiale parte di questa biblioteca venne distrutta, ma fortunatamente non tutto andò perduto.
Quello che colpiva e continua ad impressionare di questo museo è la quantità di esemplari esposti, circa quattro milioni. Gli spazi ampi permettono una visita del museo in tutta tranquillità. Dalle teche tigri, leoni, pipistrelli, ci osservano lungo il cammino e quasi intimidiscono. Le specie di mare e di terra ci fanno percorrere un viaggio da una parte all’altra del mondo alla stregua dei naturalisti del passato.
Verso la fine del percorso espositivo ecco le teche con insetti di ogni sorta che rapiscono lo sguardo, tra cui spiccano le splendide farfalle. Una particolare menzione meritano anche la collezione ornitologica ed il salone dedicato alla Paleontologia.
Ma non è finita qui! Da diverso tempo il museo organizza delle mostre speciali, vero e proprio tuffo fra miti e leggende. Questo allestimento è dedicato agli animali mitologici, con percorsi scenografici fra draghi, unicorni e altre creature fantastiche. Un motivo in più per visitarlo con i più piccini: il divertimento è assicurato.
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Articolo di Alessandra Longo

